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Come prevenire la criminalità in Europa: la relazione della Commissione

European Commission - IP/12/1295   30/11/2012

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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 30 novembre 2012

Come prevenire la criminalità in Europa: la relazione della Commissione

Far sparire i coltelli dalle nostre strade, affrontare il bullismo online, promuovere l’individuazione precoce delle dipendenze: sono alcune tra le azioni innovative per la prevenzione della criminalità in corso nell’Unione europea nel quadro della rete europea di prevenzione della criminalità (REPC). In una relazione presentata oggi, la Commissione europea valuta gli sforzi compiuti dalla rete per accrescere la sicurezza dei cittadini in Europa. Dopo aver segnalato i numerosi progetti in atto finalizzati a ispirare gli attori a livello locale, la relazione conclude che la rete potrebbe ottenere un maggiore impatto mediante iniziative più mirate e una collaborazione più stretta con i principali operatori nel campo della prevenzione della criminalità.

La REPC è una piattaforma dell’UE per lo scambio di buone prassi, risultati della ricerca e informazioni su come prevenire la criminalità, che fin dal 2001 sostiene attività di questo tipo aiutando le forze di polizia, gli assistenti sociali e gli operatori giovanili, gli operatori sanitari, gli insegnanti e i docenti universitari, nonché i responsabili politici a livello europeo e nazionale.

Con il sostegno finanziario dell’UE, la rete europea di prevenzione della criminalità aiuta gli Stati membri a rendere le nostre società più sicure grazie all’opera che svolge nel settore. La relazione pubblicata oggi dimostra che la rete funziona bene e suggerisce modi per consentirle, in futuro, di esercitare un’incidenza ancora più decisiva sul terreno”, ha affermato Cecilia Malmström, Commissaria per gli Affari interni.

Tra i vari settori di cui si occupa, la REPC presta particolare attenzione ai reati minorili, alla criminalità urbana e quella collegata alla droga. Ad esempio, svolge un’attività di sensibilizzazione tramite il premio europeo per la prevenzione della criminalità, un concorso che premia ogni anno il miglior progetto europeo in questo settore; si occupa di droga, tramite un progetto di prevenzione a favore degli studenti della scuola primaria e secondaria nei Paesi Bassi; e previene la violenza domestica con un progetto di collaborazione su larga scala condotto dalle autorità locali, dalla polizia e dagli operatori sanitari a Malmö, Svezia.

Un elenco completo delle attività e delle buone prassi promosse dalla REPC figura nel documento MEMO/12/925.

Dalla relazione odierna della Commissione risulta che la REPC ha funzionato bene negli ultimi due anni e mezzo, ma che esistono ulteriori margini di miglioramento. La rete, ad esempio, dovrebbe adeguare meglio i suoi prodotti (pubblicazioni tematiche, relazioni, studi ecc.) alle esigenze di chi opera per la prevenzione della criminalità, offrendo tra l’altro materiale relativo alle buone prassi destinato ai professionisti a livello regionale e locale.

La relazione della Commissione raccomanda inoltre alla REPC di intrecciare rapporti più stretti con Eurostat (per migliorare le informazioni statistiche a livello dell’UE), con CEPOL, l’Accademia europea di polizia (per raggiungere gli operatori a livello locale) e con Europol, l’Ufficio europeo di polizia (per individuare sfide e priorità future nella lotta alla criminalità organizzata).

Nella maggior parte dei paesi dell’Unione i livelli di criminalità sono in diminuzione da circa dieci anni, ma con notevoli differenze tra i vari tipi di reato: dal 2006 al 2009 la polizia ha registrato un aumento dei reati in diversi Stati membri, in particolare per quanto riguarda i furti nelle case e il traffico di droga, ma al contempo è nettamente diminuito il numero di furti di autoveicoli, atti di violenza e rapine.

Link utili:

Sito web di Cecilia Malmström

La Commissaria Malmström su Twitter

Sito web della DG Affari interni

La DG Affari interni su Twitter

Sito web della rete europea di prevenzione della criminalità

Contatti:

Michele Cercone (+32 2 298 09 63)

Tove Ernst (+32 2 298 67 64)


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