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Commissione europea — comunicato stampa

Regolamenti titoli in Europa: la Commissione passa all'azione per renderli più sicuri e più efficienti

Bruxelles, 7 marzo 2012 — Nel quadro dei suoi costanti sforzi intesi a creare un sistema finanziario più solido, la Commissione europea ha proposto oggi di istituire un quadro normativo comune a livello europeo per gli istituti responsabili del regolamento di titoli, ossia i depositari centrali di titoli (Central Securities Depositories — CSD). Oltre a rendere più sicuri e più efficienti i regolamenti di titoli in Europa, la proposta mira ad abbreviare il tempo necessario al regolamento ed a ridurre al minimo i mancati regolamenti.

Michel Barnier, Commissario per il Mercato interno e i servizi, ha dichiarato: “Mi sto impegnando per garantire che tutti i mercati finanziari siano soggetti a regolamentazione e vigilanza adeguate. Il regolamento è un processo essenziale per il mercato dei titoli e per il finanziamento della nostra economia: è pertanto necessario garantirne la sicurezza e l'efficienza. Le cifre sono eloquenti: nell'Unione europea, negli ultimi due anni, i depositari centrali di titoli hanno regolato operazioni per un milione di miliardi. La proposta di oggi introdurrà in tutta l'Unione, in linea con i nostri partner internazionali, norme comuni per il regolamento di titoli e i depositari centrali di titoli, in modo da garantire un vero e proprio mercato interno dei servizi forniti dai depositari centrali nazionali.".

La presente proposta contiene i seguenti elementi principali:

  • Il periodo di regolamento sarà armonizzato e fissato ad un massimo di due giorni dopo il giorno di negoziazione per i titoli negoziati in borsa o in altri mercati regolamentati (attualmente in Europa per la maggior parte delle operazioni in titoli sono necessari da due a tre giorni).

  • I partecipanti al mercato che non consegnano i propri titoli alla data convenuta per il regolamento sono soggetti a penalità e dovranno acquistare tali titoli sul mercato e consegnarli alle loro controparti.

  • Gli emittenti e gli investitori dovranno tenere un registro elettronico praticamente per tutti i titoli e registrarli presso i depositari centrali di titoli, se si tratta di titoli negoziati in borsa o su altri mercati regolamentati.

  • I depositari centrali dovranno rispettare rigorosi requisiti organizzativi, sulla condotta negli affari e prudenziali per garantire la propria solidità e per proteggere i loro utenti. Dovranno inoltre essere autorizzati dalle rispettive autorità nazionali competenti, e sottoposti alla loro vigilanza.

  • Ai depositati centrali sarà dato un "passaporto” che li abiliterà a prestare i propri servizi in altri Stati membri.

  • Gli utenti potranno scegliere tra tutti e 30 i depositari centrali in Europa.

  • I depositari centrali nell'UE avranno accesso a qualsiasi altro depositario centrale o ad altre infrastrutture di mercato quali sedi di negoziazione o controparti centrali, a prescindere dal paese in cui si trovino.

La proposta è stata trasmessa al Parlamento europeo e al Consiglio (che rappresenta gli Stati membri) per essere discussa e adottata.

Contesto

Il regolamento è un processo importante, che garantisce lo scambio di titoli contro contante dopo un'operazione in titoli (ad esempio un'acquisizione o una vendita). I depositari centrali sono enti importanti sotto il profilo sistemico perché gestiscono le infrastrutture (cosiddetti sistemi di regolamento di titoli) che consentono il regolamento di praticamente tutte le operazioni in titoli. I depositari centrali, inoltre, tengono traccia di quanti titoli sono stati emessi e da chi, nonché di tutti i passaggi di detenzione di tali titoli. Essi svolgono infine un ruolo essenziale per il finanziamento dell'economia, dato che quasi tutte le garanzie costituite dalla banche per raccogliere fondi passano attraverso sistemi di regolamento di titoli gestiti da depositari centrali.

I depositari centrali, tuttavia, sono ancora regolamentati soltanto a livello nazionale, e il regolamento transfrontaliero è meno sicuro (in alcuni mercati i mancati regolamenti per le operazioni transfrontaliere possono raggiungere il 10%) e meno efficiente rispetto al regolamento nazionale: i costi possono essere di quattro volte più elevati.

La proposta di regolamento completerà il quadro normativo europeo per i mercati dei titoli. Le operazioni in titoli si articolano in tre fasi principali:

Negoziazione, già regolamentata dalla MiFID

http://ec.europa.eu/internal_market/securities/isd/index_en.htm

Compensazione, che sarà regolamentata dall'EMIR

http://ec.europa.eu/internal_market/financial-markets/derivatives/index_en.htm

Regolamento, oggetto della proposta in esame

http://ec.europa.eu/internal_market/financial-markets/central_securities_depositories_en.htm

Cfr. anche: MEMO/12/163

Contatti:

Chantal Hughes (+32.2.2964450)

Carmel Dunne (+32.2.2998894)

Audrey Augier (+32.2.2971607)


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