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Un meccanismo per collegare l’Europa: gli Stati membri raggiungono un accordo sullo sviluppo delle future infrastrutture

European Commission - IP/12/583   07/06/2012

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Commissione europea

Comunicato stampa

Lussemburgo, 7 giugno 2012

Un meccanismo per collegare l’Europa: gli Stati membri raggiungono un accordo sullo sviluppo delle future infrastrutture

Siim Kallas, Vicepresidente della Commissione europea, responsabile per i trasporti e la mobilità, ha accolto con favore gli sforzi della presidenza danese e l’esito del consiglio “Trasporti” tenutosi in data odierna che ha concordato un’impostazione parziale generale in merito all’“Iniziativa denominata “Un meccanismo per collegare l’Europa”. “La creazione del meccanismo per collegare l’Europa (Connecting Europe facility, CEF)” è una delle principali iniziative della Commissione nel’ambito della serie di misure proposte per conseguire una crescita e un’occupazione sostenibili”, ha dichiarato Siim Kallas. “Ritengo che questo testo rifletta un delicato equilibrio all’interno del Consiglio e costituisca una base corretta per i lavori futuri. Esso rispecchia inoltre un ottimo coordinamento con i dibattiti relativi agli orientamenti settoriali per le reti transeuropee, per la cui attuazione il CEF è fondamentale “, ha aggiunto.

Proposta iniziale della Commissione

Nell’ottobre 2011, la Commissione ha adottato un piano diretto a finanziare 50 miliardi di euro di investimenti allo scopo di migliorare le reti dei trasporti, energetiche e digitali europee. Il meccanismo per collegare l’Europa (CEF) è una delle iniziative fondamentali proposte dalla Commissione nell’ambito della serie di misure volte a conseguire una crescita e un’occupazione sostenibili. Il CEF sarà incentrato su progetti di alto valore aggiunto per la UE e finanzierà progetti finalizzati a colmare i collegamenti mancanti nelle reti europee di energia, trasporti e settore digitale e ad eliminare le strozzature.

Concentrandosi sui mezzi di trasporto meno inquinanti, il meccanismo per collegare l’Europa, condurrà il nostro sistema di trasporti verso un modello più sostenibile. Esso offrirà inoltre ai consumatori una scelta più ampia sul modo di viaggiare. Il mercato interno dell’energia verrà ulteriormente sviluppato attraverso migliori interconnessioni, con conseguente sicurezza degli approvvigionamenti e possibilità di trasportare energie rinnovabili in modo economico in tutta l’UE. Per quanto riguarda i servizi digitali, i finanziamenti saranno utilizzati per sovvenzioni allo scopo di creare le infrastrutture necessarie alla diffusione di procedure di identificazione elettronica (e-ID), eProcurement (appalti elettronici), cartelle cliniche elettroniche, Europeana, eJustice (giustizia elettronica) e servizi doganali. I finanziamenti consentirebbero di garantire l’interoperabilità e di sostenere i costi collegati al funzionamento dell’infrastruttura su scala europea per collegare le infrastrutture degli Stati membri. (IP/11/1200)

Prossime tappe

La Commissione ritiene che il testo concordato rappresenti una base corretta per i dibattiti interistituzionali in corso. Il Parlamento europeo dovrebbe votare la proposta alla fine del 2012 o all’inizio del 2013.

Per ulteriori informazioni, cfr. il documento del Consiglio “Trasporti e telecomunicazioni”: MEMO/12/409.

Contatti:

Helen Kearns (+32 2 298 76 38)

Dale Kidd (+32 2 295 74 61)


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