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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 10 ottobre 2012

Giornata europea e mondiale contro la pena di morte – L'UE sottolinea il proprio impegno per l'abolizione universale

Ricorre oggi la Giornata europea e mondiale contro la pena di morte. L'Unione europea è contraria alla pena capitale, in ogni caso e in qualunque circostanza. L'abolizione universale della pena di morte è uno degli obiettivi principali della politica dell'UE in materia di diritti del'uomo.

Catherine Ashton, Alto rappresentante dell'Unione per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza / Vicepresidente della Commissione, ha dichiarato: "La pena capitale è un atto crudele, disumano e irreversibile che viola il diritto umano fondamentale alla vita e alla dignità. In caso di errore giudiziario, da cui nessun sistema è al riparo, rappresenta una terribile e irreversibile perdita di vita umana. La pena di morte non può cancellare il reato che intende punire né può attenuare la perdita subita dalla vittima. Dovrebbe diventare una reliquia del passato."

L'Unione europea riafferma regolarmente la sua opposizione alla pena di morte e usa i vari strumenti diplomatici di cui dispone – fra cui dichiarazioni, iniziative e dialoghi in materia di diritti dell'uomo con i suoi partner – per fare avanzare la causa dell'abolizione universale. Il movimento per l'abolizione della pena di morte è una delle priorità principali del recentemente adottato quadro strategico e piano d'azione dell'UE sui diritti umani e la democrazia, così come dello strumento europeo per la democrazia e i diritti umani (EIDHR).

Se la tendenza a livello mondiale è sempre più favorevole all'abolizione, 20 dei 58 paesi che tuttora applicano la pena capitale continuano ad eseguire condanne a morte a ritmi allarmanti. L'UE invita i paesi in cui ancora esiste la pena di morte a limitarne progressivamente l'applicazione e a rispettare le norme minime convenute a livello internazionale.

L'UE porta avanti la campagna contro la pena di morte anche nelle sedi multilaterali come le Nazioni Unite, e contribuisce all'adozione della 67a Risoluzione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite su una moratoria sull'uso della pena di morte. L'Unione continua a incoraggiare tutti gli Stati ad aderire al secondo protocollo facoltativo del Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici, il principale strumento internazionale delle Nazioni Unite per l'abolizione della pena di morte.

Oltre ad apportare considerevoli contributi all'impegno delle organizzazioni della società civile per l'abolizione della pena di morte, l'UE è la prima istanza regionale ad aver adottato norme che vietano il commercio di beni utilizzati per l'esecuzione della pena capitale (o per la tortura e i maltrattamenti), così come la prestazione di assistenza tecnica relativa a tali merci.

Per ulteriori informazioni:

Dichiarazione comune di Thorbjørn Jagland, Segretario generale del Consiglio d'Europa e Catherine Ashton, Alto rappresentante dell'Unione europea per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza, in occasione della Giornata europea e mondiale contro la pena di morte

http://eeas.europa.eu/human_rights/adp/index_en.htm

Contatti:

Maja Kocijancic (+32 2 298 65 70)

Michael Mann (+32 2 299 97 80)

Eamonn Prendergast (+32 2 299 88 51)

Sebastien Brabant (+32 2 298 64 33)


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