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Commissione europea — comunicato stampa

La Commissione rafforza l'affidabilità e l'indipendenza delle statistiche europee

Bruxelles, 17 aprile 2012 — La proposta adottata oggi dalla Commissione stabilisce le misure previste per rafforzare la qualità, l'attendibilità e la credibilità delle statistiche dell'UE, caratteristiche essenziali per fondare su basi solide il processo decisionale. La domanda di statistiche di alta qualità si è intensificata nell'ambito del coordinamento rafforzato delle politiche economiche deciso nell'Unione negli ultimi anni. I recenti sviluppi dell'economia dimostrano l'importanza di disporre di statistiche credibili per rafforzare la fiducia del pubblico e dei mercati finanziari nelle decisioni adottate. In linea con le proposte legislative contenute nel "Six Pack" (cfr. MEMO/11/627), la Commissione ha proposto una revisione del regolamento dell'UE sulle statistiche allo scopo di rafforzare il quadro giuridico con riguardo all'indipendenza, all'affidabilità e alla gestione della qualità delle statistiche fornite dagli Stati membri e compilate a livello dell'UE.

Le proposta si concentra su due aspetti principali: i) l'indipendenza degli istituti nazionali di statistica, in particolare dei dirigenti di queste autorità nazionali e ii) l'obbligo per gli Stati membri di firmare "impegni per assicurare la fiducia nelle statistiche" che confermano al massimo livello politico l'obbligo di rispettare il Codice delle statistiche europee.

Algirdas Šemeta, commissario responsabile per la lotta antifrode, ha dichiarato: "Oggi più che mai dobbiamo essere in misura di rassicurare i cittadini sul fatto che le politiche proposte, soprattutto le politiche economiche, si fondano su dati affidabili e di qualità. La proposta odierna sancisce per legge l'indipendenza delle statistiche europee e ne garantirà la massima qualità in futuro.".

Contenuto della proposta

La proposta si focalizza innanzi tutto sull'indipendenza degli istituti nazionali di statistica, in particolare dei dirigenti delle autorità statistiche nazionali. I capi degli istituti nazionali di statistica devono essere nominati esclusivamente in base a criteri di professionalità (vale a dire senza alcuna motivazione politica) e con la massima trasparenza e devono essere pienamente autonomi nell'esercizio della loro attività. Devono decidere inoltre in piena indipendenza sulle modalità di elaborazione, produzione e divulgazione delle statistiche e sulla gestione dell'istituto di statistica. Nella proposta revisione del quadro legislativo è riaffermato anche il principio dell'indipendenza di Eurostat come istituto centrale di coordinamento e monitoraggio del sistema statistico europeo. Nelle prossime settimane la Commissione adotterà inoltre una decisione con la quale si conferma l'indipendenza professionale di Eurostat e se ne chiariscono l'assetto istituzionale, il ruolo e le responsabilità all'interno della Commissione. Si sottolinea inoltre l'obbligo di rendicontazione dei capi degli istituti nazionali di statistica, che sono tenuti a presentare alle autorità nazionali competenti una relazione annua sulle attività statistiche e sulla situazione finanziaria dell'istituto che dirigono.

Un secondo aspetto saliente della proposta presentata oggi è l'obbligo fatto agli Stati membri di sottoscrivere "impegni per assicurare la fiducia nelle statistiche", con i quali si assumono al massimo livello politico l'obbligo di rispettare il Codice delle statistiche europee, di salvaguardare l'indipendenza degli istituti nazionali di statistica e di istituire quadri nazionali per la garanzia della qualità delle statistiche. Tali impegni devono essere sottoscritti dai governi nazionali e controfirmati dalla Commissione. Il loro rispetto sarà monitorato dalla Commissione (Eurostat).

Infine, la proposta contiene una serie di disposizioni che ampliano e assicurano l'accesso ai dati amministrativi ai fini della produzione di statistiche europee.

Contesto

Il Codice delle statistiche europee, adottato inizialmente nel 2005 e riveduto nel 2011, contiene 15 principi, abbinati a indicatori di buone pratiche, legati al contesto istituzionale, ai processi statistici e alla produzione statistica. Tra questi principi figurano l'indipendenza professionale, l'impegno in favore della qualità, una solida metodologia e la pertinenza delle statistiche.

Il quadro legislativo di base in materia di statistiche è stato ammodernato nel 2009 allo scopo di migliorare l'efficienza del sistema statistico europeo e per consentirgli di rispondere alle sfide cui era, ed è tuttora, confrontato. A questo scopo sono state create strutture chiare di cooperazione e coordinamento e dispositivi per la fissazione delle priorità e per la semplificazione.

Nel 2011, in risposta agli sviluppi economici che hanno confermato la necessità di un ulteriore rafforzamento della credibilità dei dati statistici, la Commissione ha presentato la comunicazione "Rafforzamento della gestione della qualità delle statistiche europee" (COM(2011) 211), nella quale ha illustrato le modalità per il rafforzamento della governance del sistema statistico europeo (SSE), compresa l'idea degli "impegni per assicurare la fiducia nelle statistiche" e i provvedimenti legislativi per salvaguardare l'indipendenza degli istituti statistici nazionali.

L'indipendenza professionale degli istituti statistici nazionali è stata riconosciuta espressamente anche nell'ambito delle proposte legislative del "Six Pack" sul rafforzamento della governance economica.

L'odierna proposta di revisione del quadro legislativo delle statistiche europee, che sarà ora presentata per esame e adozione al legislatore europeo, costituisce la risposta agli sviluppi sopra illustrati.

+ COM (2012)167

Contacts :

Emer Traynor (+32 2 292 15 48)

Natasja Bohez Rubiano (+32 2 296 64 70)


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