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Commissione europea – Comunicato stampa

Fondo di solidarietà: la Commissione propone di destinare 18 milioni di euro per i danni delle inondazioni in Liguria e Toscana

Bruxelles, 15 marzo 2012 – La Commissione europea ha proposto oggi di erogare 18,06 milioni di euro del Fondo di solidarietà dell'UE (FSUE) a favore dell'Italia in seguito alle gravi inondazioni che hanno colpito la Liguria e la Toscana nell'ottobre 2011. Il Fondo aiuterà le autorità pubbliche a sostenere le spese rese necessarie dall'emergenza, soprattutto per ripristinare le infrastrutture primarie tra cui le forniture di acqua, gas ed elettricità.

Il Commissario per la politica regionale Johannes Hahn, responsabile del Fondo di solidarietà, ha dichiarato: "Lo scorso gennaio in occasione della mia visita alle zone colpite ho potuto constatare da vicino la portata dei danni e l'importanza di un intervento dell'UE. La nostra priorità è far sì che i cittadini di queste regioni tornino il prima possibile alla loro vita normale e che le attività economiche, come il turismo, si risollevino velocemente."

Il 25 ottobre 2011, a causa di condizioni meteorologiche estreme, un'enorme quantità di pioggia si è abbattuta in poche ore sull'Italia nord‑occidentale causando la rottura degli argini di due fiumi principali, il Vara e il Magra, e la conseguente inondazione di varie città limitrofe. Le province più seriamente colpite sono state La Spezia in Liguria e Massa Carrara in Toscana. È stata colpita anche l'area delle "Cinque Terre", sito Patrimonio dell'umanità UNESCO nella riviera ligure.

Nel dicembre 2011 le autorità italiane hanno presentato una richiesta di assistenza al FSUE. Sebbene l'importo dei danni diretti, superiore a 722 milioni di euro, fosse inferiore alla normale soglia d'intervento del Fondo di solidarietà dell'UE (al momento 3,5 miliardi di euro per l'Italia), la Commissione ha potuto mobilitare il Fondo grazie all'eccezione del regolamento del FSUE per le "catastrofi regionali straordinarie". Questa disposizione permette alla Commissione di intervenire economicamente quando una regione viene colpita da una catastrofe straordinaria che coinvolge una parte rilevante della popolazione e che si ripercuote in modo grave e durevole sulle condizioni di vita dei cittadini e sulla stabilità economica della regione stessa.

La domanda delle autorità italiane richiama l'attenzione sulla devastazione di infrastrutture essenziali, ad esempio nell'ambito dei trasporti, dell'acqua e dell'elettricità, sull'impatto per le imprese e il turismo, nonché sulla distruzione di abitazioni private. Nella zona della Liguria colpita dal disastro vi sono stati 13 morti e oltre mille persone sono state obbligate ad abbandonare le loro case. In Toscana sono stati segnalati due morti e oltre 300 persone evacuate. Le conseguenze delle inondazioni sono state particolarmente gravi per 1 209 lavoratori impiegati in circa 846 imprese, per lo più PMI a conduzione familiare, oltre i due terzi delle quali direttamente collegate al turismo che rappresenta una delle principali attività economiche della zona. Si ipotizza che il ritorno definitivo alla normalità richiederà fino a un anno e forse di più.

Contesto:

Il finanziamento dell'UE contribuirà a coprire i costi delle misure urgenti adottate dalle autorità italiane per ristabilire le infrastrutture primarie, offrire servizi di alloggiamento e soccorso temporanei, infrastrutture di prevenzione e protezione del patrimonio culturale e ripristinare le zone colpite dal disastro. Il finanziamento non può tuttavia essere usato per risarcire danni a proprietà private.

Per consentire il versamento della sovvenzione, la Commissione chiederà all'autorità di bilancio (il Parlamento europeo e il Consiglio dell'Unione europea) di approvare un bilancio rettificativo a integrazione del bilancio di quest'anno della Commissione.

Il Fondo di solidarietà dell'UE è stato istituito in seguito alle inondazioni che hanno colpito l'Europa centrale nell'estate 2002. Esso prevede aiuti di emergenza a Stati membri e a paesi in via di adesione colpiti da gravi catastrofi naturali e dispone di un bilancio annuale di 1 miliardo di euro. Siccome il FSUE non rientra direttamente nel bilancio dell'UE, ciascuna domanda di finanziamento deve essere approvata separatamente dagli Stati membri e dal Parlamento europeo.

Il 6 ottobre 2011 la Commissione ha pubblicato una comunicazione in cui propone di rendere il FSUE più semplice e chiaro, di più rapido intervento e più visibile ai cittadini. Al termine delle consultazioni con gli Stati membri, il Parlamento europeo e altre parti interessate, la comunicazione potrebbe portare a una proposta legislativa.

Per saperne di più:

http://ec.europa.eu/regional_policy/thefunds/solidarity/index_en.cfm

Il video con estratti della visita del Commissario Hahn nelle zone colpite, avvenuta il 18 gennaio 2012, è disponibile su EBS (rif. 82493).

Contatti:

Ton Van Lierop (+32 2 296 65 65)


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