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Disoccupazione giovanile: apprendistati e tirocini utili ma da migliorare

Commission Européenne - IP/12/731   02/07/2012

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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 2 luglio 2012

Disoccupazione giovanile: apprendistati e tirocini utili ma da migliorare

I tassi drammaticamente elevati di disoccupazione giovanile in Europa richiedono contromisure immediate da parte degli Stati membri dell'UE. Una delle priorità d'intervento consiste nel facilitare ai giovani la transizione dalla scuola al mondo del lavoro. Secondo le conclusioni di due studi, l'uno sugli apprendistati e l'altro sui tirocini, svolti per conto della Commissione europea in tutti gli Stati membri, sarebbe opportuno che tali opportunità formative si avvicinassero di più alle esigenze del mercato del lavoro, si adattassero maggiormente alle necessità delle imprese e offrissero maggiori garanzie in termini di qualità e di prospettive per i giovani.

Il commissario europeo per l'Occupazione, gli affari sociali e l'inclusione, László Andor, ha dichiarato: "Il Consiglio europeo ha sottolineato l'importanza per i giovani degli apprendistati e dei tirocini, in particolare nel contesto delle garanzie per i giovani e dei nuovi programmi di mobilità. Questi nuovi studi hanno fatto maggiore luce su tali temi, aiutandoci a preparare le nostre prossime iniziative per migliorare la transizione dalla scuola al lavoro. Apprendistati e tirocini possono fare da ponte per l'accesso dei giovani al mercato del lavoro, facilitandolo e contribuendo così a contrastare i livelli eccessivi di disoccupazione giovanile in Europa. Ma occorre che diano ai giovani le migliori opportunità di ottenere poi un posto di lavoro sostenibile. A tale fine impiegheremo in modo più mirato il Fondo sociale europeo".

I risultati degli studi serviranno a preparare due iniziative della Commissione previste entro la fine del 2012: un progetto di raccomandazione del Consiglio sulle garanzie per i giovani, per fare sì che quattro mesi dopo aver lasciato la scuola i giovani abbiano un lavoro, studino oppure stiano facendo un tirocinio; e la definizione di un quadro di qualità per i tirocini.

In base allo studio sull'apprendistato emerge che sono necessari:

  • standard di qualità omogenei per gli studi attraverso l'apprendistato

  • equilibrio tra le competenze prettamente professionali e le abilità e competenze generali

  • coinvolgimento delle parti sociali nella progettazione e nell'organizzazione degli apprendistati, costituendo questo un fattore essenziale per la loro riuscita, e

  • iniziative con gli studenti per migliorare l'immagine generale del sistema di istruzione professionale.

Lo studio sui tirocini segnala invece che:

  • occorre che vi sia una definizione chiara dei tirocini a livello di UE

  • se possibile, i tirocini dovrebbero rientrare nel ciclo di studi e non essere effettuati successivamente ad esso

  • è necessario uno sforzo concertato a livello nazionale e di UE per incrementare l'offerta di tirocini, soprattutto nelle PMI

  • serve un sostegno finanziario a favore dei tirocinanti, in particolare di quelli provenienti da contesti meno privilegiati, e

  • è opportuno incoraggiare procedure di inserimento nei tirocini aperte e trasparenti.

Lo studio sui tirocini integra la consultazione pubblica sulla qualità dei tirocini lanciata dalla Commissione nell'aprile del 2012 nell'ambito del pacchetto sull'occupazione (cfr. IP/12/380, MEMO/12/256 e MEMO/12/252).

Contesto

Le due indagini presentano fatti e cifre relativi a ciascuno Stato membro, oltre ad includere studi di casi più approfonditi per alcuni paesi selezionati. La combinazione fra aumento della disoccupazione giovanile e scarsa corrispondenza fra le competenze acquisite dai giovani e quelle richieste dal mercato del lavoro ha portato alcuni Stati membri dell'UE a concentrarsi sempre più su strumenti volti a facilitare il passaggio dalla scuola al mondo del lavoro, quali appunto i tirocini e gli apprendistati. Attualmente le occasioni di formazione in azienda offerte dalle imprese europee interessano in totale circa 9,4 milioni di giovani. Gli studenti inseriti nell'apprendistato rappresentano all'incirca il 40,5% del totale degli studenti delle scuole secondarie dei 27 Stati membri.

Gli apprendistati sono definiti come "duplice" istruzione e formazione professionale iniziale (IVET), in quanto combinano, alternandole, la formazione in azienda (periodi di esperienze pratiche su un luogo di lavoro) all'istruzione scolastica (periodi di studi teorico-pratici in una scuola o in un centro di formazione). Il loro completamento comporta l'acquisizione di una certificazione IVET riconosciuta a livello nazionale. Nella maggioranza dei casi, il rapporto fra datore di lavoro e l'apprendista è regolato da un contratto. L’esperienza mostra che nei paesi in cui esistono tali programmi di apprendistato, i giovani hanno maggiori possibilità di passare agevolmente dalla scuola al mondo del lavoro. I sistemi di istruzione dualistici esistono in vari Stati membri dell'UE (la maggiore diffusione si riscontra in Austria, Germania e Danimarca, ma sono molto comuni anche nei Paesi Bassi, in Francia e in Slovenia).

I tirocini sono definiti come esperienza professionale di durata limitata comprendente una componente didattica. I loro obiettivi sono simili a quelli degli apprendistati, vale a dire contribuire a facilitare la transizione scuola-lavoro permettendo agli studenti di acquisire esperienza pratica, conoscenze e competenze integrative dell'istruzione teorica. Possono far parte di programmi di istruzione superiore. Per alcune professioni (medici, avvocati, insegnanti ecc.) e per numerosi corsi di studio universitari i tirocini sono obbligatori. Ma vi è una crescente tendenza da parte dei giovani a svolgere tirocini post-laurea che coinvolgono solo il tirocinante e il datore di lavoro e non sono collegati a nessun corso di studio o di laurea.

Ulteriori informazioni

Sintesi dell'indagine sull'apprendistato:

http://ec.europa.eu/social/BlobServlet?docId=7818&langId=en

Sintesi dell'indagine sui programmi di tirocinio:

http://ec.europa.eu/social/BlobServlet?docId=7819&langId=en

Relazione completa sull'apprendistato:

http://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=738&langId=en&pubId=6633&visible=1

Relazione completa sui programmi di tirocinio:

http://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=738&langId=en&pubId=6717&visible=1

Sito web del Commissario László Andor:

http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/andor/

Pagina di László Andor su Twitter:

http://twitter.com/#!/LaszloAndorEU

Abbonamento gratuito al bollettino elettronico d’informazione della Commissione europea sull’occupazione, gli affari sociali e le pari opportunità http://ec.europa.eu/social/e-newsletter

Persone da contattare:

Jonathan Todd (+32 2 299 41 07)

Nadège Defrère (+32 2 296 45 44)


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