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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 3 ottobre 2012

Aiuti di Stato: la Commissione conclude che la proroga del regime di compensazione dell’Italia per i servizi di interrompibilità in Sardegna e in Sicilia non costituisce aiuto di Stato

La Commissione europea ha autorizzato, in base alle norme in materia di aiuti di Stato, la proroga fino al 2015 di un regime attuato dall’Italia per la remunerazione delle imprese che offrono servizi di interrompibilità istantanea in Sardegna e in Sicilia. Poiché tali servizi sono ancora necessari e vengono remunerati al valore di mercato, la Commissione ha concluso che il regime non costituisce aiuto di Stato ai sensi della norme. Questa conclusione si basa tuttavia sulla situazione attuale del mercato ed è quindi valida solo fino alla fine del 2015.

I servizi di interrompibilità istantanea sono solitamente resi all’operatore del sistema di trasmissione da grandi consumatori di elettricità, i quali accettano interruzioni istantanee nelle forniture, praticate, se necessario, dall’operatore al fine di riequilibrare la rete e prevenire black-out generalizzati. Grazie a queste importanti risorse, l’operatore può garantire la continuità dell’approvvigionamento elettrico, in particolare nelle zone con maggiori problemi strutturali di funzionamento della rete.

Contesto

Nel 2010 la Commissione ha approvato un regime di compensazione per i servizi di interrompibilità forniti nel periodo 2010-2012 in Sardegna e in Sicilia, tenendo conto della situazione particolare di queste isole e del fatto che la remunerazione era stabilita mediante gara di appalto (cfr. caso NN24/2010).

Dal 2010 sono stati effettuati vari investimenti, tra cui la realizzazione di un cavo in corrente continua di 1000 MW che collega la Sardegna alla penisola. L’Italia sostiene tuttavia che, nonostante questi investimenti, la rete elettrica in questione continua ad essere fortemente soggetta a black-out; tra le cause, la recente impennata nelle capacità di produzione di energia da fonti alternative non regolabili e il rallentamento degli altri investimenti infrastrutturali programmati dovuti a ritardi nelle procedure di autorizzazione.

Il meccanismo di attuazione del regime rimarrà invariato: l’operatore del sistema di trasmissione metterà all’asta 500 MW di capacità interrompibile per ciascuna delle due isole, per la quale potranno concorrere operatori con una soglia di consumo minima pari ad almeno 1 MW di capacità. Secondo l’Italia, vi sono numerosi operatori che soddisfano le condizioni previste per entrambe le isole.

Poiché in base all’indagine della Commissione sussiste la necessità di risorse istantaneamente interrompibili e la remunerazione è fissata attraverso una procedura di appalto e rispecchia il valore di mercato del servizio fornito, la proroga dell’attuale regime non costituisce aiuto di Stato. Questa conclusione, che si fonda sull’analisi della situazione attuale della rete elettrica nelle isole in questione, è limitata a tre anni aggiuntivi, fino alla fine del 2015.

La versione non riservata della decisione sarà consultabile con il numero SA.35119 nel Registro degli aiuti di Stato, sul sito internet della DG Concorrenza, una volta risolte eventuali questioni di riservatezza. Le ultime decisioni in materia di aiuti di Stato pubblicate su Internet e nella Gazzetta ufficiale figurano nel bollettino elettronico di informazione settimanale in materia di aiuti di Stato (State Aid Weekly e-News).

Contatti:

Antoine Colombani (+32 2 297 45 13)

Maria Madrid Pina (+32 2 295 45 30)


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