Chemin de navigation

Left navigation

Additional tools

Commissione europea

Comunicato stampa

Lussemburgo, 4 ottobre 2012

Priorità alle vittime: adottata la nuova legge europea che rafforza i diritti delle vittime di reato

Viviane Reding, Vicepresidente e Commissaria per la Giustizia della Commissione europea, ha espresso viva soddisfazione per l’adozione della nuova legge europea destinata a rafforzare la tutela dei diritti delle vittime di reato in tutta l’Unione europea - secondo le stime, 75 milioni di persone ogni anno. La direttiva UE sui diritti delle vittime di reato è stata adottata oggi dal Consiglio dei ministri, dopo che il Parlamento europeo si era già pronunciato a favore delle nuove norme con un voto a larga maggioranza (611 voti favorevoli, 9 contrari e 13 astensioni) (MEMO/12/659). La nuova direttiva sancisce i diritti minimi delle vittime, riconosciuti ovunque nell’Unione europea a prescindere dal paese in cui queste si trovano (IP/11/585).

I sistemi giudiziari penali degli Stati membri dell’Unione si sono finora focalizzati troppo sull’autore del reato e non abbastanza sulla vittima. Grazie a questa nuova legge europea, i diritti delle vittime saranno rafforzati. Nessuno si augura di essere vittima di un reato, ma se dovesse accadere, i cittadini dovrebbero poter contare sulla certezza che godranno degli stessi diritti di base ovunque nell’Unione europea”, ha dichiarato Viviane Reding, Vicepresidente e Commissaria per la Giustizia. “Secondo le stime, ogni anno il 15% degli europei, ossia circa 75 milioni di persone nell’UE, sono vittime di un reato. Con 12 milioni di europei che vivono un paese dell’UE diverso da quello d’origine e un miliardo di viaggi effettuati dai cittadini all’interno dell’Unione ogni anno, si può affermare che questa nuova legge europea contribuirà a ridurre le sofferenze di tantissime persone. Si tratta di un risultato epocale e di un segnale forte di quanto fa l’Europa per i diritti dei cittadini”.

Contesto

La direttiva UE che istituisce norme minime per le vittime di reato è stata proposta dalla Commissione nel maggio 2011 (IP/11/585 e MEMO/11/310). L’adozione odierna da parte del Consiglio fa seguito al voto in plenaria del Parlamento europeo (MEMO/12/659), che ha suggellato l’accordo raggiunto dai due colegislatori in giugno dopo intensi negoziati in cui la Commissione europea ha svolto il ruolo di mediatore. Una volta pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, la direttiva dovrà essere attuata negli ordinamenti nazionali dagli Stati membri entro tre anni.

La nuova direttiva UE che istituisce norme minime per le vittime di reato garantirà che in tutti e 27 i paesi dell’UE:

  • le vittime di reato siano trattate con rispetto e che la polizia, i pubblici ministeri e i giudici ricevano una formazione adeguata in tal senso;

  • le vittime ottengano informazioni comprensibili in merito ai loro diritti e alla loro situazione;

  • siano istituite in tutti gli Stati membri forme di sostegno alle vittime di reato;

  • le vittime possano partecipare ai procedimenti penali, se lo desiderano, e siano messe nelle condizioni di assistere al processo;

  • le vittime vulnerabili – quali i bambini, le vittime di violenze sessuali e le vittime disabili - vengano riconosciute in quanto tali e siano adeguatamente protette;

  • le vittime siano protette durante le indagini di polizia e i procedimenti giudiziari.

Per ulteriori informazioni

Commissione europea – diritti delle vittime

http://ec.europa.eu/justice/criminal/victims/index_en.htm

Sito Internet di Viviane Reding, Vicepresidente e Commissaria europea per la Giustizia:

http://ec.europa.eu/reding

Contatti:

Mina Andreeva (+32 2 299 13 82)

Natasha Bertaud (+32 2 296 74 56)


Side Bar

Mon compte

Gérez vos recherches et notifications par email


Aidez-nous à améliorer ce site