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Prima relazione annuale sul registro per la trasparenza: un inizio incoraggiante e nuovi obiettivi per il 2013

Commission Européenne - IP/12/1265   27/11/2012

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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 27 novembre 2012

Prima relazione annuale sul registro per la trasparenza: un inizio incoraggiante e nuovi obiettivi per il 2013

La prima relazione annuale sul “registro per la trasparenza” dei gruppi d’interesse e dei loro esponenti - un’iniziativa congiunta di Commissione e Parlamento europeo - giunge alla conclusione che la piattaforma funziona bene e che tutti gli obiettivi previsti per il primo anno di attività sono stati raggiunti. Le due istituzioni sono determinate a consolidare questo promettente inizio: la relazione fissa obiettivi per l’anno venturo, proponendo temi chiave da affrontare nel 2013, in occasione del riesame della piattaforma.

Maroš Šefčovič, vicepresidente della Commissione, ha dichiarato: “Sono immensamente orgoglioso del registro per la trasparenza e del suo promettente inizio. È uno dei rari sistemi al mondo di questo tipo, senz’altro il più esteso. Inevitabilmente in questo primo anno abbiamo dovuto investire molto tempo ed energie per risolvere diverse questioni tecniche e aiutare gli utenti. Ma il registro è entrato in funzione e ora bisognerà utilizzarlo in modo ambizioso, come ci illustra la relazione.”

Rainer Wieland, vicepresidente del Parlamento europeo, ha dichiarato: “Sono estremamente grato per tutti gli sforzi che hanno permesso di creare il registro comune per la trasparenza, un ottimo strumento per divulgare informazioni e migliorare la trasparenza. Il registro costituisce un’iniziativa storica che accrescerà la fiducia nei processi politici e diventerà sempre più efficiente man mano che aumenta il numero degli utenti. Vorrei pertanto incoraggiare tutti i gruppi d’interesse e i loro rappresentanti che operano a livello dell’UE a sottoscrivere questo “patto di trasparenza”.”

Secondo la relazione, nei primi 12 mesi di attività, il passaggio dai due precedenti registri è avvenuto senza disagi e senza diminuzione del numero di registrazioni, è stato attivato il modulo online per chiedere l’accreditamento presso il Parlamento europeo, sono state emanate tre serie di orientamenti, il Consiglio ha designato gli osservatori presso il segretariato congiunto del registro per la trasparenza ed è stata introdotta una metodologia per i controlli di qualità. Inoltre, è stata organizzata una consultazione pubblica online per ottenere un feedback più approfondito dagli utenti: quasi 4 utenti intervistati su 5 si sono dichiarati soddisfatti della piattaforma.

Il sito web del registro per la trasparenza ha ricevuto una media di 7 000 visitatori unici al mese e l’help-desk ha risposto a una media di 30 telefonate e 100 messaggi di posta elettronica a settimana. Dal marzo 2012 il segretariato ha svolto oltre 400 controlli di qualità, una media di 15 a settimana. Ha inoltre trattato cinque reclami, a seguito di uno dei quali un’organizzazione è stata stralciata dal registro.

Per il futuro la relazione invita, tra l’altro, a migliorare ulteriormente la qualità del contenuto del registro, ad attuare le norme in modo rigoroso, ad aumentare il numero di registrazioni attraverso ulteriori sforzi di informazione e comunicazione verso l’esterno, a promuovere un uso attivo del registro da parte dei funzionari e dei membri di entrambe le istituzioni fornendo loro orientamenti in merito, a incoraggiare altri organismi e agenzie dell’UE a utilizzarlo e a diffondere ulteriori chiarimenti e orientamenti per le organizzazioni registrate su come fornire le informazioni necessarie.

Inoltre, la relazione propone che, in occasione del riesame del prossimo anno, siano esaminate diverse questioni di natura politica, tra cui l’obbligatorietà o meno della registrazione, la possibilità di una deroga specifica per le società di consulenza e gli studi legali che temono per la privacy dei loro clienti, la differenza tra segnalazioni e reclami, chiarimenti sulla categoria in cui far rientrare le organizzazioni rappresentative delle amministrazioni locali, regionali e comunali.

Contesto

Il 22 ottobre 2012 il registro per la trasparenza contava 5 431 soggetti registrati, di cui la metà (48%) nella categoria II (lobbisti interni e associazioni di categoria o professionali) e il 28% circa nella categoria III (ONG). Secondo una stima prudente, in media ogni soggetto registrato rappresenta cinque persone; ciò significa che più di 27 000 rappresentanti di gruppi d’interesse aderiscono al rigido codice di condotta del registro.

Calendario

  • 23 giugno 2011: il presidente del Parlamento, Jerzy Buzek, e il vicepresidente della Commissione, Maroš Šefčovič, firmano, in occasione nell’assemblea plenaria del Parlamento europeo, l’accordo interistituzionale tra il Parlamento europeo e la Commissione su un registro comune per la trasparenza. Il registro per la trasparenza è così istituito.

  • 1° luglio 2011: il segretariato congiunto del registro per la trasparenza diventa operativo: si tratta di una modalità di lavoro nuova e innovativa all’interno delle istituzioni dell’UE, che riunisce personale di due distinte istituzioni.

  • Marzo 2012: viene introdotto tramite il registro un nuovo sistema elettronico per la richiesta di accreditamento presso il Parlamento europeo, che sostituisce la precedente procedura di richiesta cartacea; d’ora in poi, solo le organizzazioni registrate possono chiedere di accedere agli edifici del Parlamento europeo.

  • 7 giugno 2012: un osservatore del Segretariato generale del Consiglio inizia a partecipare alle riunioni settimanali del segretariato congiunto.

  • 8 giugno-31 agosto 2012: viene organizzata una consultazione pubblica sul funzionamento del registro per i soggetti registrati e non, alla quale partecipano complessivamente 253 persone e organizzazioni.

  • 23 giugno 2012: dopo un periodo transitorio di un anno, è chiuso il precedente registro della Commissione dei rappresentanti di gruppi d’interesse (istituito nel 2008). Il registro per la trasparenza celebra il suo primo anniversario con 5 150 soggetti registrati.

  • novembre 2012: prima relazione annuale sul registro per la trasparenza.

  • Entro giugno 2013: varo del riesame del registro, come previsto dall’accordo interistituzionale.

Registro per la trasparenza:

http://europa.eu/transparency-register/

Relazione annuale:

http://europa.eu/transparency-register/about-register/official-documents/reports-and-publication/index_en.htm

Contatti:

Antonio Gravili (+32 2 295 43 17)

Marilyn Carruthers (+32 2 299 94 51)

ALLEGATO


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