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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 19 dicembre 2012

L'UE approva le norme neozelandesi sulla protezione dei dati in un'ottica di sviluppo degli scambi commerciali

Bruxelles, 19 dicembre 2012 – Oggi la Commissione europea ha riconosciuto ufficialmente l'adeguatezza della protezione dei dati personali in Nuova Zelanda, che apre la strada a un incremento degli scambi commerciali con l'Unione europea. La decisione della Commissione riconosce che i livelli di protezione dei dati della Nuova Zelanda sono compatibili con quelli dell'Unione e garantiscono una protezione adeguata dei dati personali dei cittadini dell'UE. L'obiettivo è facilitare il libero flusso transfrontaliero di dati personali per garantire la certezza giuridica agli organismi che gestiscono i dati mantenendo al tempo stesso un livello elevato di protezione dei dati personali degli europei, un diritto fondamentale dei cittadini dell'Unione.

"Oltre a riformare le norme dell'Unione europea per garantire la protezione dei dati personali sul suo territorio, dobbiamo assicurarci che i dati dei nostri cittadini continuino a essere protetti anche quando sono trasferiti al di fuori dell'UE", ha dichiarato la Vicepresidente Viviane Reding, Commissaria europea per la Giustizia. "Questa decisione dà un ulteriore impulso allo sviluppo degli scambi con i nostri partner internazionali, contribuendo nel contempo ad instaurare standard elevati per la protezione dei dati personali a livello mondiale".

Sempre più frequentemente dati personali sono trasferiti oltre frontiera e conservati su server negli Stati membri dell'Unione e in molti altri paesi. In questo nuovo mondo digitale fatto di social networking e cloud computing e caratterizzato dall'onnipresenza dei dati digitali, abbiamo bisogno di regole stabili che disciplinino i trasferimenti di dati personali al di là delle frontiere dell'Unione.

Questo comporta vantaggi anche per l'economia e il commercio, in quanto l'esistenza di norme che riconoscano l'adeguatezza dei livelli di protezione dei dati agevola l'attività delle imprese dell'UE garantendo certezza giuridica per le loro operazioni internazionali. Convalidando le norme di un paese terzo in materia di protezione dei dati l'UE ribadisce la fiducia nel suo quadro normativo globale, che agevola i trasferimenti di dati personali e rilancia gli scambi commerciali dell'Unione con il paese in questione.

La Nuova Zelanda è un membro di spicco del forum di cooperazione economica Asia‑Pacifico (APEC). Gli scambi di beni tra la Nuova Zelanda e l'Unione europea ammontano complessivamente a 6,7 miliardi di euro all'anno, contro 3,1 miliardi di euro per gli scambi di servizi.

Contesto

La direttiva 95/46/CE del 1995 sulla protezione dei dati si applica allo Spazio economico europeo (SEE), di cui fanno parte tutti gli Stati membri dell'Unione più Islanda, Liechtenstein e Norvegia.

Nel caso di trasferimenti di dati personali verso paesi extra-SEE che non offrono una protezione conforme alle norme UE occorre prendere precauzioni particolari, senza le quali i livelli elevati di protezione dei dati stabiliti dalla direttiva UE sulla protezione dei dati potrebbero risultare rapidamente compromessi, data la facilità con cui i dati possono essere trasferiti all’interno delle reti internazionali.

La direttiva autorizza i trasferimenti di dati personali verso paesi extra-UE e extra-SEE solo in presenza di un livello di protezione adeguato. Ad esempio, i principi di base delle norme UE sulla protezione dei dati devono essere garantiti da norme giuridiche, che a loro volta devono essere oggetto di un controllo indipendente.

Il Consiglio e il Parlamento europeo hanno conferito alla Commissione il potere di decidere, in base all'articolo 25, paragrafo 6, della direttiva, se un paese terzo garantisce un livello di protezione adeguato attraverso la sua legislazione nazionale o gli impegni internazionali che ha assunto.

Questo significa che i dati personali possono essere trasferiti dai 27 paesi dell'UE e dagli altri tre paesi membri del SEE al paese terzo in questione senza bisogno di altre garanzie.

Finora la Commissione ha riconosciuto che Andorra, l'Argentina, l'Australia, il Canada, la Svizzera, le Isole Fær Øer, Guernsey, Israele, l'isola di Man, Jersey, l'Uruguay e il regime statunitense "Safe Harbor" offrono una protezione adeguata.

Nel gennaio 2012 la Commissione ha adottato una proposta volta a modernizzare l'attuale quadro giuridico dell'UE per la protezione dei dati (vedi IP/12/46 e MEMO/12/41). La nuova normativa, attualmente all'esame del Parlamento europeo e del Consiglio dell'UE, manterrebbe la procedura di valutazione dell'adeguatezza prevista dalla direttiva del 1995 ma preciserebbe ulteriormente i criteri e i requisiti per valutare il livello di protezione dei dati in un paese terzo o in un'organizzazione internazionale.

Per ulteriori informazioni

Commissione europea – Protezione dei dati al di fuori dell'UE

http://ec.europa.eu/justice/data-protection/data-collection/data-transfer/index_en.htm

Commissione europea – Scambi con la Nuova Zelanda

http://ec.europa.eu/trade/creating-opportunities/bilateral-relations/countries/new-zealand/

Homepage di Viviane Reding, Vicepresidente e Commissaria europea per la Giustizia:

http://ec.europa.eu/reding

Contatti:

Mina Andreeva (+32 2 299 13 82)

Natasha Bertaud (+32 2 296 74 56)


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