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Proposte legislative della Commissione per migliorare la tutela dei consumatori nel campo dei servizi finanziari

European Commission - IP/12/736   03/07/2012

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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 3 luglio 2012

Proposte legislative della Commissione per migliorare la tutela dei consumatori nel campo dei servizi finanziari

La crisi finanziaria si è trasformata in una crisi di fiducia dei consumatori. La mancanza di trasparenza, la scarsa consapevolezza dei rischi e la gestione inadeguata dei conflitti di interesse hanno fatto sì che i consumatori di tutta l'UE abbiano acquistato ripetutamente prodotti d’investimento e prodotti assicurativi non adeguati alle loro necessità e ciò ha scosso profondamente la loro fiducia nel settore finanziario. Inoltre, la legislazione esistente non si è sviluppata in maniera sufficientemente rapida da riflettere la crescente complessità dei servizi finanziari.

Solo mediante opportune misure mirate ad affrontare queste lacune, la scarsa fiducia dei consumatori può essere ristabilita, ponendo basi solide per la crescita dell'UE. Per riguadagnare la fiducia dei consumatori e promuovere la crescita economica a medio e a lungo termine, sono necessari mercati al dettaglio forti e ben regolamentati, che siano concentrati sugli interessi dei consumatori. È per questo motivo che oggi la Commissione ha presentato un pacchetto legislativo che stabilisce norme più rigorose e elimina lacune a beneficio dei consumatori. In particolare, il pacchetto propone nuove norme favorevoli ai consumatori in materia di informazioni sugli investimenti, eleva gli standard per la consulenza, e rafforza alcune norme sui fondi di investimento per garantire la loro sicurezza.

Michel Barnier, Commissario per il Mercato interno e i servizi, ha dichiarato: "All'indomani della più grande crisi finanziaria della storia recente, il settore finanziario deve concentrarsi sui consumatori. I prodotti al dettaglio devono essere più sicuri, le informazioni corrispondenti devono diventare più chiare e coloro che vendono tali prodotti devono sempre essere soggetti alle più rigorose norme in materia. Per questo motivo abbiamo adottato un pacchetto dedicato unicamente ai consumatori, in modo che possano scegliere i prodotti finanziari in base ad informazioni chiare e affidabili e ad una consulenza professionale che consideri l'interesse dei consumatori come prioritario."

Elementi fondamentali del pacchetto

Il pacchetto consta di tre proposte legislative: una proposta di regolamento sui principali documenti informativi per prodotti di investimento al dettaglio preassemblati (PRIPS), una revisione della direttiva sulla intermediazione assicurativa (IMD), e una proposta per rafforzare la tutela di coloro che acquistano fondi di investimento (attualmente disciplinati dalla direttiva sugli organismi d'investimento collettivo in valori mobiliari (OICVM)).

Prodotti di investimento al dettaglio preassemblati (PRIP)

La proposta della Commissione relativa ai PRIP migliora la qualità delle informazioni fornite ai consumatori al momento dell'analisi di eventuali investimenti. I prodotti d’investimento sono complessi e può rivelarsi difficile paragonarli o comprenderne pienamente i rischi connessi.

Le conseguenze dell'assumere rischi imprevisti e dell'affrontare le perdite che ne derivano possono essere devastanti per i consumatori, dato che gli investimenti spesso costituiscono la parte principale dei risparmi di una vita. Dato che il mercato UE di investimenti al dettaglio raggiunge i 10 000 miliardi di euro, l'acquisto di prodotti inadeguati può diventare rapidamente un grave problema.

La proposta della Commissione mira ad informare i consumatori in un formato di facile comprensione, introducendo una nuova norma innovativa affinché le informazioni sui prodotti siano brevi e più vicine alle esigenze dei consumatori. Tale documento è denominato "Informazioni chiave per gli investitori" (Key Information Document - KID). La proposta prevede che ogni ideatore di prodotti d'investimento (ad esempio gestori dei fondi di investimento, imprese di assicurazione, banche) dovrà presentare tale documento per ciascun investimento.

Ogni documento di informazioni chiave fornirà informazioni sulle caratteristiche principali del prodotto, compresi i rischi e i costi connessi all'investimento. Le informazioni sui rischi saranno quanto più dirette e comparabili possibile senza semplificare eccessivamente prodotti spesso complessi. Il documento di informazioni chiave formulerà in modo chiaro per tutti i consumatori eventuali rischi di perdite di denaro connessi ad un determinato prodotto e descriverà la complessità dello stesso.

I documenti di informazioni chiave seguiranno un formato comune per quanto riguarda la struttura, il contenuto, e la presentazione. In tal modo, i consumatori saranno in grado di utilizzarli per confrontare diversi prodotti di investimento e, in ultima analisi, di scegliere quello che si adatta meglio alle loro necessità.

I prodotti per i quali saranno richiesti i documenti di informazioni chiave comprendono tutti i tipi di fondi di investimento, gli investimenti assicurativi e i prodotti strutturati al dettaglio, oltre alle pensioni private.

Revisione della direttiva sulla intermediazione assicurativa (IMD)

La Commissione propone una revisione della direttiva IMD, che attualmente disciplina le pratiche di vendita per tutti i prodotti assicurativi, dai prodotti assicurativi generici quali le assicurazioni automobilistiche o familiari, a quelli contenenti elementi di investimento. In molti casi i consumatori non sono consapevoli dei rischi associati alla sottoscrizione di coperture assicurative. Una consulenza professionale adeguata è fondamentale per le vendite di prodotti assicurativi, tuttavia i recenti sondaggi1 mostrano che oltre il 70% dei prodotti assicurativi sono venduti senza le opportune consulenze. L'attuale normativa dell'UE non tratta nel dettaglio la vendita dei prodotti assicurativi e le norme variano da uno Stato membro all'altro e si applicano esclusivamente agli intermediari.

L'obiettivo della proposta della Commissione è migliorare la tutela dei consumatori nel settore delle assicurazioni creando norme comuni per le vendite di prodotti assicurativi e garantendo una consulenza adeguata. Esso verrà raggiunto mediante il miglioramento della trasparenza e l'istituzione di pari condizioni per le vendite di prodotti assicurativi da parte degli intermediari e le vendite da parte delle imprese di assicurazione. A tal fine, la Commissione propone le seguenti modifiche:

  • si applicherà lo stesso livello di protezione a tutti i consumatori, indipendentemente dal canale attraverso il quale i consumatori acquisteranno un prodotto assicurativo. Se un consumatore acquista un prodotto direttamente da un'impresa di assicurazione o indirettamente da un intermediario (ad esempio un agente o un mediatore), il consumatore beneficerà di un livello di tutela comune che attualmente non esiste, in quanto la direttiva IMD contempla esclusivamente le vendite realizzate da intermediari.

  • I consumatori riceveranno preventivamente informazioni chiare circa lo statuto professionale di chi vende loro un prodotto assicurativo. Verranno instaurate delle regole per affrontare in maniera più efficace i rischi di conflitto di interessi, compresa la pubblicazione della remunerazione percepita dai venditori di prodotti assicurativi.

  • Le vendite di prodotti assicurativi dovranno essere accompagnate da una consulenza professionale onesta.

  • Sarà più facile per gli intermediari esercitare le proprie attività transfrontaliere, favorendo in tal modo l'emergere di un vero mercato interno dei servizi assicurativi.

Organismi d'investimento collettivo in valori mobiliari (OICVM) V

La direttiva originaria OICVM ha creato il mercato interno dei fondi d'investimento in Europa. La normativa UE in vigore per i fondi di investimento (la direttiva OICVM) ha costituito la base per un mercato integrato che agevola lo sviluppo di un’offerta transfrontaliera di fondi di investimento collettivo. Gli OICVM gestiscono quasi seimila miliardi di euro di attività2, si sono rivelati un prodotto di successo e sono ampiamente utilizzati dagli investitori al dettaglio europei. Gli OICVM vengono anche regolarmente venduti agli investitori di paesi non facenti parte dell'Unione europea, dove sono particolarmente apprezzati per l'elevato grado di tutela degli investitori.

Le modifiche proposte dalla Commissione per le attuali norme OICVM sono basate sugli insegnamenti tratti dalla crisi finanziaria, per continuare a garantire la sicurezza degli investitori e l'integrità del mercato. In particolare, la proposta garantirà che il marchio OICVM rimanga affidabile assicurando che i doveri e la responsabilità del depositario (l’entità che custodisce le attività) siano chiari ed uniformi in tutta l'UE3.

La proposta odierna si concentra su tre settori:

  • una definizione precisa dei compiti e delle responsabilità dei depositari che agiscono per conto di un fondo OICVM;

  • norme chiare sulle retribuzioni dei gestori degli OICVM; le modalità di remunerazione non dovrebbero incoraggiare assunzioni di rischio eccessive; la politica di remunerazione terrà conto degli interessi a lungo termine degli investitori e del raggiungimento degli obiettivi di investimento degli OICVM; e

  • un'impostazione comune relativa alle sanzioni delle infrazioni principali al quadro giuridico OICVM, introducendo norme comuni sui livelli delle sanzioni amministrative in modo da garantire che queste ultime siano sempre superiori ai potenziali benefici derivanti dalla violazione delle disposizioni.

Cfr. inoltre MEMO/12/514 , MEMO/12/516 e MEMO/12/515

Per ulteriori informazioni:

http://ec.europa.eu/internal_market/finservices-retail/investment_products_en.htm

http://ec.europa.eu/internal_market/investment/ucits_directive_en.htm

http://ec.europa.eu/internal_market/insurance/consumer/mediation/index_en.htm

Contatti:

Stefaan De Rynck (+32 2 296 34 21)

Carmel Dunne (+32 2 299 88 94)

Audrey Augier (+32 2 297 16 07)

3 :

La norma principale della normativa OICVM prevede che tutto il patrimonio di un fondo OICVM sia affidato in custodia ad un depositario.


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