Navigation path

Left navigation

Additional tools

Commissione europea – Comunicato stampa

L'educazione all'imprenditorialità fa progressi

Bruxelles, 13 aprile 2012 – La promozione dell'educazione all'imprenditorialità è in aumento nella maggior parte dei paesi europei. È quanto emerge da una nuova relazione pubblicata dalla Commissione europea. Otto paesi (Danimarca, Estonia, Lituania, Paesi Bassi, Svezia, Norvegia, Galles e la parte fiamminga del Belgio) hanno messo in atto strategie specifiche per promuovere l'educazione all'imprenditorialità, mentre altri tredici (Austria, Bulgaria, Repubblica Ceca, Finlandia, Grecia, Ungheria, Islanda, Liechtenstein, Polonia, Slovacchia, Slovenia, Spagna e Turchia) l'hanno inserita nelle loro strategie nazionali per la formazione continua, la gioventù o la crescita. La metà dei paesi europei ha intrapreso un processo di riforma dei sistemi d'istruzione che prevede anche il potenziamento dell'educazione imprenditoriale. La relazione, intitolata "Entrepreneurship Education at School in Europe" ("Educazione all'imprenditorialità nelle scuole in Europa"), si basa su dati rilevati in 31 paesi e 5 regioni europee.

Secondo quanto affermato da Androulla Vassiliou, Commissario responsabile per l'istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù, "L'educazione all'imprenditorialità è un motore di crescita futura e contribuirà a ispirare gli imprenditori di domani. Per continuare a essere competitiva, l'Europa deve investire sui suoi cittadini, sulle loro abilità e sulle loro capacità di adattamento e innovazione. Ciò significa che dobbiamo incoraggiare l'adozione di una nuova mentalità europea incentrata sull'attitudine all'imprenditorialità, e il primo passo in questa direzione consiste nell'instillare uno spirito imprenditoriale fin dalle tappe iniziali del sistema scolastico."

La relazione mostra che nei due terzi dei paesi analizzati l'educazione all'imprenditorialità è esplicitamente riconosciuta nei programmi dell'istruzione primaria. Sebbene non venga insegnata come materia specifica nelle scuole primarie, la metà dei paesi presi in esame ha definito obiettivi formativi correlati ad attitudini e abilità imprenditoriali quali lo spirito di iniziativa, la creatività e l'assunzione di rischio.

Nell'istruzione secondaria, la metà dei paesi integra l'imprenditorialità nei programmi di materie obbligatorie come economia e scienze sociali. In due paesi (Lituania e Romania) l'imprenditorialità rappresenta una materia obbligatoria a sé stante. Quattro paesi (Lituania, Romania, Liechtenstein e Norvegia) specificano obiettivi formativi imprenditoriali pratici.

Dalla relazione emerge che una dozzina di paesi sostiene iniziative collegate all'educazione all'imprenditorialità, potenziando ad esempio una stretta collaborazione tra scuola e imprese e l'avviamento di piccole attività gestite da studenti. Ciononostante, una formazione specifica per gli insegnanti in quest'area è disponibile solo nella comunità fiamminga del Belgio, in Bulgaria e nei Paesi Bassi. Solo un terzo dei paesi europei mette a disposizione linee guida e materiali d'insegnamento specifici a livello nazionale per l'educazione all'imprenditorialità.

Premessa

L'Unione europea promuove l'imprenditorialità come fattore chiave per la competitività e sottolinea l'importanza di sviluppare una cultura d'impresa europea, fomentando l'adozione della giusta mentalità e potenziando l'acquisizione di abilità imprenditoriali.

Nella raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 2006 relativa alle competenze chiave per l'apprendimento permanente, l'imprenditorialità figura tra le otto competenze segnalate1.

La necessità di potenziare le capacità imprenditoriali e di innovazione dei cittadini emerge inoltre in tre delle iniziative faro inserite nella strategia Europa 2020 per l'occupazione e la crescita sostenibile: "L'Unione dell'innovazione", "Youth on the move" e "Un'agenda per nuove competenze e per l'occupazione".

Potenziare la creatività e l'innovazione e includere l'imprenditorialità a tutti i livelli dell'istruzione e della formazione professionale rientra infine tra gli obiettivi a lungo termine del quadro strategico per la cooperazione europea nel settore dell'istruzione e della formazione "ET 2020"2.

In questo contesto la Commissione ha istituito, nel novembre 2011, un gruppo di lavoro sull'educazione all'imprenditorialità. Il gruppo, formato da esperti di 24 paesi e da rappresentanti di aziende e sindacati, ha per obiettivo coadiuvare gli Stati membri e orientare l'operato della Commissione per quanto riguarda, rispettivamente, la messa in pratica e la promozione dell'educazione all'imprenditorialità. Entro la fine del 2013, il gruppo pubblicherà una guida alle politiche sull'educazione all'imprenditorialità.

Istituto europeo di innovazione e tecnologia

L'Istituto europeo di innovazione e tecnologia (EIT) pone un'enfasi particolare sull'imprenditorialità e si propone di formare la prossima generazione di giovani imprenditori. Inoltre, incoraggia e sostiene lo sviluppo e la realizzazione commerciale di idee innovative da parte di individui e aziende. Le prime start-up nate nel quadro delle Comunità della conoscenza e dell'innovazione dell'EIT sono state recentemente presentate in occasione della prima edizione del Premio per l'imprenditorialità EIT (IP/12/160).

Eurydice

La rete Eurydice fornisce informazioni e analisi in merito alle politiche e ai sistemi d'istruzione in Europa. È costituita da 37 unità nazionali con sede in tutti e 33 i paesi partecipanti al programma di apprendimento permanente UE (Stati membri dell'UE, Croazia, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera e Turchia). La rete è coordinata e gestita dall'Agenzia esecutiva dell'UE per l'istruzione, gli audiovisivi e la cultura, che ne elabora gli studi e mette a disposizione una serie di risorse online.

Per ulteriori informazioni:

La relazione completa in inglese è disponibile al seguente indirizzo: Entrepreneurship Education at School in Europe.

Commissione europea: Istruzione e formazione

Allegato

  • Figura 1.2: Strategie e iniziative nazionali/regionali per la diffusione dell'educazione all'imprenditorialità nell'istruzione generale (ISCED 1-3), 2011/2012

  • Imprenditorialità

    Economia, gestione aziendale e orientamento professionale

    Scienze sociali

    Matematica, scienze, tecnologia, TIC

    Discipline artistiche e musicali

    Figura 2.3: Materie i cui programmi includono l'educazione all'imprenditorialità nell'istruzione secondaria di primo grado
    (ISCED 2), 2011/12

Moduli non obbligatori/facoltativi

Obbligatori per tutti

Fonte: Eurydice.

Note specifiche per paese

Regno Unito (Inghilterra): L'educazione imprenditoriale rientra nel programma di Educazione economica, personale, sociale e della salute. Si tratta di una materia d'insegnamento non obbligatorio per le scuole, ma poiché viene impartita nella maggior parte dei centri è, di fatto, obbligatoria per gli alunni.

  • Figura 3.3: Disponibilità di linee guida e materiali nazionali/regionali per l'educazione all'imprenditorialità, 2011/2012

Contatti:

Dennis Abbott (+32 2 295 92 58); Dina Avraam (+32 2 295 96 67)

Wim Vansteenkiste, Comunicazione e stampa, Eurydice (+32 2 299 5058)

Ania Bourgeois, autore, Eurydice (+32 2 296 45 31)

1 :

() http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2006:394:0010:0018:it:PDF

2 :

() http://ec.europa.eu/education/lifelong-learning-policy/doc1120_en.htm


Side Bar

My account

Manage your searches and email notifications


Help us improve our website