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Lotta contro la frode fiscale e l'evasione fiscale: la Commissione presenta misure concrete

European Commission - IP/12/697   27/06/2012

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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 27 giugno 2012

Lotta contro la frode fiscale e l'evasione fiscale: la Commissione presenta misure concrete

Sanzioni minime per i reati fiscali, un numero di identificazione fiscale transfrontaliera, una carta del contribuente dell’UE e misure più radicali contro i paradisi fiscali: queste sono solo alcune delle proposte concrete avanzate oggi dalla Commissione al fine di migliorare la lotta contro la frode e l'evasione fiscali nell'UE. Sulla base di un approccio globale, la comunicazione oggi adottata esplora le modalità per rafforzare le misure in vigore e prevede possibili nuove iniziative al fine di eliminare la frode e l'evasione in Europa.

Algirdas Šemeta, Commissario per la Fiscalità e l’unione doganale, l’audit interno e la lotta antifrode, ha dichiarato:

“Occorre essere chiari: gli evasori fiscali depredano i comuni cittadini e privano gli Stati membri di risorse preziose. Questa pratica deve essere eliminata se vogliamo sistemi fiscali equi ed efficaci. La volontà politica di condurre con maggiore energia questa battaglia esiste ed è giunta l’ora di passare all’azione. Come Unione di 27 Stati abbiamo un notevole vantaggio: la forza del numero. Se agiamo insieme e attuiamo una strategia comune, possiamo sconfiggere gli autori delle frodi e delle evasioni e recuperare ingenti somme di denaro che ci sono legittimamente dovute.”

Dalle stime risulta che la dimensione dell'economia sommersa in tutti gli Stati membri è pari a circa un quinto del PIL in media e quindi a un importo dell’ordine di 2 000 miliardi di EUR. Tenendo conto della globalizzazione dell'economia e dei progressi tecnologici, è evidente che iniziative nazionali isolate non permettono di risolvere questo problema. Pertanto, la comunicazione definisce una iniziativa a tre livelli intesa a combattere l'evasione e la frode da qualsiasi punto di vista.

Livello nazionale

Gli Stati membri devono cercare di migliorare le loro capacità amministrative a livello di riscossione delle imposte, come è stato chiaramente indicato nelle raccomandazioni specifiche per paese (cfr. IP/12/513). La Commissione intende seguire con attenzione i progressi in questo settore, oltre a fornire l’assistenza tecnica eventualmente necessaria. Le autorità nazionali devono inoltre facilitare la possibilità di mettersi in regola per chi voglia farlo, ad esempio prevedendo programmi di denuncia volontaria. Un contributo per migliorare il rispetto delle norme in materia può venire anche da strumenti dell'UE, come lo "sportello unico" (cfr. IP/12/17) e un eventuale portale Internet in materia fiscale.

Livello dell’UE

Le iniziative attuate per combattere la frode fiscale a livello europeo sono risultate efficaci. Ad esempio, grazie alla direttiva dell'Unione europea sulla tassazione dei redditi da risparmio, lo scambio di informazioni tra gli Stati membri sui contribuenti non residenti riguarda un importo dell’ordine di 20 miliardi di EUR. Ora la sfida consiste nell’approfondire tale cooperazione e nel rafforzare gli strumenti comuni. A questo proposito è essenziale un accordo tra gli Stati membri riguardo alla modifica della direttiva sulla tassazione dei redditi da risparmio. Inoltre viene presentato un certo numero di nuove proposte, fra cui un eventuale numero europeo di identificazione fiscale transfrontaliera, un meccanismo di reazione rapida in caso di frode sull’IVA nonché norme e sanzioni comunitarie minime per la frode e l'evasione.

Livello internazionale

Per rendere la lotta contro l'evasione fiscale realmente efficace, i partner internazionali devono applicare norme di buon governo equivalenti a quelle dell'UE. In questa prospettiva sono di fondamentale importanza i mandati chiesti dalla Commissione al fine di negoziare con i principali paesi limitrofi accordi più incisivi in materia di tassazione dei risparmi. Entro la fine del 2012, la Commissione stabilirà inoltre un sistema basato su incentivi e penalizzazioni per trattare con i paradisi fiscali, nonché misure per affrontare i responsabili di pianificazioni fiscali aggressive.

Contesto

In occasione del Consiglio europeo del marzo 2012, gli Stati membri hanno invitato la Commissione “a elaborare rapidamente soluzioni concrete per combattere meglio frode ed evasione fiscali, anche in relazione ai paesi terzi, e a riferire in merito entro giugno 2012”. La comunicazione odierna sarà presentata al vertice dell'Unione europea di fine giugno.

Prossime tappe

La Commissione inizierà a sviluppare le idee esposte nella comunicazione oggi adottata. Entro la fine dell’anno essa presenterà un Piano d'azione per la lotta contro la frode e l'evasione fiscali, contenente misure specifiche che è possibile sviluppare rapidamente. Parallelamente, la Commissione presenterà anche la sua iniziativa sui paradisi fiscali e sulle pianificazioni fiscali aggressive.

Link utili:

La comunicazione della Commissione è disponibile al seguente indirizzo:
http://ec.europa.eu/taxation_customs/common/publications/com_reports/taxation/index_en.htm

MEMO/12/492

Contatti:

Emer Traynor (+32 2 292 15 48)


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