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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 2 ottobre 2012

Il meccanismo per collegare l’Europa” – i dirigenti delle grandi imprese e i responsabili politici esprimono il loro pieno sostegno al progetto della Commissione di investire 50 miliardi in infrastrutture strategiche nel settore dei trasporti, dell’energia e di Internet

In occasione di una conferenza di alto livello svoltasi a Bruxelles, i dirigenti di grandi imprese e i decisori politici hanno espresso il loro pieno sostegno alla creazione di un “meccanismo per collegare l’Europa”, come proposto dalla Commissione europea per il nuovo periodo di finanziamento 2014-2020 dell’Unione europea. Con una dotazione che può arrivare a 50 miliardi di euro il “meccanismo per collegare l’Europa” potrebbe diventare uno strumento essenziale per investimenti mirati a favore di infrastrutture a livello europeo al fine di garantire l’adeguato funzionamento del mercato unico e promuovere una crescita sostenibile, la creazione di posti di lavoro e la competitività in tutta l’Unione europea.

Il Presidente della Commissione europea José Manuel Barroso ha dichiarato: “Abbiamo bisogno di un “meccanismo per collegare l’Europa” ambizioso per poter investire nella crescita europea di domani e stimolare la creazione di posti lavoro. In effetti i cittadini e le imprese troppo spesso sono bloccati nella realizzazione dei loro progetti perché le reti europee sono incomplete, inefficaci o semplicemente inesistenti. Il “meccanismo per collegare l’Europa” apporta una soluzione europea ad un problema europeo, incentrandosi sulle infrastrutture strategiche, sul carattere innovativo e su un vero e proprio valore aggiunto europeo. Questa dimensione è stata ampiamente riconosciuta nell’ambito dell’odierna conferenza e sono convinto che questo messaggio sarà ascoltato anche nelle capitali dei nostri Stati membri.

In occasione della conferenza, gli oratori e i partecipanti hanno apprezzato il carattere innovativo e l’importante valore aggiunto che il “meccanismo per collegare l’Europa” offrirebbe. Tale meccanismo contribuirebbe a lanciare infrastrutture strategiche che consentirebbero all’”Europa di competere e di crescere” in un mondo globalizzato, conformemente alla strategia Europa 2020 e al patto per la crescita recentemente adottato.

I partecipanti hanno riconosciuto che, in assenza di uno strumento di questo tipo, molti investimenti necessari nelle infrastrutture dei trasporti, dell’energia e di Internet nell’UE non potrebbero essere realizzati a livello puramente nazionale. Ciò è ancora più vero nel contesto della crisi attuale che rende particolarmente difficile l’ottenimento di prestiti bancari a favore di investimenti nel settore delle infrastrutture. La maggior parte dei partecipanti si aspetta notevoli investimenti privati grazie agli strumenti finanziari innovativi connessi al “meccanismo per collegare l’Europa”, quali le obbligazioni per il finanziamento di progetti (project bond), agli orientamenti a più lungo termine e alla sicurezza per la pianificazione che il suddetto strumento offre. Molti hanno fatto riferimento ai progetti infrastrutturali esistenti che hanno beneficiato del sostegno finanziario dell’UE e che dimostrano chiaramente i vantaggi e il valore aggiunto degli investimenti in infrastrutture realizzati a livello UE come ad esempio il collegamento, recentemente inaugurato, fra l’Irlanda e il Regno Unito oppure i compressori che rendono possibile l’inversione dei flussi di gas negli Stati membri d’Europa centrale ed orientale.

Delle reti transeuropee ad alte prestazioni, sostenibili e interconnesse in modo efficiente sono considerate essenziali per il pieno funzionamento del mercato unico europeo e il passaggio ad un’economia a basse emissioni di carbonio più sostenibile.

Alcuni partecipanti hanno evidenziato inoltre la complementarità della politica UE di coesione con il “meccanismo per collegare l’Europa” sottolineando al tempo stesso l’importanza della politica di coesione ai fini del potenziamento della competitività dell’intera Unione europea.

I partecipanti hanno riconosciuto che il “meccanismo per collegare l’Europa” è un’espressione concreta di un nuovo modo di pensare nonché di una collaborazione da cui trarranno vantaggio gli europei di tutti gli Stati membri, sia cittadini che imprese, in quanto il miglioramento dei collegamenti consente di viaggiare e lavorare più agevolmente e potenzia la competitività, le opportunità commerciali e la sicurezza energetica, rendendo l’economia europea più verde.

Numerosi sono coloro che hanno espresso l’auspicio che il deciso sostegno generale al meccanismo per collegare l’Europa che è emerso nel corso di questo evento di alto livello possa mobilitare altri importanti portatori di interesse e decisori e influenzare positivamente i negoziati in vista del Consiglio europeo straordinario del 22-23 novembre 2012 dedicato al Quadro finanziario pluriennale.

Contesto:

In seguito alle proposte relative al Quadro finanziario pluriennale adottate il 29 giugno 2011, il 19 ottobre 2011 la Commissione ha presentato il progetto di regolamento che istituisce il “meccanismo per collegare l’Europa”. I negoziati sono in corso al Consiglio e al Parlamento europeo.

Il Consiglio europeo del giugno 2012 ha approvato il Patto per la crescita e l’occupazione, che prevede la soppressione degli ostacoli al mercato unico e menziona espressamente i settori che sono al cuore del meccanismo per collegare l’Europa, ossia trasporti, energia e Internet. Il Consiglio europeo ha inoltre deciso l’avvio immediato della fase pilota delle obbligazioni per il finanziamento di progetti.

La conferenza di oggi è stata organizzata dalla Commissione europea. Erano presenti:

Leif Johansson, presidente di Ericsson e presidente della Tavola rotonda europea degli industriali (ERT)

Andrus Ansip, Primo ministro dell’Estonia

Efthemios Flourentzou, Ministro delle comunicazioni e dei lavori pubblici, Republica di Cipro

Amalia Sartori, membro del Parlamento europeo, presidente della commissione del PE per l’industria, la ricerca e l’energia

Adina Ioana Valean, membro del Parlamento europeo, relatore per il “Meccanismo per collegare l’Europa”

Wolfgang Kopf, Vice Presidente Senior “Public and Regulatory Affairs”, Deutsche Telekom

Maciej Witucki, Presidente, Telekom Polonia

Marc Hamy, Direttore operativo di Airbus ProSky

Dermot Byrne, Direttore generale, EirGrid

Pierre Mongin, Presidente e CEO del Gruppo RATP

Scott Dickens, Responsabile internazionale dei mercati finanziari strutturati, HSBC Bank

Paul O’Neill, responsabile internazionale per le questioni energetiche, Allianz Global Corporate and Specialty

I partecipanti provenivano da una vasta area di settori, tra i quali, tra quelli direttamente interessati: trasporti, energia e Internet. Tra le organizzazioni e le società rappresentate figuravano la Banca europea per gli investimenti, la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, Orange France Telecom, ThyssenKrupp, Telefónica, British Telecom, Siemens, Deutsche Bank, Alcatel-Lucent e Renault.

Oltre al Presidente Barroso erano presenti i seguenti membri della Commissione europea: i Vicepresidenti Neelie Kroes e Siim Kallas e i Commissari Johannes Hahn e Günther Oettinger.

Per ulteriori informazioni:

Per le pubblicazioni sul “meccanismo per collegare l’Europa”: IP/11/1200

Cfr. le dichiarazioni del presidente Barroso e degli altri membri della Commissione:

http://ec.europa.eu/bepa/expertise/conferences/index en.htm

Video clip:

http://EC.EUROPAEU/AVSERVICES/VIDEO/PLAYER.FCM?SITELANG=EN6ref=I074497

Cfr. opuscolo sul “Meccanismo per collegare l’Europa”:

http://ec.europa.eu/bepa/expertise/conferences/index e.htm

Sul valore aggiunto del bilancio UE: “Denaro speso bene” MEMO/11/469

Sul Quadro finanziario pluriennale: http://ec.europa.eu/budget/reform

Contatti:

Pia Ahrenkilde Hansen (+32 2 295 30 70)

Jens Mester (+32 2 296 39 73)


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