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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 28 novembre 2012

Relazione sul meccanismo di allerta: sostenere l'aggiustamento macroeconomico nell'UE

Con la pubblicazione della relazione sul meccanismo di allerta, la Commissione europea avvia oggi il secondo ciclo annuale della procedura per gli squilibri macroeconomici del 2013. La relazione invita a un esame approfondito degli sviluppi relativi all'accumulo e alla correzione degli squilibri macroeconomici in 14 Stati membri dell'UE: Belgio, Bulgaria, Danimarca, Spagna, Francia, Italia, Cipro, Ungheria, Malta, Paesi Bassi, Slovenia, Finlandia, Svezia e Regno Unito.

Olli Rehn, Vicepresidente e Commissario per gli Affari economici e monetari e l'euro, ha dichiarato: "L'UE sta attraversando un difficile processo di correzione degli squilibri macroeconomici che si sono accumulati nel decennio precedente alla crisi. Molto è già stato fatto e le riforme stanno dando i loro frutti. Tuttavia, il processo di riequilibrio è lungi dall'essere completo e definirà il panorama economico per molti anni a venire. Attraverso la procedura per gli squilibri macroeconomici la Commissione fornisce un orientamento agli Stati membri al fine di garantire l'adozione di politiche adeguate per affrontare gli squilibri e creare i presupposti per una crescita sostenibile e la creazione di posti di lavoro."

L'analisi della relazione si basa su un quadro di valutazione composto di undici indicatori macroeconomici incentrati sull’andamento della competitività, l'indebitamento, i prezzi delle attività, l'aggiustamento e le correlazioni con il settore finanziario. A partire dal quadro di valutazione la Commissione analizza la situazione macroeconomica basandosi su informazioni e indicatori supplementari e tenendo conto delle circostanze specifiche di ciascun paese. Nella relazione la Commissione individua gli Stati membri la cui situazione macroeconomica richiede un ulteriore controllo mediante un esame approfondito, il cui esito non è deciso in partenza. Soltanto al termine degli esami approfonditi nella primavera dell’anno prossimo la Commissione stabilirà se esistono squilibri o squilibri eccessivi e proporrà raccomandazioni politiche adeguate.

La relazione sul meccanismo di allerta dimostra che l'aggiustamento degli squilibri macroeconomici sta avanzando. Nei paesi con gli squilibri esterni maggiori, si registra un calo dei disavanzi delle partite correnti, sostenuto da un graduale miglioramento dell'andamento delle esportazioni e da aumenti di competitività, ed è in corso la correzione del mercato immobiliare. Tuttavia, questo processo di riequilibrio, che costituisce il presupposto per una crescita sostenibile nel lungo periodo, ha ancora molta strada da fare. A breve termine continuerà a pesare sulla crescita e l'occupazione in diversi paesi. L'aggiustamento in corso è sia di natura ciclica che strutturale, anche se nella maggior parte dei paesi sembra prevalere la correzione strutturale. Parallelamente all’aggiustamento degli Stati membri con forti disavanzi delle partite correnti, i conti con l'estero di molti Stati membri eccedentari sono calati, anche se più lentamente. L’importanza crescente della domanda interna nell’attività economica dei paesi eccedentari e gli aumenti salariali relativamente dinamici indicano che il contributo di tali paesi al riequilibrio potrebbe aumentare nei prossimi anni.

I 14 Stati membri per i quali la Commissione avvierà un esame approfondito sono esposti a diverse sfide e potenziali rischi. Per dodici di essi è già stata effettuata un’analisi approfondita nell'ambito della procedura per gli squilibri macroeconomici del 2012 ed è stata riscontrata l’esistenza di squilibri di diversa natura e gravità. Tali paesi hanno ricevuto orientamenti politici attraverso le raccomandazioni specifiche per paese nell'ambito del semestre europeo (MEMO/12/388) lo scorso maggio. La Commissione ritiene che sia utile, ancora una volta, esaminare più da vicino i possibili rischi e lo stato di avanzamento della correzione degli squilibri in questi Stati membri. Nel caso di Malta e dei Paesi Bassi, è la prima volta che viene effettuato un esame approfondito nell'ambito della procedura per gli squilibri macroeconomici.

I paesi soggetti a sorveglianza nell'ambito di programmi di aggiustamento economico sostenuti da finanziamenti ufficiali non vengono valutati nella relazione. Ciò riguarda Irlanda, Grecia, Portogallo e Romania. Questo approccio evita la duplicazione delle procedure e degli obblighi di comunicazione ed è in linea con quanto previsto dalla Commissione nella proposta del secondo pacchetto sulla governance economica, il cosiddetto "two-pack", incentrata sui meccanismi di sorveglianza nella zona euro. La situazione della Spagna viene analizzata nella relazione, perché il finanziamento ufficiale concesso è specifico per la ricapitalizzazione delle banche. Inoltre viene analizzata anche la situazione di Cipro e dell’Ungheria, dato che i negoziati sull'assistenza finanziaria non si sono ancora conclusi.

Prossime fasi

Le conclusioni della relazione sul meccanismo di allerta verranno discusse dall’Eurogruppo e dal Consiglio ECOFIN. La Commissione trasmetterà la relazione anche al Parlamento europeo.

Gli esami approfonditi specifici per paese saranno preparati dalla Commissione e dovrebbero essere pubblicati in primavera nel quadro del semestre europeo.

Contesto

La procedura per gli squilibri macroeconomici è stata introdotta con il primo pacchetto sulla governance economica, il cosiddetto "six-pack", entrato in vigore il 13 dicembre 2011 (MEMO/11/898) al fine di rafforzare la sorveglianza di bilancio e macroeconomica nell'UE. La sorveglianza nell'ambito della procedura per gli squilibri macroeconomici fa parte del "semestre europeo", che garantisce il coordinamento integrato e lungimirante delle politiche economiche dell'UE.

La procedura presenta una parte preventiva e una correttiva. La parte preventiva consente alla Commissione e al Consiglio di adottare raccomandazioni in fase precoce, prima che gli squilibri diventino eccessivi. Nei casi più gravi viene applicata la parte correttiva, che porta all'avvio della procedura per gli squilibri eccessivi. Al fine di garantire l'applicazione di quest'ultima, agli Stati membri della zona euro possono essere imposte sanzioni finanziarie.

Per ulteriori informazioni:

http://ec.europa.eu/economy_finance/economic_governance/documents/alert_mechanism_report_2012-11_en.pdf

http://ec.europa.eu/economy_finance/economic_governance/macroeconomic_imbalance_procedure/index_en.htm

MEMO/12/912

MEMO/12/388

MEMO/12/104

IP/12/132

Contatti:

Simon O'Connor (+32 2 296 73 59)

Audrey Augier (+32 2 297 16 07)

Vandna Kalia (+32 2 299 58 24)


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