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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 19 dicembre 2012

La Commissione adotta una tabella di marcia per la riforma delle agenzie

La Commissione ha adottato oggi una tabella di marcia che contribuirà a migliorare l'efficienza, la responsabilità, la coerenza e la trasparenza degli organismi decentrati dell'UE, oltre ad assicurarne una governance più equilibrata. Il documento concretizza il cosiddetto "approccio comune", ossia un accordo politico senza precedenti sulle agenzie dell'UE concluso tra la Commissione, il Consiglio e il Parlamento europeo nel luglio 2012, al termine di tre anni di analisi e negoziati.

Il vicepresidente Maroš Šefčovič ha dichiarato: "I miglioramenti in termini di efficienza che questa tabella di marcia renderà possibili sono fondamentali, considerato che gli sforzi di razionalizzazione sono al primo posto dell'agenda politica. Tuttavia non si tratta soltanto di risparmiare denaro. Il documento delinea, in maniera molto chiara, tutta una serie di misure che permetteranno di migliorare l’efficacia, la governance e la trasparenza delle nostre agenzie. Le agenzie potranno così realizzare le politiche dell'UE ancora meglio di quanto facciano oggi."

La tabella di marcia riunisce tutte le iniziative che devono prendere la Commissione, le agenzie stesse, il Consiglio, gli Stati membri e il Parlamento europeo per tradurre l'approccio comune in azione concreta. Inoltre indica gli ambiti in cui la collaborazione con le agenzie è necessaria e utile e quelli in cui le agenzie hanno già iniziato ad attuare l'approccio comune.

Per le azioni di cui è responsabile la Commissione, è stata fissata una scadenza ambiziosa alla fine del 2014. Tuttavia, la tabella di marcia evidenzia numerose azioni che la Commissione giudica prioritarie e che attuerà già nel 2013 (eventualmente in collaborazione con le agenzie o altre istituzioni), tra cui:

  • la prevenzione e gestione dei conflitti di interesse all'interno delle agenzie, per quanto riguarda i membri del consiglio di amministrazione e i dirigenti, gli esperti nei comitati scientifici e i membri delle commissioni di ricorso;

  • l'inclusione di indicatori chiave di rendimento nei programmi di lavoro annuali delle agenzie e per i dirigenti delle agenzie esecutive;

  • l'elaborazione di norme standard da inserire negli accordi di sede delle agenzie, sulla base delle migliori pratiche esistenti;

  • l'elaborazione di orientamenti con le agenzie per l'applicazione del bilancio per attività e della gestione per attività;

  • l'elaborazione di orientamenti relativi alle valutazioni periodiche.

Inoltre, alcune delle disposizioni dell'approccio comune richiederanno notevoli cambiamenti negli atti di base delle agenzie. La Commissione garantirà quindi che le future proposte di revisione di tali atti siano conformi all'approccio comune. Un allegato della tabella di marcia specifica in quali casi ciò sarà necessario. In tale contesto, e al fine di migliorare l'efficienza e la responsabilità delle agenzie, uno degli obiettivi previsti dall'approccio comune è di puntare alle possibili sinergie attraverso la condivisione di servizi o la fusione delle agenzie nei casi in cui i loro compiti si sovrappongano o in cui il loro inserimento in una struttura più grande permetterebbe una maggiore efficienza.

Contesto

L'approccio comune rappresenta il primo accordo politico sugli organismi decentrati dell'UE mai raggiunto. Sebbene non sia giuridicamente vincolante, costituirà un progetto politico sul quale saranno imperniate le prossime iniziative orizzontali e le riforme delle singole agenzie dell'UE. La Commissione è responsabile in primis dell'attuazione del presente accordo, che è il frutto di un'iniziativa congiunta delle tre principali istituzioni dell'UE. Nel marzo 2009, in seguito ad una comunicazione della Commissione dal titolo "Il futuro delle agenzie europee", le tre istituzioni hanno costituito un gruppo di lavoro interistituzionale presieduto dalla Commissione, per discutere della governance e del funzionamento delle agenzie dell'UE. Tale gruppo di lavoro ha esaminato una serie di questioni fondamentali, tra cui il ruolo e la posizione delle agenzie nel panorama istituzionale dell'UE, la creazione, la struttura e il funzionamento di tali agenzie, nonché questioni riguardanti il finanziamento, il bilancio, la supervisione e la gestione.

L'approccio comune riguarda 32 agenzie decentrate distribuite tra gli Stati membri, che operano in una serie di settori politici e svolgono un'ampia gamma di funzioni. Tre agenzie decentrate che operano nel settore della politica estera e di sicurezza non rientrano nell'accordo, al pari delle sei agenzie esecutive e delle imprese comuni.

Le agenzie rappresentano una presenza tangibile dell'UE negli Stati membri. Le loro attività sono diversificate: alcune contribuiscono al processo decisionale dell'Unione mettendo insieme le diverse competenze disponibili, altre adottano decisioni proprie sulla base delle norme dell'UE concordate e altre ancora contribuiscono all'applicazione delle politiche comunitarie. Tuttavia, la creazione ad hoc di agenzie nel corso degli anni non è stata accompagnata da una visione d'insieme della loro posizione in seno all'Unione. L'approccio comune, tradotto in pratica dalla tabella di marcia adottata oggi, dovrebbe contribuire a cambiare questo stato di cose.

Gli organismi decentrati dell'UE impiegano oltre 7 000 persone e hanno beneficiato di 750 milioni di EUR dal bilancio dell'UE nel 2012.

Link

Tabella di marcia per il seguito da dare all'approccio comune in merito alle agenzie decentralizzate

Contatti :

Antonio Gravili (+32 2 295 43 17)


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