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COMMISSIONE EUROPEA – COMUNICATO STAMPA

La Commissione europea rende effettivi i diritti fondamentali dei cittadini

Bruxelles, 16 aprile 2012 - La Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea –in vigore e giuridicamente vincolante da più di due anni - guida l'intero processo legislativo dell'UE, dalla prima stesura degli atti fino alla loro pubblicazione. Essa contiene i diritti fondamentali – come la libertà d'espressione e la protezione dei dati di carattere personale - che rispecchiano i valori comuni dell'Europa e il suo patrimonio costituzionale. La seconda relazione annuale della Commissione europea sulla Carta rileva che il rispetto dei diritti fondamentali è un aspetto sempre più integrato nel processo di elaborazione delle politiche dell'UE. Ad esempio, grazie alle misure adottate dalla Commissione per tenere conto nella nuova legislazione delle questioni relative alla privacy, i viaggiatori potranno rifiutarsi di sottoporsi alle procedure degli scanner di sicurezza negli aeroporti dell'UE, e potranno scegliere di essere controllati con altri metodi. La Corte di giustizia dell'UE rinvia sempre più spesso alla Carta, in particolare in decisioni fondamentali sulla discriminazione sessuale e la privacy su Internet. La relazione di oggi fa parte delle iniziative della Commissione volte a far conoscere la Carta ai cittadini, chiarendo in quali circostanze si applica e qual è il ruolo delle istituzioni dell'UE nel campo dei diritti fondamentali.

"Il mio principale obiettivo in questi due anni, da quando la Carta è diventata giuridicamente vincolante, è stato instaurare una autentica cultura dei diritti fondamentali nell'UE. La Carta è ormai diventata la bussola di tutte le politiche dell'Unione", ha dichiarato Viviane Reding, Vicepresidente e Commissaria responsabile per il portafoglio Giustizia, diritti fondamentali e cittadinanza. "Dobbiamo ora aiutare i cittadini a far valere concretamente i loro diritti, collaborando con gli Stati membri per garantire che le persone sappiano a chi rivolgersi in caso di violazione dei loro diritti."

La funzione principale della Carta è garantire che le istituzioni dell'UE rispettino i diritti fondamentali quando elaborano nuove normative europee. I diritti fondamentali sono ormai sistematicamente presi in considerazione nel processo legislativo dell'Unione. È così, ad esempio, che nel 2011 si è potuto assicurare che le nuove norme sull’uso dei body scanner negli aeroporti rispettino il diritto fondamentale alla protezione dei dati personali e al rispetto della vita privata e della dignità (IP/11/1343).

La Commissione non solo garantisce che le sue proposte siano compatibili con i principi della Carta, ma vigila anche affinché la Carta sia rispettata dagli Stati membri quando danno attuazione al diritto dell’Unione. Nel 2011 la Commissione ha espresso riserve circa l’indipendenza dell’autorità ungherese garante dei dati personali e sulle misure relative all’età pensionabile di magistrati, pubblici ministeri e notai in Ungheria. La Commissione ha avviato procedimenti d’infrazione per garantire che l’Ungheria sciolga tutte le riserve legali riscontrate (IP/12/222).

Parallelamente, la Carta aiuta sempre di più le autorità giurisdizionali nelle loro decisioni. Nel 2011 il numero di sentenze che citano i diritti fondamentali sanciti dalla Carta è aumentato del 50%, a livello sia UE che nazionale. In una sentenza fondamentale in questo senso, la Corte di giustizia europea, nel chiarire le norme dell'Unione sulla determinazione dello Stato membro competente per valutare una domanda d'asilo, ha sottolineato il diritto dei richiedenti asilo di essere protetti da trattamenti inumani o degradanti (MEMO/11/942). La decisione ha di fatto vietato i trasferimenti di richiedenti asilo in paesi in cui, per l'inadeguatezza delle condizioni di accoglienza, i diritti fondamentali sarebbero compromessi. Nel marzo 2011 la Corte ha deciso, nella causa Test-Achats, che differenziare i premi assicurativi fra uomini e donne costituisce una discriminazione sessuale (MEMO/11/123); nel novembre 2011 ha statuito che obbligare un fornitore di accesso a Internet a predisporre un sistema di filtraggio per prevenire un'eventuale violazione di diritti di proprietà intellettuale sarebbe in contrasto con i diritti dei clienti a ricevere ed inviare informazioni (causa Scarlet contro SABAM).

Stando a un sondaggio Eurobarometro pubblicato oggi (Flash EB 340) sulla Carta UE dei diritti fondamentali, l'esistenza della Carta è sempre più nota (il 64% dei cittadini europei ne è a conoscenza, contro il 48% nel 2007). Il 45% delle lettere dei cittadini alla Commissione su questioni legate ai diritti fondamentali riguardavano situazioni in cui la Carta potrebbe essere d'applicazione. Tuttavia, una conoscenza approfondita dell'applicazione della Carta resta limitata. Il 65% degli europei vorrebbe saperne di più sugli organismi a cui rivolgersi in caso di violazione dei diritti riconosciuti loro dalla Carta.

I cittadini europei hanno spesso una convinzione erronea sulle finalità della Carta, sui casi in cui essa si applica e sul ruolo dell'UE. Oltre la metà delle lettere inviate alla Commissione nel 2011 (il 55%) esulavano dall'ambito d'applicazione della normativa europea. Si ritiene comunemente che la Carta conferisca alla Commissione un diritto generale di intervento in ogni caso in cui si sospetti una violazione dei diritti fondamentali ovunque nell'UE. Ma non è così: la Carta si applica agli Stati membri nell'attuazione del diritto dell'Unione. Ogni Stato dell'UE, poi, tutela tali diritti attraverso la propria costituzione nazionale e l'autorità giudiziaria. La Carta non li sostituisce. Se un cittadino ritiene che i suoi diritti siano stati violati deve in primo luogo rivolgersi a un giudice o al difensore civico nazionale.

Contesto

Con l'entrata in vigore del trattato di Lisbona il 1º dicembre 2009, la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea è diventata giuridicamente vincolante.

Nell'ottobre 2010 la Commissione ha adottato una Strategia per un'attuazione effettiva della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e ha elaborato una "Check-list dei diritti fondamentali" per rafforzare la valutazione d'impatto delle sue proposte legislative sui diritti fondamentali (cfr. allegato). Si è inoltre impegnata a informare i cittadini sui casi in cui può intervenire in questioni relative ai diritti fondamentali e a pubblicare una relazione annuale sull'applicazione della Carta al fine di monitorare i progressi compiuti al riguardo.

La Commissione sta lavorando con le autorità competenti a livello nazionale, regionale e locale, così come a livello UE, per informare meglio i cittadini sui loro diritti fondamentali e sugli organismi a cui rivolgersi in caso di presunta violazione di tali diritti. Fornisce inoltre informazioni pratiche ai cittadini sull'esercizio dei propri diritti sul Portale europeo della giustizia elettronica, e ha avviato un dialogo sul trattamento delle denunce relative ai diritti fondamentali con i difensori civici, gli enti per le pari opportunità e gli organismi per i diritti dell'uomo.

Per ulteriori informazioni

Commissione europea – diritti fondamentali:

http://ec.europa.eu/justice/fundamental-rights/index_it.htm

Commissione europea - Sala stampa on line della DG Giustizia:

http://ec.europa.eu/justice/newsroom/index_en.htm

Relazione Eurobarometro Flash sulla Carta dei diritti fondamentali:

http://ec.europa.eu/public_opinion/index_en.htm

Homepage della Vicepresidente Viviane Reding, Commissaria europea per la Giustizia:

http://ec.europa.eu/reding

ALLEGATO

1. Grafici illustrativi delle domande e delle lettere sui diritti fondamentali

2. Ripartizione delle lettere in base agli argomenti

3. "Check-list diritti fondamentali” della Commissione

1. Quali sono i diritti fondamentali interessati?

2. Si tratta di diritti assoluti? (che non tollerano cioè limitazioni - ad esempio la dignità umana e la proibizione della tortura)

3. Come si ripercuoteranno sui diritti fondamentali le diverse opzioni strategiche previste? Si tratta di ripercussioni positive (che promuovono i diritti fondamentali) o negative (che li limitano)?

4. Le opzioni comportano ripercussioni sia positive che negative in funzione dei diritti fondamentali interessati (ad esempio: ripercussioni negative sulla libertà d'espressione e positive sulla proprietà intellettuale)?

5. Le eventuali limitazioni dei diritti fondamentali risulterebbero formulate con precisione e prevedibilità?

6. Le eventuali limitazioni sarebbero:

- necessarie per realizzare una finalità di interesse generale o per proteggere i diritti e le libertà altrui (quali)?

- proporzionate alla finalità perseguita?

- conformi al contenuto essenziale dei diritti fondamentali in questione?

4. Circostanze in cui si applica la Carta

Contatti:

Matthew Newman (+32 2 296 24 06)

Natasha Bertaud (+32 2 296 74 56)


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