Navigation path

Left navigation

Additional tools

Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 20 novembre 2012

Elezioni europee: più facile per i cittadini candidarsi in un altro Stato membro

Dopo il voto di oggi del Parlamento europeo sulla proposta della Commissione europea, per i cittadini dell'UE che vivono in uno Stato membro diverso da quello di cui hanno la cittadinanza sarà più facile candidarsi al Parlamento europeo alle elezioni del 2014. I membri del Parlamento europeo riuniti in sessione plenaria hanno approvato oggi la proposta con una maggioranza schiacciante (614 voti a favore, 23 contrari e 14 astensioni). La proposta di atto legislativo mira a semplificare, mediante la modifica delle norme vigenti (direttiva 93/109/CE), la procedura per l’esercizio del diritto di eleggibilità al Parlamento europeo di cittadini dell'UE in uno Stato membro di cui non hanno la cittadinanza. Si tratta di una delle iniziative della Commissione per promuovere e agevolare la partecipazione alle elezioni europee. La proposta approvata dal Parlamento europeo dovrebbe essere adottata dal Consiglio entro la fine del 2012."La partecipazione alle elezioni europee è uno dei principali mezzi di cui dispongono i cittadini per far sentire la loro voce nell'Unione europea", ha dichiarato Viviane Reding, Vicepresidente e Commissaria UE per la Giustizia. "Ogni cittadino dell'UE ha il diritto di votare o di candidarsi alle elezioni europee, a prescindere dal fatto che viva nello Stato di cui ha la cittadinanza o in un altro Stato membro. La riforma che abbiamo promosso renderà più semplice per i cittadini dell'UE che esercitano il loro diritto di stabilirsi ovunque nell'Unione, esercitare anche i loro diritti democratici in occasione delle elezioni europee."

Nella sua Relazione 2010 sulla cittadinanza dell'Unione, la Commissione ha sollevato il problema del costante calo di affluenza alle elezioni europee ed espresso l'esigenza di facilitare la partecipazione dei cittadini dell'UE alle elezioni (IP/10/1390). Uno dei modi per realizzare questo obiettivo consiste nel semplificare le procedure di eleggibilità dei cittadini europei nello Stato membro di residenza di cui non hanno la cittadinanza.

Inoltre, la Commissione sta collaborando con gli Stati membri per garantire che i cittadini europei residenti in uno Stato membro di cui non hanno la cittadinanza possano partecipare alle elezione europee alle stesse condizioni dei cittadini di quello Stato membro, conformemente al diritto dell'UE (azione 18 della relazione sulla cittadinanza).

Contesto

La direttiva 93/109/CE stabilisce modalità finalizzate a consentire ai cittadini dell'UE di esercitare il loro diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni del Parlamento europeo nello Stato membro in cui vivono. Nel 2006 la Commissione europea ha proposto la modifica della direttiva per semplificare la procedura per i candidati che si presentano in uno Stato membro diverso da quello di cui hanno la cittadinanza e riformare il meccanismo per evitare il doppio voto alle elezioni europee. Poiché gli Stati membri non sono riusciti a concordare all'unanimità le modalità in materia di doppio voto, nel 2008 sono stati sospesi i negoziati sulla proposta.

Su iniziativa della Commissione, la discussione è stata riavviata nell'ottobre 2011 e si è concentrata sull'aspetto principale della proposta, ossia sulla semplificazione delle procedure di eleggibilità dei cittadini dell'UE in uno Stato membro diverso da quello di cui hanno la cittadinanza. In particolare, i candidati non saranno più costretti a ritornare nello Stato membro d'origine per acquisire l'attestazione che non sono decaduti dal diritto di eleggibilità. Se si candidano nel loro Stato membro di residenza, saranno invece tenuti soltanto a fornire una dichiarazione in tal senso e l'onere della prova spetterà agli uffici elettorali dello Stato membro di residenza.

In sede di Consiglio è stato raggiunto l'accordo (a livello di COREPER) ed è in corso la nuova consultazione del Parlamento europeo (che era già stato consultato nel 2007 nella risoluzione sulla proposta iniziale).

Per ulteriori informazioni

Commissione europea – Cittadinanza dell'Unione

http://ec.europa.eu/justice/citizen/index_it.htm

Sito Internet di Viviane Reding, Vicepresidente e Commissaria europea per la Giustizia:

http://ec.europa.eu/reding

Contatti :

Mina Andreeva (+32 2 299 13 82)

Natasha Bertaud (+32 2 296 74 56)


Side Bar

My account

Manage your searches and email notifications


Help us improve our website