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Commissione europea – Comunicato stampa

In questi tempi di crisi l’UE non deve dimenticare i più poveri del pianeta”, ha dichiarato il Commissario Piebalgs. Nel 2011 l’UE si è confermata il primo donatore di aiuti del mondo

Bruxelles, 4 aprile 2012 – Con 53 miliardi di EUR di aiuti allo sviluppo erogati nel 2011, l’Unione europea e i suoi 27 Stati membri rimangono al primo posto fra i donatori di tutto il mondo e forniscono oltre metà dell’aiuto pubblico allo sviluppo, come risulta dai dati preliminari pubblicati dall’OCSE. Nonostante le forti restrizioni di bilancio, 16 Stati membri sono riusciti ad aumentare gli aiuti, tre di essi si collocano tra i primi cinque donatori al mondo e quattro spendono già per gli aiuti lo 0,7% del reddito nazionale lordo (RNL). L’aiuto pubblico allo sviluppo dell’UE è arrivato allo 0,42% del suo RNL, un risultato superiore a quello di altri importanti donatori, ma occorreranno ulteriori sforzi per raggiungere l’obiettivo fissato per il 2015, pari allo 0,7% dell’RNL dell’UE.

Il Commissario Piebalgs ha commentato: “Nonostante la crisi, l’Europa ribadisce la sua solidarietà con i poveri di tutto il mondo. Negli ultimi dieci anni gli aiuti dell’UE hanno permesso a milioni di persone di uscire dalla povertà e salvato innumerevoli vite umane. Gli aiuti allo sviluppo sono una prova di solidarietà e, al tempo stesso, un investimento per rendere il mondo più sicuro e più prospero. Invito quindi gli Stati membri a ribadire l’impegno di portare l’APS allo 0,7% dell’RNL entro il 2015”.

Dopo la crescita registrata per tre anni consecutivi malgrado la crisi finanziaria ed economica, l’aiuto pubblico dell’UE è diminuito di circa 500 milioni di EUR rispetto al 2010, passando dallo 0,44% dell’RNL nel 2010 allo 0,42% nel 2011 a causa del diverso comportamento dei singoli Stati membri.

  • Quattro di essi (Svezia, Danimarca, Paesi Bassi e Lussemburgo) continuano a superare il traguardo dello 0,7%; la Danimarca, il Lussemburgo e la Svezia mirano ad arrivare all’1% dell’RNL.

  • Altri Stati membri progrediscono verso il traguardo dello 0,7% (Regno Unito) o mantengono i livelli di aiuti al di sopra del traguardo 2010, pari allo 0,51% dell’RNL (Belgio, Finlandia, Irlanda). Nel 2011 la Germania e l’Italia hanno aumentato considerevolmente gli stanziamenti di bilancio destinati agli aiuti.

  • Per quanto riguarda gli Stati membri entrati a far parte dell’Unione nel 2004, tutti tranne uno hanno innalzato o mantenuto i livelli di aiuti: il massimo incremento è stato registrato a Malta, ma anche la Romania, la Lituania e l’Estonia hanno aumentato notevolmente gli aiuti erogati.

Contesto

Nel 2005 gli Stati membri dell’UE si sono impegnati a portare l’aiuto pubblico allo sviluppo (APS) allo 0,7% dell’RNL entro il 2015, fissando anche un obiettivo intermedio dello 0,56% dell’APS/RNL da raggiungere entro il 2010. Questi obiettivi si basavano su traguardi individuali pari allo 0,7% dell’APS/RNL per l’UE-15 e allo 0,33% dell’RNL per i 12 Stati membri che hanno aderito all’UE nel 2004 e nel 2007. Nessun altro donatore ha mai sottoscritto impegni tanto consistenti per incrementare l’aiuto.

I dati presentati oggi provengono da due fonti: per la maggior parte degli Stati membri dell’UE, le informazioni sono state fornite dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), che raccoglie i dati relativi all’aiuto dei membri del suo comitato di assistenza allo sviluppo (DAC), oltre a quelli trasmessi da altri paesi; per quanto riguarda gli altri Stati membri, la Commissione ha raccolto le informazioni per la sua Relazione sulla responsabilità dell’UE in materia di finanziamento dello sviluppo per il 2012, che sarà presentata a giugno.

Per ulteriori informazioni

Si veda anche MEMO/12/243

Sito Internet di Andris Piebalgs, Commissario europeo per lo sviluppo:

http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/piebalgs/index_en.htm

Sito Internet della DG Sviluppo e cooperazione - EuropeAid:

http://ec.europa.eu/europeaid/index_en.htm

Contatti:

Catherine Ray (+32 2 296 99 21)

Wojtek Talko (+32 2 297 85 51)

Grafico 1: L’APS dell’UE nel contesto mondiale

Grafico 2: Progressi conseguiti verso l’obiettivo 2015

Tabella 1: Livelli dell’APS nel 2011 e proiezioni per il 2015


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