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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 11 ottobre 2012

L'Europa approva un finanziamento di 500 milioni di euro destinati al programma di aiuti alimentari a favore degli indigenti per il 2013

Il comitato di gestione dell'OCM unica ha approvato oggi l'assegnazione di un finanziamento di 500 milioni di euro dei fondi UE al programma di aiuti alimentari a favore degli indigenti: si prevede che ne beneficeranno oltre 18 milioni di persone in 19 Stati membri dell'UE. Questo sarà l'ultimo anno di esistenza del regime nella forma attuale, finanziato dalla PAC. Entro la fine di ottobre è prevista la pubblicazione di alcune nuove proposte per un regime più aperto, flessibile e strettamente legato alla politica di coesione sociale, sotto la responsabilità di Laszlo Andor, Commissario europeo per l'occupazione, gli affari sociali e l'integrazione.

"Possiamo essere orgogliosi dei risultati ottenuti con questo regime nel corso degli anni, ma è giunto il momento di riflettere sul miglior modo per continuare a rispondere in futuro alle necessità degli indigenti", ha dichiarato oggi Dacian Cioloș, Commissario europeo per l'Agricoltura e lo sviluppo rurale.

"Riteniamo che questa politica sia importante per l'UE, in particolare nel contesto attuale di crisi economica, e si prevede che circa 18 milioni di persone beneficeranno del regime l’anno prossimo. Questo è il motivo per cui la Commissione ha proposto di riservare un bilancio di 2,5 miliardi di euro per il nuovo regime del programma a favore degli indigenti nella proposta di bilancio per il periodo 2014-2020. Il finanziamento è previsto nell'ambito della politica di coesione sociale (rubrica 1), piuttosto che della PAC perché rientra maggiormente nel campo degli obiettivi UE di riduzione della povertà. Il Commissario Andor presenterà a breve proposte per il nuovo regime dopo il 2013."

Contesto

Il programma dell'Unione europea per la distribuzione di aiuti alimentari agli indigenti è in vigore dal dicembre 1987, in virtù di un atto del Consiglio che disponeva l'attribuzione di prodotti agricoli prelevati dalle scorte pubbliche di intervento agli Stati membri che intendessero distribuirli sotto forma di aiuto alimentare alle persone indigenti dell'Unione. Nel corso degli anni il regime è divenuto una fonte importante di approvvigionamenti per le organizzazioni che lavorano a contatto diretto con le persone meno fortunate nella nostra società. Si calcola che oltre 18 milioni di persone ogni anno beneficino dell’aiuto alimentare distribuito mediante il regime.

Le riforme successive hanno portato ad una politica agricola comune decisamente più orientata verso il mercato e ad una netta riduzione delle scorte di intervento. Di conseguenza, il regime è stato modificato nel 2012 (dopo una lunga battaglia in sede di Consiglio) con l'introduzione di misure ispirate a considerazioni nutrizionali, volte ad agevolare l’accesso ai prodotti del libero mercato, in modo che possano essere ora inclusi le conserve di frutta e verdura e la carne e il tonno in scatola. Effettivamente, nell'ambito del programma 2013, non vi sono praticamente più scorte nei magazzini d'intervento pubblico.

Per quanto riguarda il futuro del sistema, nella sua proposta del quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020, la Commissione ha proposto di stanziare un bilancio di 2,5 miliardi di euro per tale periodo di 7 anni al fine di continuare a finanziare l’assistenza dell’UE a favore degli indigenti nell'ambito della rubrica 1 del bilancio dell'UE, poiché riguarda maggiormente l'obiettivo di riduzione della povertà della strategia Europa 2020. La Commissione sta attualmente elaborando proposte concrete per formulare il futuro programma nel quadro della politica di coesione sociale, che sarà pubblicato in data 23 ottobre.

Per ulteriori informazioni:

Contatti:

Fanny Dabertrand (+32 2 299 06 25)

Roger Waite (+32 2 296 14 04)

ALLEGATO:

PIANO ANNUALE DI DISTRIBUZIONE PER L'ESERCIZIO 2013

Risorse finanziarie complessive ripartite per Stato membro (in euro)

Stato membro

Importo

Belgio

12 020 447

Bulgaria

19 093 054

Repubblica ceca

183 869

Estonia

2 421 256

Irlanda

2 597 813

Grecia

22 017 677

Spagna

85 618 342

Francia

71 367 188

Italia

98 269 857

Lettonia

5 208 791

Lituania

7 866 396

Lussemburgo

171 704

Ungheria

13 951 019

Malta

548 475

Polonia

76 924 105

Portogallo

19 517 541

Romania

55 880 716

Slovenia

2 588 445

Finlandia

3 753 305

Totale

500 000 000


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