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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 13 novembre 2012

Priorità alle vittime: diventano legge le nuove norme sui loro diritti

Domani verrà pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea la nuova legge europea destinata a rafforzare i diritti delle vittime di reato in tutta l'Unione (secondo le stime, 75 milioni di persone ogni anno). La direttiva sui diritti delle vittime è stata adottata dal Consiglio dei ministri il 4 ottobre (IP/12/1066), dopo che il Parlamento europeo l’aveva approvata il 12 settembre ad ampia maggioranza. La direttiva sancisce i diritti minimi delle vittime, riconosciuti ovunque nell’Unione europea a prescindere dal paese in cui esse si trovano (IP/11/585). Gli Stati membri hanno ora tre anni di tempo per recepirne le disposizioni nei rispettivi diritti nazionali.

"Che la nuova legge a tutela dei diritti per tutte le vittime di reato nell’UE sia oggi nella Gazzetta ufficiale rappresenta un'ottima notizia per i cittadini”, ha dichiarato Viviane Reding, Vicepresidente e Commissaria per la Giustizia della Commissione europea. “Sono certa che gli Stati membri faranno del recepimento di questa direttiva la loro priorità, per essere in grado di dare risposta ai bisogni di milioni di cittadini europei e delle loro famiglie, che subiscono le conseguenze di reati ogni anno. Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a fare di questa nuova legge una realtà, tra gli altri i membri del Parlamento europeo per il loro fervido e ardente sostegno, i ministri europei della Giustizia e Maggie Hughes, il cui figlio è stato vittima di un reato durante un soggiorno all’estero e che ha incessantemente portato avanti la campagna a favore dei diritti delle vittime. Spetta ora agli Stati membri e ai loro giudici assicurare che tali diritti siano rispettati in pratica nei singoli casi e li esorto a conformare quanto prima le loro norme nazionali alla nuova direttiva UE affinché tutte le vittime siano trattate con rispetto, siano debitamente informate e trovino adeguato sostegno”.

Contesto

La direttiva UE che istituisce norme minime relative alle vittime di reato è stata proposta dalla Commissione nel maggio 2011 (IP/11/585 e MEMO/11/310). La pubblicazione di domani sulla Gazzetta ufficiale fa seguito all’adozione da parte del Consiglio dell’Unione europea (IP/12/1066) e al voto in seduta plenaria al Parlamento europeo (MEMO/12/659), che ha suggellato l’accordo raggiunto dai due colegislatori in giugno, dopo intensi negoziati in cui la Commissione europea ha svolto il ruolo di mediatore.

La nuova direttiva UE che istituisce norme minime sui diritti delle vittime di reato garantirà che, in tutti e 27 i paesi dell'UE:

  • le vittime siano trattate in modo rispettoso, e polizia, procuratori e magistrati ricevano la necessaria formazione per potersene occupare;

  • le vittime siano informate dei loro diritti e delle cause che li riguardano in un modo a loro comprensibile;

  • sia garantito in ciascuno Stato membro il sostegno alle vittime;

  • le vittime possano prendere parte al procedimento se lo desiderano e siano aiutate ad assistere al processo;

  • le vittime vulnerabili– come minori, vittime di stupro o persone disabili – siano identificate e siano adeguatamente tutelate;

  • le vittime siano protette durante la fase delle indagini e quella del procedimento penale.

Per ulteriori informazioni

Commissione europea – diritti delle vittime

http://ec.europa.eu/justice/criminal/victims/index_en.htm

Sito Internet di Viviane Reding, Vicepresidente e Commissaria europea per la Giustizia:

http://ec.europa.eu/reding

Contatti:

Mina Andreeva (+32 2 299 13 82)

Natasha Bertaud (+32 2 296 74 56)


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