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Commissione europea – Comunicato stampa

Promuovere i progetti di pubblica utilità: lo statuto della fondazione europea

Bruxelles, 8 febbraio 2012 – Le fondazioni perseguono obiettivi di pubblica utilità in generale, svolgendo attività incentrate su ambiti importanti per i cittadini e l’economia d’Europa. Esse sono attive, ad esempio, nel settore dei servizi sociali e sanitari e promuovono la ricerca e la cultura. Per raggiungere questi obiettivi le fondazioni concedono sovvenzioni e realizzano progetti. Spesso però le differenze tra gli ordinamenti giuridici nazionali e i relativi ostacoli rendono le attività transfrontaliere costose e inefficienti. Quando decidono di operare all’estero, ad esempio, le fondazioni spesso devono investire una parte delle loro risorse in consulenza giuridica al fine di soddisfare i requisiti legali e amministrativi definiti dai vari ordinamenti giuridici nazionali. In questo modo l’ammontare dei fondi a disposizione delle fondazioni per realizzare le attività di pubblica utilità diminuisce, con il possibile effetto di scoraggiarle dal continuare il proprio lavoro.

La Commissione ha presentato oggi una proposta di "statuto della fondazione europea", in modo da rendere più facile per le fondazioni sostenere le cause di pubblica utilità in tutta l’UE.

Michel Barnier, commissario responsabile del mercato interno, ha dichiarato: “Dobbiamo sostenere e incoraggiare il mirabile lavoro delle fondazioni a favore dei cittadini europei. In particolare, occorre eliminare gli ostacoli che frenano le attività transfrontaliere in ambiti come la ricerca, la salute e la cultura. L’introduzione di uno statuto europeo ridurrà costi e incertezze, oltre a offrire alle fondazioni maggiore visibilità per promuovere le loro attività e per attirare più finanziamenti grazie a un marchio europeo.”

La proposta è intesa a istituire un'unica forma giuridica europea, la “fondazione europea” (FE), che sarebbe sostanzialmente identica in tutti gli Stati membri. La fondazione europea coesisterebbe con le fondazioni nazionali e l’acquisizione di tale status sarebbe totalmente volontaria.

Ambito di applicazione: lo statuto riguarda principalmente le fondazioni di pubblica utilità, che costituiscono la maggioranza del settore e sono presenti in tutti gli Stati membri e da questi riconosciute.

Requisiti principali della FE: lo statuto definisce i requisiti principali della fondazione europea. Ad esempio, ogni FE deve dimostrare i propri scopi di pubblica utilità, la dimensione transfrontaliera e il possesso di un patrimonio minimo di costituzione pari a 25 000 euro.

Costituzione di una FE: la fondazione europea può essere costituita ex novo, tramite conversione di una fondazione nazionale oppure tramite la fusione di fondazioni nazionali. La FE acquisisce personalità giuridica al momento della sua registrazione in uno Stato membro.

Vantaggi del diventare una Fondazione europea

Minori costi e incertezze: le fondazioni europee avranno personalità giuridica e capacità giuridica in tutti gli Stati membri. Questo nuovo status consentirà loro di svolgere attività e di incanalare finanziamenti all’interno dell’UE più facilmente e con meno spese, grazie all’applicazione di norme analoghe in tutto il territorio dell’Unione.

Marchio europeo: lo statuto attribuirebbe alle FE un marchio e un’identità europei che le renderebbero riconoscibili e affidabili, incoraggiando così le attività e le donazioni transfrontaliere.

Regime fiscale: le fondazioni europee beneficeranno del medesimo regime fiscale applicato alle fondazioni nazionali. I donatori che sosterranno le fondazioni europee avranno diritto alle stesse agevolazioni fiscali riconosciute in caso di donazioni a una fondazione istituita nel loro Stato membro. In entrambi i casi, gli Stati membri dovrebbero considerare le FE equivalenti alle fondazioni di pubblica utilità istituite nell’ambito della loro legislazione nazionale.

Contesto

Lo statuto della fondazione europea era stato annunciato nell'atto sul mercato unico (IP/11/469), che sottolineava il contributo delle fondazioni al finanziamento di iniziative innovative di pubblica utilità e sollecitava un intervento per eliminare gli ostacoli che le fondazioni incontrano nel loro funzionamento a livello transfrontaliero.

La presente proposta si basa sulle ricerche svolte dalla Commissione tramite uno studio di fattibilità1, due consultazioni pubbliche (IP/09/270; IP/10/1390)2 e contatti con il settore delle fondazioni.

Si veda anche MEMO/12/79

Per ulteriori informazioni:

http://ec.europa.eu/internal_market/company/eufoundation/index_en.htm

Contatti:

Chantal Hughes (+32 2 296 44 50)

Carmel Dunne (+32 2 299 88 94)

1 :

http://ec.europa.eu/internal_market/company/docs/eufoundation/feasibilitystudy_en.pdf

2 :

http://ec.europa.eu/internal_market/consultations/docs/2009/foundation/summary_report_en.pdf

http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=SEC:2011:0467:FIN:EN:PDF.


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