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Commissione europea

Comunicato stampa

Lussemburgo, 7 giugno 2012

Rumore provocato dagli aeroporti: gli Stati membri appoggiano la revisione delle norme UE

Siim Kallas, vicepresidente della Commissione europea responsabile dei trasporti, ha ringraziato la presidenza danese per la gestione dinamica del pacchetto di proposte denominato "Migliorare gli aeroporti", per il quale è stato raggiunto un accordo al Consiglio sia per i servizi a terra (il 22 marzo) che per il problema del rumore (oggi). Egli ha affermato: "I ministri dei trasporti sono stati in grado di concordare un'impostazione generale su questo problema politicamente sensibile, il che costituisce un importante passo avanti. Le decisioni sulle restrizioni in materia di rumore rimangono chiaramente di competenza degli Stati membri, ma è chiaro che esse hanno un impatto sull'intera rete del trasporto aereo. Dobbiamo quindi assicurare procedure che siano eque e che rispettino le norme internazionali.".

La proposta iniziale della Commissione

Il 1° dicembre 2011 la Commissione ha adottato una proposta di regolamento sulle restrizione operative connesse al rumore, nell'ambito del pacchetto "Migliorare gli aeroporti", assieme a proposte relative ai sevizi a terra e alle bande orarie (cfr. IP/11/1484 e MEMO/11/857). Per quanto riguarda le restrizioni operative, la Commissione ha proposto di abrogare la direttiva 2002/30/CE e sostituirla con un nuovo regolamento.

Il rumore del traffico aereo incide evidentemente sulla qualità della vita di quanti abitano nelle vicinanze degli aeroporti. Contemporaneamente, però, chi viaggia vuole disporre di un'ampia scelta di servizi aerei, mentre il trasporto aereo costituisce un motore a livello regionale per la crescita. La sfida consiste nel trovare un equilibrio tra queste due esigenze e adottare decisioni basate maggiormente su elementi concreti, tenendo nel debito conto il carattere globale del trasporto aereo. La proposta permette inoltre di eliminare gradualmente gli aeromobili più rumorosi delle flotte, che contribuiscono in modo sproporzionato al rumore provocato dal traffico aereo.

Quali erano le principali questioni in gioco?

I ministri dei trasporti hanno avallato il nucleo principale della proposta della Commissione:

  • le nuove norme permetteranno di individuare con maggiore chiarezza tutti gli attori della procedura di valutazione del rumore con i rispettivi diritti e obblighi; i cittadini che vivono nelle vicinanze di un aeroporto saranno coinvolti nella procedura di valutazione del rumore e saranno formalmente consultati prima che un'autorità decida in merito a restrizioni operative;

  • le autorità competenti dovrebbero potersi concentrare sugli aeromobili più rumorosi delle flotte (i cosiddetti "velivoli marginalmente conformi") e procedere anzitutto alla loro eliminazione graduale, anziché introdurre divieti generali di voli notturni, il che avrebbe conseguenze su quegli operatori aerei che hanno invece investito in aeromobili più silenziosi; i ministri dei trasporti hanno accettato una definizione più stringente di questi "velivoli marginalmente conformi", prevedendo un'attuazione graduale di una maggiore severità;

  • la Commissione avrà il diritto di esaminare la qualità dei processi decisionali per assicurare che siano state rispettate tutte le fasi del processo, in conformità agli impegni internazionali;

  • la Commissione sarà abilitata ad aggiornare le norme sul rumore alla luce degli sviluppi internazionali in seno all'Organizzazione internazionale per l'aviazione civile, vale a dire l'organismo delle NU per l'aviazione civile internazionale responsabile per stabilire le norme in materia di rumore degli aeromobili.

Nel complesso, questo accordo prevede un quadro normativo europeo nel quale i cittadini dispongono di procedure con le quali poter far sentire il loro punto di vista; le autorità nazionali dovrebbero seguire parametri chiari nella presa di decisioni; gli operatori, di conseguenza, otterrebbero una maggiore prevedibilità e certezza del diritto; la Commissione, qualora le venga chiesto, effettua un controllo qualitativo della procedura in conformità agli impegni internazionali; le decisioni sul merito restano saldamente nelle mani degli Stati membri.

Prossime tappe

La proposta deve essere ancora votata dal Parlamento europeo in prima lettura. La proposta di regolamento sulle restrizioni operative connesse al rumore è la seconda di tre proposte legislative contenute nel pacchetto "Migliorare gli aeroporti". Oltre alla discussione di oggi la Commissione prevede che il Consiglio affronti il terzo aspetto, le bande orarie, sotto la presidenza cipriota.

Per maggiori informazioni cfr. la memo del Consiglio trasporti e telecomunicazioni: MEMO/12/409.

Contatti:

Helen Kearns (+32.2.2987638)

Dale Kidd (+32.2.2957461)


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