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La Commissione propone di semplificare le procedure per l'immatricolazione dei veicoli in un altro Stato membro

European Commission - IP/12/349   04/04/2012

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Commissione europea – Comunicato stampa

La Commissione propone di semplificare le procedure per l'immatricolazione dei veicoli in un altro Stato membro

Bruxelles, 4 aprile 2012. Ogni anno i cittadini e le imprese dell’UE devono trasferire circa 3,5 milioni di veicoli in un altro Stato membro e immatricolarli con le modalità previste dalla normativa nazionale. Normative differenti e requisiti a volte contraddittori rendono questa procedura, che nel mercato unico del ventunesimo secolo dovrebbe essere semplice, ancora lunga e complicata. Per completare la procedura sono necessarie in media cinque settimane, e il costo stimato per i cittadini e le imprese è di 400 euro. I problemi che ne derivano costituiscono inoltre un ostacolo non da poco alla libera circolazione dei beni, dei servizi e dei lavoratori, e quindi alla crescita e alla creazione di posti di lavoro in Europa. Per questo oggi la Commissione europea propone di ridurre drasticamente il peso ingiustificato di queste procedure amministrative. La proposta presentata dal Vicepresidente Antonio Tajani porterà a una sostanziale semplificazione amministrativa, con un risparmio complessivo di almeno 1 500 milioni di euro l'anno per le imprese, i cittadini e le autorità di immatricolazione.

La proposta è semplice e affronta problemi molto concreti. La reimmatricolazione dei veicoli provenienti da un altro paese dell'UE sarà limitata: ad esempio i cittadini che lavorano in un paese dell'UE diverso da quello di residenza e guidano un veicolo già immatricolato dal datore di lavoro non avranno la necessità di immatricolarlo nuovamente. La maggior parte delle formalità amministrative per la reimmatricolazione all'interno dell'UE di automobili, furgoni, autobus e camion sarà notevolmente semplificata in caso di trasferimento di residenza, ad esempio, e di acquisto di veicoli di seconda mano. Diventerà inoltre impossibile immatricolare in un altro paese dell'UE i veicoli rubati. Ci saranno notevoli risparmi anche per le società di autonoleggio che potranno trasferire i veicoli in altri paesi dell'UE durante la stagione turistica senza reimmatricolazione. Una buona notizia per i turisti: si prevede infatti che quando la proposta sarà approvata diminuiranno i costi di noleggio dei veicoli.

Il Presidente della Commissione europea José Manuel Barroso ha dichiarato: “Con la proposta di oggi la Commissione intende rendere più semplice possibile per i cittadini e per le imprese il trasferimento dei veicoli da uno stato dell'UE all'altro e le relative procedure di immatricolazione. Regole estremamente semplificate per l'immatricolazione trasfrontaliera e una sostanziale riduzione delle procedure amministrative contribuiranno al buon funzionamento del mercato unico, il nostro motore per la crescita e la creazione di posti di lavoro".

Antonio Tajani, Vicepresidente della Commissione europea e Commissario responsabile per l'Industria e l'imprenditoria ha dichiarato: “è inaccettabile che a vent'anni dall'entrata in vigore del mercato interno vi siano ancora così tanti ostacoli per i cittadini e le imprese. La nostra proposta intende mettere fine a molte formalità di immatricolazione e a procedure troppo lente. Ciò significa sostanziali risparmi per le società di autonoleggio. Un vantaggio per tutta l’attività economica, e in particolare per l’industria turistica.”

Immatricolazione dei veicoli provenienti da un altro paese dell'UE

Ridotte radicalmente le formalità di reimmatricolazione dei veicoli in un altro paese dell'UE

La proposta presentata oggi comporta un miglioramento per le persone che trascorrono parte dell’anno in un altro paese dell’UE dove, nella situazione attuale, viene spesso richiesta una nuova immatricolazione del loro veicolo. È introdotto il principio che i veicoli vanno immatricolati nel paese dell'UE in cui vive il proprietario, e che gli altri Stati membri non possono imporre una reimmatricolazione anche se il proprietario del veicolo vi trascorre lunghi periodi.

Quando la proposta sarà adottata dal Parlamento europeo e dal Consiglio:

  • I cittadini che trascorrono parte dell'anno in un altro paese dell'UE per le vacanze non dovranno più reimmatricolarvi il proprio veicolo.

  • I cittadini che si trasferiscono definitivamente in un altro paese dell'UE avranno sei mesi di tempo per la nuova immatricolazione.

  • Per comprare o vendere un veicolo di seconda mano in un altro paese dell'UE i cittadini non dovranno più far fronte a controlli tecnici aggiuntivi e problemi amministrativi.

  • I cittadini che lavorano in un altro paese dell'UE e guidano un veicolo immatricolato dal datore di lavoro non saranno più tenuti a immatricolarlo nel proprio paese d'origine.

  • Le società di autonoleggio potranno trasferire le flotte da un paese dell'UE all'altro per aumentare la disponibilità durante le stagioni turistiche senza reimmatricolare i veicoli (ad esempio trasferendo sulle Alpi nella stagione invernale le auto che d'estate sono tenute nelle località balneari). Diminuiranno di conseguenza i prezzi dell'autonoleggio.

  • Per le imprese varrà lo stesso principio: automobili, autobus, furgoni e autocarri dovranno essere immatricolati nel paese in cui la società ha la sede principale e gli altri paesi dell'UE potranno imporre una reimmatricolazione.

  • Aumenterà la cooperazione tra le autorità che si occupano dell'immatricolazione, e questo faciliterà l'identificazione dei veicoli rubati: diventerà impossibile immatricolarli in un altro paese dell'UE.

  • Molti controlli saranno aboliti completamente, e le autorità richiederanno tutte le informazioni di cui hanno bisogno sul veicolo direttamente ai colleghi del paese in cui questo è già immatricolato.

Contesto

Nella relazione 2010 sulla cittadinanza dell’Unione "Eliminare gli ostacoli all'esercizio dei diritti dei cittadini dell'Unione"1 (IP/10/1390, MEMO/10/525) la Commissione ha individuato i problemi di immatricolazione dei veicoli come uno dei principali ostacoli incontrati dai cittadini nell'esercizio quotidiano dei diritti stabiliti dalla normativa europea, e ha annunciato, tra le venticinque azioni concrete previste per eliminare tali ostacoli, la semplificazione delle formalità e delle condizioni per l'immatricolazione dei veicoli già immatricolati in un altro Stato membro.

I 651 cittadini e le 151 imprese che hanno risposto alla consultazione pubblica nel 2011 hanno indicato i seguenti problemi:

I problemi di immatricolazione hanno un impatto negativo sui cittadini e sulle imprese. Tra gli effetti negativi sono indicati in particolare la lunghezza delle procedure (per il 77,8% dei cittadini e per l’83,1% delle imprese) e le spese supplementari (per l'86,5% dei cittadini e per l'81,4% delle imprese): il 50,8% delle imprese dichiarano di rinunciare a trasferire autoveicoli da uno Stato membro all’altro. La produttività ne risulta seriamente compromessa per il 55,9% delle imprese consultate, e per il 64,4% questo ha influenza sulla crescita. Infine, il 23,7% dei cittadini e il 28,8% delle imprese ha dichiarato che, a conti fatti, non ha potuto immatricolare un veicolo nello Stato membro interessato.

Le prossime tappe

La proposta sarà ora discussa dal Parlamento europeo e dal Consiglio. Dopo l’approvazione gli Stati membri avranno un anno per prepararsi alle nuove procedure, ad esempio il software per lo scambio di dati ecc. La Commissione intende adottare entro la fine dell'anno un'iniziativa per chiarire la normativa UE che gli Stati membri devono rispettare nell’applicazione delle tasse di immatricolazione e di circolazione. La Commissione intende formulare raccomandazioni al fine di migliorare il mercato unico, in particolare per evitare la doppia tassazione delle autovetture per i cittadini che si spostano da uno Stato membro all'altro e per rimuovere gli ostacoli al noleggio di veicoli transfrontaliero.

Per ulteriori informazioni si veda il MEMO/12/242

Contatti:

Carlo Corazza +32 22 95 17 52

Sara Tironi +32 22 99 04 03

1 :

COM(2010) 603 del 27.10.2010.


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