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Rinnovato impegno dell'UE per la pace e la sicurezza in Somalia

Commission Européenne - IP/12/154   21/02/2012

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Commissione europea – Comunicato stampa

Rinnovato impegno dell'UE per la pace e la sicurezza in Somalia

Bruxelles, 21 febbraio 2012 - Dopo l'incontro di oggi con Abdiweli Mohamed Ali, Primo ministro del governo federale provvisorio della Somalia, il Presidente della Commissione europea José Manuel Barroso ha annunciato che l'UE è pronta a dare nuovi aiuti all'AMISOM, la missione dell’Unione africana in Somalia. Il sostegno, annunciato a pochi giorni dalla conferenza internazionale di Londra sul futuro della Somalia del prossimo 23 febbraio, è però condizionato all'approvazione da parte del Consiglio di sicurezza ONU della proposta di rafforzare la missione. L'Alta rappresentante e vicepresidente della Commissione, Catherine Ashton, e il Commissario europeo per lo sviluppo, Andris Piebalgs, saranno a Londra per ribadire che il processo di stabilizzazione e sviluppo della Somalia, al fianco dell'Unione africana e dei partner internazionali, è una priorità dell'UE. I nuovi aiuti UE contribuiranno ad aumentare il numero di militari che partecipano alla missione AMISOM in Somalia, sotto il comando dell’Unione africana, come previsto dalla proposta presentata al Consiglio di sicurezza. Gli aiuti UE serviranno a coprire le indennità dei militari, l'assistenza medica, gli alloggi, il combustibile e le apparecchiature per le comunicazioni.

"Oggi sappiamo che per dare sicurezza al paese dobbiamo aumentare la presenza dei militari in Somalia" ha dichiarato il Presidente Barroso. "A pochi giorni dalla conferenza di Londra, posso affermare con soddisfazione che l'Unione europea è pronta a mettere a disposizione altre risorse, in attesa di una decisione del Consiglio di sicurezza dell'ONU. Voglio però sottolineare che, per quanto sostanzioso, il nostro contributo coprirà solo in parte le nuove necessità e chiedo quindi agli altri donatori e alla comunità internazionale di unirsi ai nostri sforzi."

Al centro del colloqui tra José Manuel Barroso e Abdiweli Mohamed Ali: l'importanza dei cambiamenti politici in Somalia, le riforme istituzionali e l'adozione di un progetto di costituzione federale. Man mano che la sicurezza va stabilizzandosi da Mogadiscio verso le altre regioni, occorre creare l'apparato amministrativo locale, che verrà poi collegato al governo centrale del futuro Stato federale somalo, per garantire i servizi di base e lo Stato di diritto.

L'incontro di oggi anticipa di qualche giorno la conferenza internazionale di Londra sulla Somalia del 23 febbraio, che sarà l'occasione per i membri della comunità internazionale e i leader somali di definire la cooperazione nei principali ambiti del processo politico e il sostegno alla sicurezza e alla stabilità del Paese. L'evento è destinato a rilanciare il processo politico in Somalia e a coordinare gli aiuti internazionali.

Il Primo ministro Abdiweli Mohamed Ali ha incontrato anche Andris Piebalgs, Commissario europeo per lo sviluppo, e Kristalina Georgieva, Commissaria per la cooperazione internazionale, gli aiuti umanitari e la protezione civile.

AMISOM

L’AMISOM è una missione condotta in Somalia dall’Unione africana su mandato del Consiglio di sicurezza dell'ONU. Sin dalla creazione nel 2007, la missione ha potuto contare sul sostegno UE. Il sostegno annunciato oggi metterà a disposizione della missione altri fondi che contribuiranno a portare il numero dei militari assegnati dalle 12 000 unità attualmente autorizzate a 17 731 (in attesa che il potenziamento proposto sia approvato dal Consiglio di sicurezza ONU). Con questo nuovo finanziamento l'UE ribadisce il sostegno che continua a garantire all'AMISOM sin dal 2007. Gli aiuti UE all'AMISOM hanno raggiunto finora 325,4 milioni di euro, tra cui i 67 milioni di euro che la Commissione europea sta per assegnare alla missione per il periodo febbraio-luglio 2012.

Scopo della missione, che sostiene il dialogo e la riconciliazione e protegge le principali infrastrutture somale (edifici governativi, l'aeroporto internazionale di Mogadiscio ecc.), è permettere il funzionamento delle istituzioni federali provvisorie. Operando in favore del disarmo, favorendo gli sforzi di stabilità e agevolando le operazioni umanitarie, tra cui il rimpatrio di rifugiati e sfollati, la missione sostiene inoltre l'attuazione del piano nazionale di sicurezza e stabilizzazione.

Negli ultimi mesi sono stati realizzati notevoli progressi grazie al fatto che l'AMISOM e le forze del governo federale provvisorio della Somalia hanno ripreso il controllo di buona parte della capitale Mogadiscio. Attualmente il numero di militari supera le 9 800 unità. Il nuovo sostegno annunciato dall'UE permetterà all’AMISOM di portare avanti il mandato. In aggiunta, l'Unione provvede all'addestramento delle forze di sicurezza somale nell'ambito della politica di sicurezza e di difesa comune tramite la missione EUTM Somalia. La strategia di uscita dell’AMISOM per il lungo termine si basa sulla missione UE e su una soluzione politica duratura.

Contesto

Sin dai primi tempi, l'UE è stata tra i principali finanziatori dell'AMISON, sia tramite il Fondo per la pace in Africa, principale strumento a sostegno della pace e della sicurezza in Africa, che grazie ai contributi bilaterali degli Stati membri. I finanziamenti del Fondo rientrano nell'approccio globale e di lungo periodo dell'UE a sostegno della sicurezza e dell'impegno della Somalia verso lo sviluppo, approccio che abbraccia diversi campi: politico, diplomatico, civile, militare, umanitario e di sviluppo.

Aiuti UE alla Somalia

Per il periodo 2008-2013, l'UE ha assegnato circa 415 milioni di euro a sostegno di progetti di sviluppo in Somalia in diversi settori:

  • governance – sostegno allo sviluppo istituzionale, alla riconciliazione, allo Stato di diritto, ai diritti umani e alla società civile;

  • istruzione e settore sociale – istruzione primaria e secondaria, alfabetizzazione degli adulti, formazione professionale e degli insegnanti. I finanziamenti vengono utilizzati anche per migliorare l'approvvigionamento di acqua potabile nelle aree urbane e rurali;

  • sviluppo economico – sostegno all'allevamento, all'agricoltura, alla sicurezza alimentare, essenzialmente tramite la distribuzione di seminativi e fertilizzanti e tramite sistemi di trasferimenti di denaro.

A questi si aggiungono progetti di sicurezza marittima, gestione delle risorse idriche e sminamento nelle zone liberate finanziati dall'UE (102 milioni di euro).

Nel 2011 l'Ufficio per gli aiuti umanitari e protezione civile (ECHO) ha stanziato per la Somalia 77 milioni di euro a sostegno degli sfollati e delle vittime di siccità, inondazioni, carestie e conflitti. Per il 2012 è stata impegnata una prima rata di 40 milioni di euro.

Per ulteriori informazioni:

Cartella stampa online e materiale audiovisivo:

http://europa.eu/press_room/press_packs/somalia/index_en.htm

Homepage del Presidente José Manuel Barroso:

http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/president/index_en.htm

Homepage di Andris Piebalgs, Commissario europeo per lo Sviluppo:

http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/piebalgs

Homepage di EuropeAid:

http://ec.europa.eu/europeaid/index_it.htm

Relazioni UE - Somalia:

http://eeas.europa.eu/somalia/index_en.htm

Homepage di Kristalina Georgieva, Commissaria per la Cooperazione internazionale, gli aiuti umanitari e la risposta alle crisi:

http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/georgieva/index_en.htm

Homepage dell’Ufficio europeo per gli aiuti umanitari e la protezione civile:

http://ec.europa.eu/echo/index_en.htm

Contatti:

Catherine Ray (+32 2 296 99 21)

Wojtek Talko (+32 2 297 85 51)

David Sharrock (+32 2 296 89 09)

Irina Novakova (+32 2 295 75 17)

Michael Mann (+32 2 299 97 80)

Maja Kocijancic (+32 2 298 65 70)

Sebastien Brabant (+32 2 298 64 33)


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