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Per il terzo anno consecutivo le spese dell’UE presentano una percentuale complessiva di errori inferiore al 4%: relazione annuale della Corte dei conti

Commission Européenne - IP/12/1174   06/11/2012

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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 6 novembre 2012

Per il terzo anno consecutivo le spese dell’UE presentano una percentuale complessiva di errori inferiore al 4%: relazione annuale della Corte dei conti

Ossia la grande maggioranza dei pagamenti effettuati a titolo del bilancio dell’Unione europea è risultato esente da errori quantificabili. Nella sua relazione annuale, la Corte dei conti europea ha confermato che nel 2011 la percentuale complessiva di errori nelle spese dell’UE è rimasta stabile, inferiore al 4%. Sulla contabilità dell’Unione europea, la Corte dei conti ha espresso un parere positivo per il quinto anno consecutivo.

Nel corso degli ultimi anni la Commissione ha mantenuto la sua promessa di garantire una gestione e un controllo di qualità dei fondi dell’UE. Il nostro compito non è affatto terminato, ma è giunta l’ora di un maggiore impegno anche da parte dei nostri partner”, ha dichiarato Algirdas Šemeta, commissario per la Fiscalità e l’unione doganale, l’audit interno e la lotta antifrode. “A tal fine gli Stati membri possono prevedere due semplici fasi. In primo luogo, essi possono approvare le norme semplificate proposte dalla Commissione per il nuovo periodo di programmazione. Le norme semplificate, più facili da rispettare e da controllare, possono contribuire a una drastica riduzione del numero di errori nelle spese dell’UE. In secondo luogo, invito di nuovo gli Stati membri a prendere maggiormente sul serio le loro responsabilità per quanto riguarda il ruolo da essi svolto nella tutela del denaro dei contribuenti dell’Unione. Il contributo degli Stati membri, se si impegnassero maggiormente al fine di controllare efficacemente i progetti e di recuperare i fondi impropriamente utilizzati, potrebbe essere notevole, soprattutto in questo periodo di difficoltà economiche”.

L’odierna relazione della Corte dei conti conferma che si sta mantenendo il miglioramento nella gestione dei fondi dell’Unione europea verificatosi nell’ultimo decennio. Questa conferma ha una particolare importanza. In effetti l’attuale periodo di programmazione sta giungendo a termine e ciò ha comportato un notevole aumento del volume dei pagamenti, e dei relativi obblighi di comunicazione, nel 2011 rispetto agli ultimi anni. Tuttavia la percentuale di errori è rimasta stabile.

La presenza di errori non significa che le risorse dell’UE siano perse, sprecate o a rischio di frode. In realtà le frodi interessano soltanto lo 0,2% del bilancio complessivo dell’UE ed esistono strumenti efficaci previsti per individuarle e recuperare le risorse se le frodi si verificano. Quando la Corte dei conti fa riferimento a una percentuale di errore, significa che in quei casi le risorse non avrebbero dovuto essere assegnate poiché i progetti non soddisfacevano le norme dettagliate previste in materia di ammissibilità ai finanziamenti dell’UE. Se gli errori si verificano, esistono meccanismi efficaci che permettono di individuarli e correggerli.

Contesto

Per il terzo anno consecutivo la percentuale complessiva di errori nelle spese dell’UE è stata inferiore al 4%, mentre settori quali gli aiuti esterni, lo sviluppo, l’allargamento e l’amministrazione sono risultati nuovamente esenti da errori materiali nell’ultimo anno. Nel 2011 il miglioramento più significativo è stato registrato nella politica di coesione, che finanzia progetti intesi a promuovere la competitività e la crescita nell’intera Europa. In questo ambito, il tasso di errore è calato di oltre 2,5 punti percentuali rispetto al 2010.

Nel settore dell’agricoltura è stato registrato un aumento della percentuale di errori rispetto al 2010, in parte dovuto al fatto che la Corte ha incluso per la prima volta nei suoi calcoli gli obblighi in materia di condizionalità. Nella sua relazione, la Corte rileva che la Commissione ha già individuato i problemi esistenti in questo ambito e ha adottato misure correttive per evitare la perdita di risorse.

La Commissione ha inoltre posto un particolare accento sulla semplificazione delle disposizioni applicabili ai fondi dell’UE. Ciò permetterà non solo di facilitare l’accesso ai fondi del’UE per tutti coloro che ne hanno bisogno, ma renderà più semplice applicare e attuare le norme in materia di spese dell’UE, riducendo in tal modo ulteriormente la possibilità di errori.

Il nuovo regolamento finanziario, adottato il 25 ottobre 2012, già prevede importanti misure di semplificazione e disposizioni intese a migliorare i controlli sui fondi dell’UE a tutti i livelli.

Le proposte della Commissione per la prossima generazione di programmi (2014-2020), che attualmente sono sottoposte all’esame del Consiglio e del Parlamento europeo, includono una serie di nuove misure intese a migliorare ulteriormente la gestione dei fondi dell’UE. Tra di queste figurano misure correttive più severe se gli Stati membri non risolvono tempestivamente le irregolarità, un nuovo sistema per seguire i progressi compiuti nel conseguire gli obiettivi fissati e l’obbligo per le autorità nazionali di gestione di firmare una dichiarazione che attesti l’affidabilità dei loro conti.

Prossime fasi

In seguito alla pubblicazione della relazione annuale della Corte dei conti, il Consiglio presenterà al Parlamento europeo una raccomandazione relativa all’opportunità o meno di concedere il discarico del bilancio alla Commissione. Sulla base di tale raccomandazione, il Parlamento europeo voterà nel maggio 2013 la sua risoluzione sul discarico per il bilancio 2011.

Per ulteriori informazioni, cfr. MEMO/12/833

Contatti:

Emer Traynor (+32 229-21548)

Natasja Bohez Rubiano (+32 229-66470)


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