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Commissione europea – Comunicato stampa

La Commissione europea consulta il pubblico su un moderno diritto fallimentare europeo

Bruxelles, 30 marzo 2012 – La Commissione europea ha aperto oggi una consultazione pubblica sulla modernizzazione delle norme dell’Unione europea che disciplinano l’insolvenza. Le regole in vigore (regolamento relativo alle procedure di insolvenza) risalgono al 2000 e definiscono il modo per coordinare le procedure di fallimento – di società e singoli individui – tra i vari paesi dell’UE. I risultati della consultazione contribuiranno a determinare se e come il regolamento vigente debba essere riveduto allo scopo di sostenere le imprese e rafforzare il mercato unico dell’Unione. L’iniziativa si iscrive nel quadro degli sforzi intrapresi dall’UE per mantenere l’occupazione e promuovere la ripresa economica, una crescita sostenibile e un tasso di investimento più elevato, come prevede la strategia Europa 2020.

Le insolvenze sono un fattore che fa parte di un’economia dinamica e moderna. Circa la metà delle imprese non oltrepassa i cinque anni di esistenza; nel 2010 sono state messe in liquidazione in tutto 220 000 imprese sul territorio dell’Unione, il che significa che hanno chiuso i battenti circa 600 società al giorno. Tale tendenza si è confermata nel 2011. È quindi essenziale disporre di leggi moderne e procedure efficaci per aiutare le imprese che sono, da un punto di vista economico, sufficientemente solide per superare le difficoltà finanziarie e ottenere una seconda possibilità.

Un diritto fallimentare moderno è cruciale per la stabilità finanziaria e per l’efficienza del sistema finanziario, costituisce un elemento fondamentale per un mercato unico moderno e incoraggia gli imprenditori ad assumere dei rischi. Indica infine alle imprese, in caso di necessità, un procedimento ordinato per la chiusura”, ha dichiarato Viviane Reding, Commissaria europea per la Giustizia. “La nuova normativa contribuirà a stimolare l’economia e ad offrire una seconda possibilità a imprese economicamente solide, che sperimentano difficoltà finanziarie temporanee. Ecco perché stiamo consultando sia le imprese, sia gli avvocati, le autorità giudiziarie e il pubblico in genere”.

Il regolamento del 2000 relativo alle procedure di insolvenza ha aumentato la certezza del diritto e ha agevolato la cooperazione giudiziaria nel trattamento dei casi di insolvenza transfrontaliera. Dopo dieci anni di applicazione, tuttavia, dev’essere riveduto alla luce degli importanti sviluppi delle normative fallimentari nazionali e dei notevoli cambiamenti del contesto economico e politico.

La Commissione sta consultando piccole e medie imprese, lavoratori autonomi, curatori fallimentari, autorità giudiziarie, autorità pubbliche, creditori, rappresentanti del mondo accademico e il pubblico in genere circa la loro esperienza nel settore dell’insolvenza e in particolare dell’insolvenza transfrontaliera. Le risposte aiuteranno la Commissione a stabilire se e come migliorare e modernizzare l’attuale quadro giuridico.

La consultazione resterà aperta fino al 21 giugno 2012 ed è accessibile sul seguente sito: http://ec.europa.eu/justice/newsroom/civil/opinion/120326_en.htm

Contesto

La legislazione fallimentare europea è stabilita dal regolamento (CE) n. 1346/2000 relativo alle procedure di insolvenza, applicato a partire dal 31 maggio 2002, le cui disposizioni disciplinano la giurisdizione, il riconoscimento e la legge applicabile e prevedono il coordinamento delle procedure di insolvenza aperte in più Stati membri. Il regolamento si applica laddove il debitore abbia beni o creditori in più di uno Stato membro.

Per ulteriori informazioni

Commissione europea – procedure di insolvenza:

http://ec.europa.eu/justice/civil/commercial/insolvency/index_en.htm

Newsroom della direzione generale della Giustizia:

http://ec.europa.eu/justice/news/intro/news_intro_en.htm

Homepage della Vicepresidente Viviane Reding, Commissaria europea per la Giustizia: http://ec.europa.eu/reding

Contatti:

Matthew Newman (+32 2 296 24 06)

Mina Andreeva (+32 2 299 13 82)


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