Navigation path

Left navigation

Additional tools

Fiscalità: sviluppare lo sportello unico per gli adempimenti IVA transfrontalieri

European Commission - IP/12/17   13/01/2012

Other available languages: EN FR DE DA ES NL SV PT FI EL CS ET HU LT LV MT PL SK SL BG RO

Commissione europea – Comunicato stampa

Fiscalità: sviluppare lo sportello unico per gli adempimenti IVA transfrontalieri

Bruxelles, 13 gennaio 2012 – Fare affari in più di uno Stato membro significa spesso dover trattare con diverse amministrazioni fiscali in lingue diverse. Dover assolvere molteplici adempimenti IVA può essere molto oneroso e costoso per le società. La proposta adottata oggi è un primo passo verso l'introduzione di uno sportello unico per tutti i servizi forniti per via elettronica che andrà a vantaggio delle imprese, a partire dal 1° gennaio 2015. Come indicato nella comunicazione della Commissione dello scorso dicembre sul futuro dell'IVA (cfr. IP/11/1508), l'approccio dello sportello unico per gli scambi UE transfrontalieri sarà applicato dapprima ai servizi di commercio elettronico, teleradiodiffusione e telecomunicazione. In futuro la Commissione tenterà di estendere gradualmente tale approccio ad altri beni e servizi.

"La complessità dell'attuale sistema IVA dell'Unione rappresenta un ostacolo per chi vuole fare affari nell'Unione. Lo sportello unico agevolerà notevolmente l'espansione transfrontaliera delle start-up europee, il che a sua volta contribuirà a generare crescita e posti di lavoro", è quanto dichiarato dal commissario Algirdas Šemeta, responsabile per la Fiscalità e l'unione doganale, l'audit interno e la lotta antifrode.

La comunicazione adottata recentemente sul futuro dell'IVA sottolinea che il consolidamento dell'approccio dello sportello unico – una misura proposta nel piano della Commissione per ridurre gli oneri amministrativi - è una priorità assoluta.

La proposta di oggi riguarda aspetti per cui sono necessarie regole comuni, quali l'ambito di applicazione del regime, gli obblighi in materia di comunicazione, le dichiarazioni IVA, la valuta, i pagamenti, la documentazione. L'attuazione il 1° gennaio 2015 di un mini sportello unico per i prestatori UE di servizi elettronici, di teleradiodiffusione e di telecomunicazione ai consumatori sarà un notevole passo avanti nella semplificazione delle norme sugli adempimenti IVA nell'UE. Lo sportello unico consentirà alle imprese di dichiarare e pagare l'IVA nello Stato membro in cui sono stabiliti anziché in quello del loro cliente. Il sistema di sportello unico che è attualmente limitato ai prestatori non UE di servizi elettronici viene esteso alle imprese UE ed ai servizi di teleradiodiffusione e telecomunicazione. In futuro la Commissione intende estendere lo sportello unico ad ancora più attività, comprese le cessioni di beni. La proposta adottata oggi dalla Commissione è un primo passo in un ampio programma di lavoro che porterà alla piena e tempestiva attuazione del nuovo regime. La Commissione invita tutti gli Stati membri ad approvare queste misure nel 2012. Un approccio comune è essenziale per elaborare i sistemi IT che consentiranno il necessario scambio di informazioni tra le autorità tributarie dei 27 Stati membri e per garantirne la piena applicazione entro il 2015.

Contesto

Dal luglio 2003 esiste un sistema di sportello unico che semplifica gli adempimenti IVA per i fornitori non UE di servizi elettronici ai consumatori UE (cfr. IP-04/1331). Il sistema funziona bene, consentendo agli operatori non UE che sono tenuti a pagare l'IVA nell'UE a scegliere un unico luogo per l'assolvimento degli adempimenti IVA. La presentazione di un'unica dichiarazione IVA e il pagamento avvengono tramite questo portale elettronico unico. Sulla base delle informazioni fornite, il pagamento è assegnato automaticamente ai diversi Stati membri nei quali è dovuta l'IVA.

Il 1° gennaio 2015 cambieranno le norme IVA sul luogo di prestazione dei servizi per le società che prestano servizi di telecomunicazione, teleradiodiffusione o servizi elettronici a destinatari UE. L'IVA è dovuta nel luogo di appartenenza del destinatario, il che richiede di allargare l'attuale ambito di applicazione del presente sistema dello sportello unico. Un regime è già in vigore per le imprese di paesi terzi che prestano servizi elettronici. Verrà ora esteso anche alle imprese UE e, oltre ai servizi elettronici, saranno coperti i servizi di teleradiodiffusione e di telecomunicazione. I prestatori potranno così utilizzare un portale web nello Stato membro in cui sono identificati per dichiarare l'IVA esigibile negli altri Stati membri sulle prestazioni di tali servizi a consumatori privati.

Per garantire la certezza del diritto, sono necessarie regole chiare e vincolanti sull'applicazione del nuovo regime. Occorre pertanto modificare le disposizioni del regolamento di esecuzione della direttiva IVA (regolamento (UE) n. 282/2011 del Consiglio).

Il testo del regolamento può essere consultato al seguente indirizzo:

http://ec.europa.eu/taxation_customs/taxation/vat/key_documents/legislation_proposed/index_en.htm

Sito web di Algirdas Šemeta, commissario UE per la Fiscalità e l'unione doganale, l'audit e la lotta antifrode:

http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/semeta/index_en.htm

Contacts :

Emer Traynor (+32 2 292 15 48)

Natasja Bohez Rubiano (+32 2 296 64 70)


Side Bar

My account

Manage your searches and email notifications


Help us improve our website