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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 23 novembre 2012

Seconda relazione della Commissione sullo “stato di salute” di Schengen

Lo spazio Schengen di libera circolazione consente a più di 400 milioni di cittadini dell’UE, provenienti da 26 paesi europei, e a un numero crescente di cittadini di paesi terzi di viaggiare senza controlli alle frontiere interne. Oggi la Commissione ha adottato il secondo “check up” di Schengen, una panoramica semestrale sul funzionamento dello spazio Schengen.

La relazione presenta con chiarezza la situazione dello spazio Schengen per garantire un’interpretazione e un'attuazione coerenti delle norme comuni nei paesi che ne sono membri1.

La libertà di circolazione nello spazio Schengen è una delle maggiori realizzazioni europee. Mantenere una zona senza controlli alle frontiere interne richiede impegno e sforzi costanti da parte di tutti i suoi membri, nonché fiducia reciproca, un quadro europeo adeguato, discussioni trasparenti e cooperazione. Per rafforzare lo spazio Schengen è necessario migliorare la valutazione e il controllo. Chiedo al Consiglio e al Parlamento europeo di far avanzare i negoziati in corso sulle proposte relative a Schengen”, ha dichiarato Cecilia Malmström, Commissaria per gli Affari interni.

La seconda relazione copre il periodo che va dal 1° maggio 2012 al 31 ottobre 2012 e valuta in particolare i punti riportati in seguito.

La situazione alle frontiere esterne Schengen e all'interno dello spazio Schengen

Nel periodo dall'aprile al giugno 2012 sono stati rilevati circa 23 000 attraversamenti irregolari delle frontiere: si registra quindi una diminuzione del 44% rispetto ai dati rilevati nello stesso periodo del 2011, nel pieno della Primavera araba. Sono tuttavia aumentati del 29% i casi di immigrazione irregolare individuati ai confini terrestri tra la Grecia e la Turchia. Il 56% dei casi è stato infatti rilevato in questa sezione di frontiera, che continua a essere il principale punto di immigrazione irregolare nell'UE. Tuttavia, grazio allo spiegamento di circa 1 800 guardie di frontiera nell'agosto 2012 (operazione “Schield” – scudo), i controlli sulla frontiera terrestre greco-turca sono notevolmente migliorati e le autorità greche hanno segnalato una netta diminuzione degli attraversamenti irregolari rilevati nella regione di Evros.

Si è inoltre cercato di migliorare la raccolta di informazioni sui flussi migratori all'interno dello spazio Schengen. La Commissione continuerà a operare per perfezionare la raccolta dei dati e l’analisi dei movimenti migratori irregolari.

L’applicazione delle norme Schengen

Nel semestre oggetto della relazione, dal 1° maggio al 31 ottobre 2012, i controlli alle frontiere interne sono stati ripristinati due volte: in primo luogo dalla Spagna, tra il 28 aprile e il 4 maggio 2012, in occasione della riunione della Banca centrale del 2-4 maggio 2012 a Barcellona (sono stati effettuati controlli alla frontiera con la Francia e negli aeroporti di Barcellona e Girona su 669 385 persone, di cui 68 non sono state ammesse nel paese) e in secondo luogo dalla Polonia, dal 4 giugno al 1° luglio, per il campionato di calcio EURO 2012 (sono state controllate alle frontiere interne della Polonia 28 980 persone, di cui 22 sono state respinte e 15 arrestate).

Per verificare che le norme siano applicate correttamente sono stati svolti controlli a campione in numerosi Stati dello spazio Schengen (attraverso il meccanismo di valutazione Schengen), per quanto riguarda le frontiere marittime (Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia e Slovenia), la cooperazione di polizia (Ungheria, Repubblica slovacca, Repubblica ceca e Polonia), le frontiere aeree (Estonia, Lettonia e Lituania), la protezione dei dati (Estonia, Lettonia, Lituania, Malta e Slovenia), il sistema SIS/SIRENE (Danimarca, Islanda e Norvegia) e i visti (Lettonia e Lituania). Dalle valutazioni non sono emerse carenze tali da richiedere un intervento immediato da parte della Commissione.

Procedure di rilascio dei visti

Il 10 maggio 2012 il sistema d’informazione sui visti (VIS) è stato lanciato con successo nella seconda regione, il Medio Oriente (Israele, Giordania, Libano e Siria), e il 2 ottobre 2012 ha iniziato a operare in una terza regione, quella del Golfo (Afghanistan, Bahrein, Iran, Iraq, Kuwait, Oman, Qatar, Arabia Saudita, Emirati arabi uniti e Yemen). Il VIS sta dando buoni risultati e, al 4 novembre 2012, aveva permesso di trattare circa 1 800 000 domande di visto, di rilasciare approssimativamente 1 500 000 visti e respingere circa 220 000 domande.

Contesto

Nel settembre 2011 la Commissione ha presentato alcune proposte per rafforzare l’efficacia e la legittimità del sistema di Schengen (IP/11/1036 e MEMO/11/606). Nella comunicazione "Governance Schengen - Rafforzare lo spazio senza controlli alle frontiere interne", la Commissione ha annunciato l’intenzione di presentare alle istituzione dell’UE, due volte l’anno, una panoramica sul funzionamento di Schengen.

Le relazioni della Commissione getteranno le basi per una discussione in seno al Parlamento europeo e al Consiglio e contribuiranno a rafforzare gli orientamenti politici e la cooperazione tra i paesi Schengen. La prima relazione della Commissione è stata adottata lo scorso maggio (IP/12/481) e discussa al Consiglio e al Parlamento rispettivamente il 7 giugno e il 4 luglio 2012.

Sono inoltre in corso i negoziati per le due proposte legislative presentate nel settembre 2011 e la Commissione è fiduciosa che si possa trovare un compromesso soddisfacente tra i legislatori.

Tali proposte introducono un meccanismo più forte di valutazione e controllo a livello dell’UE per verificare e assicurare l'applicazione delle norme di Schengen, e un meccanismo decisionale europeo più strutturato che possa permettere, in circostanze del tutto eccezionali, il ripristino temporaneo dei controlli alle frontiere interne in caso di minaccia grave per l'ordine pubblico e la sicurezza interna.

Link utili:

Sito internet e pagina Twitter di Cecilia Malmström.

Sito internet e pagina Twitter della DG Affari interni.

Contatti:

Michele Cercone (+32 22980963)

Tove Ernst (+32 22986764)

1 :

26 paesi, ossia tutti gli Stati membri dell’UE ad eccezione di Regno Unito, Irlanda, Romania, Bulgaria e Cipro, e i seguenti paesi terzi: Islanda, Norvegia, Svizzera e Liechtenstein.


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