Navigation path

Left navigation

Additional tools

Commissione europea – Comunicato stampa

Successioni transfrontaliere: verso la semplificazione proposta dalla Commissione

Bruxelles, 1º marzo 2012 – Dopo il voto odierno della commissione competente del Parlamento europeo, le proposte presentate dalla Commissione per alleggerire gli oneri legali in caso di decesso di un familiare proprietario di beni in un altro Stato membro dovrebbero poter presto essere approvate in via definitiva.

Circa 12,3 milioni di Europei vivono in un altro Stato membro e ogni anno nell’UE si aprono circa 450 000 successioni internazionali, per un valore di oltre 120 miliardi di euro. Le famiglie, che sono titolari di beni come la casa o il conto corrente, si scontrano con la diversità delle regole che nei 27 Stati membri dell’UE disciplinano la competenza giurisdizionale e la legge applicabile. Ad esempio, in caso di morte di un cittadino tedesco proprietario di una casa nel sud della Francia, come sapere se si applica il diritto successorio francese o quello tedesco?

Con il voto odierno del Parlamento si potrà giungere in breve alla semplificazione della disciplina delle successioni internazionali, che prevede un unico criterio per determinare la competenza giurisdizionale e la legge applicabile a una successione transfrontaliera: la residenza abituale del defunto. Il voto apre inoltre la strada all’introduzione del certificato successorio europeo, che permetterà di far valere la qualità di erede o di amministratore testamentario in tutta l’Unione senza bisogno di ulteriori adempimenti. Il certificato migliorerà notevolmente la situazione attuale, in cui può essere molto difficile far valere i propri diritti, accelerando i procedimenti e riducendone i costi.

Dopo la votazione odierna in seno alla commissione giuridica del Parlamento europeo, le proposte dovranno essere approvate dal Parlamento europeo in seduta plenaria e dal Consiglio dei 27 ministri della Giustizia.

La morte di un familiare è un evento triste e traumatico cui non dovrebbero aggiungersi problemi di natura giuridica”, ha dichiarato Viviane Reding, Vicepresidente e Commissaria europea per la Giustizia. “Il voto odierno della commissione giuridica del Parlamento europeo rappresenta un importante passo avanti verso la certezza del diritto per migliaia di famiglie coinvolte in successioni internazionali. Nell’interesse di oltre 12 milioni di Europei potenzialmente interessati dalla nuova normativa dell’Unione sulle successioni internazionali, auspico che il Parlamento europeo e il Consiglio riescano presto a raggiungere un accordo finale. In particolare, il certificato successorio europeo semplificherà in modo sostanziale le formalità legali delle successioni transfrontaliere”.

Il 14 ottobre 2009 la Commissione ha proposto un regolamento per snellire la disciplina delle successioni internazionali (cfr. IP/09/1508), definendo la residenza abituale del defunto come unico criterio per determinare agevolmente la competenza giurisdizionale e la legge applicabile alla successione transfrontaliera. I cittadini residenti all’estero potranno tuttavia scegliere di sottoporre l’intera successione alla legge dello Stato di cui hanno la cittadinanza.

Contesto

Il 10% dei circa 4,5 milioni di successioni che si aprono ogni anno nell’UE ha carattere internazionale, per un valore approssimativo pari a 123 miliardi di euro.

Le norme applicabili alle successioni internazionali sono assai complesse e difficilmente prevedibili e le disposizioni che disciplinano la competenza, ma anche la legge applicabile, variano molto da uno Stato membro all’altro. Ne conseguono una grande incertezza giuridica e difficoltà per coloro che vogliono pianificare la successione e i loro eredi, o per coloro che possono imbattersi in ostacoli giuridici e amministrativi quando ereditano beni in un altro Stato membro.

Proprio per aiutare i cittadini a conoscere meglio la legge, il consiglio dei notariati dell’Unione europea, con il sostegno della Commissione europea, ha creato un sito web dedicato (www.successions-europe.eu) consultabile nelle 22 lingue dell’UE e in croato.

La proposta di regolamento che facilita le successioni internazionali è un esempio concreto del lavoro svolto dall’Unione per istituire uno spazio di giustizia che agevoli la vita quotidiana dei cittadini, come ha dichiarato la Vicepresidente Reding il 20 aprile 2010 in riferimento al piano d’azione per il 2010-2014 e alla relazione 2010 sulla cittadinanza dell’Unione (cfr. IP/10/1390).

Per ulteriori informazioni

Commissione europea – Diritto di famiglia e successioni:

http://ec.europa.eu/justice/civil/family-matters/index_en.htm

Newsroom della direzione generale della Giustizia:

http://ec.europa.eu/justice/news/intro/news_intro_en.htm

Homepage della Vicepresidente Viviane Reding, Commissaria europea per la Giustizia: http://ec.europa.eu/reding

Contatti:

Matthew Newman (+32 2 296 24 06)

Mina Andreeva (+32 2 299 13 82)


Side Bar

My account

Manage your searches and email notifications


Help us improve our website