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Commissione europea

Comunicato stampa

Bruxelles, 26 Settembre 2012

Trasporti: nuovi orizzonti per l’aviazione dell’UE

L’aviazione mondiale sta cambiando in modo radicale e l’Europa è stata colpita più duramente di molte altre regioni dalla recessione. La Commissione europea ha annunciato oggi una serie di proposte ambiziose per rafforzare la competitività internazionale del settore aeronautico dell’Unione europea avviando negoziati con partner fondamentali per accedere a nuove opportunità commerciali nei mercati in rapida crescita, sviluppando nuovi strumenti per combattere la concorrenza sleale e creando un ambito normativo adeguato ad incentivare gli investimenti.

L’aviazione rappresenta un contributo vitale all’economia europea in termini di occupazione, scambi commerciali e collegamenti per milioni di imprese e di persone con il resto del mondo. Tuttavia, la posizione competitiva del settore aeronautico dell’UE e, in particolare, delle sue compagnie aeree internazionali è gravemente minacciata. I mercati che registrano la crescita più rapida si trovano ora al di fuori dell’Europa e il settore dell’aviazione europea (non si tratta soltanto delle compagnie aeree ma dell’intero settore dell’industria aeronautica, degli aeroporti, dei gestori del traffico aereo e degli altri settori di servizi) deve affrontare una crescita lenta nell’UE e un’agguerrita concorrenza internazionale.

Il vicepresidente della Commissione europea Siim Kallas, Commissario responsabile dei trasporti, ha dichiarato che: “È d’importanza strategica che l’Europa mantenga il settore dell’aviazione nella posizione di leader al centro di una rete che colleghi l’UE con il resto del mondo. La UE ha creato ingenti benefici economici nell’ultimo decennio che sono il risultato diretto delle nuove opportunità commerciali che ci sono state offerte dalle relazioni stabilite all’esterno dell’Unione europea. Tuttavia, i sistemi attuali non producono più gli effetti necessari. Abbiamo bisogno di operare una rapida trasformazione radicale. Di fronte ai cambiamenti drastici dell’aviazione mondiale l’Europa deve reagire e adattarsi rapidamente o resterà indietro.”

In particolare, la Commissione europea propone di progredire su tre fronti:

  • Nuovi accordi con i nostri vicini e partner internazionali

Per dare al settore aeronautico dell’Unione europea un miglior accesso alle opportunità commerciali dei nuovi mercati, la Commissione si propone di:

  • concludere accordi sul trasporto aereo a livello dell’Unione europea con partner sempre più importanti come la Cina, la Russia, gli Stati del Golfo, il Giappone, l’India e i paesi dell’ASEAN nel sudest asiatico;

  • concludere, entro il 2015 gli accordi nel settore dell’aviazione con paesi vicini come Ucraina, Azerbaijan, Tunisia, Turchia ed Egitto. Per far avanzare più rapidamente questo processo gli Stati membri dovrebbero conferire alla Commissione un mandato negoziale generale per i rimanenti paesi vicini.

I benefici economici totali di tutti gli accordi sono stimati in 12 miliardi di EUR all’anno. La Commissione intende proporre agli Stati membri all’inizio del 2013 un elenco di priorità per i mandati negoziali di questi accordi per conto dell’UE.

Inoltre, gli accordi industriali e tecnologici devono essere firmati con partner essenziali e altri paesi in ambiti come la gestione del traffico aereo (ATM), compresa la cooperazione con il programma SESAR dell’Unione Europea e la sicurezza e in particolare relativamente alla certificazione di prodotti aeronautici.

  • Concorrenza leale

L’Unione Europea considera i mercati aperti la miglior base per sviluppare relazioni internazionali nel settore aeronautico e per lo sviluppo della concorrenza. Si tratta di una lezione fondamentale ricavata dalla storia di successi del mercato aereo interno dell’Unione europea. Tuttavia la concorrenza dev’essere aperta e leale.

Per garantire una concorrenza leale la Commissione europea si propone di elaborare, previa consultazione con le parti interessate nuovi e più efficaci strumenti a livello UE che permettano di tutelare gli interessi europei contro le pratiche sleali. Si è rivelato impossibile mettere in pratica la normativa europea in vigore in materia (regolamento 868/2004) e a questo proposito occorre ricorrere a un nuovo strumento che si adatti meglio alla realtà odierna del settore mondiale dell’aviazione.

Come ulteriore misura di salvaguardia la Commissione propone di sviluppare in maniera più adeguata a livello dell’UE clausole standard di concorrenza leale affinché siano riconosciute e inserite negli accordi bilaterali in vigore sui servizi aerei tra gli Stati membri dell’Unione Europea e i paesi terzi.

  • Investimenti

Affrontare le restrizioni arcaiche in materia di proprietà e di controllo

Le attuali restrizioni in materia di proprietà e di controllo, applicate dalla maggior parte dei paesi impediscono ai vettori di accedere a importanti fonti di nuovo capitale. È arrivato il momento di affrontare questo problema in maniera energica e di adottare ulteriori iniziative come previsto nell’accordo di trasporto aereo tra l’Unione europea e gli Stati Uniti per liberalizzare la proprietà e il controllo delle compagnie aeree, permettendo a queste ultime di consolidarsi e di attirare gli investimenti di cui hanno bisogno. Tale obiettivo va inoltre perseguito a livello dell’ICAO, ad esempio nella Conferenza sul traffico aereo che l’ICAO terrà nel marzo del 2013.

Le prossime tappe

In seguito alla consultazione con gli Stati membri al Consiglio Trasporti che si terrà a dicembre di quest’anno la Commissione intende fare avanzare queste proposte, presentando un elenco di priorità per i mandati negoziali dell’UE all’inizio del 2013.

Per maggiori informazioni si prega di consultare: MEMO/12/714

Per quanto riguarda le relazioni esterne in materia di aviazione si prega di consultare: http://ec.europa.eu/transport/air/international_aviation/external_aviation_policy/why_policy_en.htm

Fatti e cifre essenziali

  • L’aviazione svolge un ruolo fondamentale. Da essa dipendono infatti 5,1 milioni di posti di lavoro e il settore contribuisce per 365 miliardi di euro, pari al 2,4% del PIL europeo (1) apportando un contributo essenziale alla crescita economica, all’occupazione, al turismo, ai contatti interpersonali oltre che alla coesione regionale e sociale dell’Unione. I collegamenti sono la chiave della competitività.

  • I vettori aerei europei sono stati colpiti in modo particolarmente duro dalla recessione. La IATA prevede che i profitti netti delle compagnie aeree commerciali europee passeranno da 500 milioni di dollari nel 2011 a una perdita netta di 1 100 milioni di dollari nel 2012.

  • Il settore europeo dell’aviazione nel suo insieme è ancora leader a livello mondiale. Esso comprende leader mondiali nei settori come la costruzione di aeromobili, le compagnie aeree, gli hub aeroportuali nonché la ricerca e la tecnologia in materia di gestione del traffico aereo (compreso il programma SESAR). Ma queste posizioni sono minacciate da una serie di nuove sfide, da un’agguerrita concorrenza internazionale e dall’arrivo di nuovi partecipanti al mercato.

  • Nonostante l’attuale crisi economica, nel lungo termine il trasporto aereo a livello mondiale dovrebbe crescere a un ritmo annuo del 5% fino al 2030 (2), registrando a livello composto un aumento di oltre il 150%.

  • L’aviazione mondiale sta cambiando radicalmente. La domanda di trasporto aereo è spinta principalmente dalla crescita economica e dalla prosperità. Poiché tra il 2011 e il 2030 la crescita annua media del PIL in Europa dovrebbe essere dell’1,9%3, mentre ad esempio in India e Cina si prevedono tassi di crescita rispettivamente del 7,5% e del 7,2%, la crescita del settore dell’aviazione si sposterà in parte al di fuori dell’Unione europea e l’Asia, e il Medio Oriente in particolare, costituirà il nuovo fulcro dei flussi mondiali di traffico aereo.

  • La metà del nuovo traffico aereo mondiale nei prossimi 20 anni sarà verso, da o all’interno della regione Asia-Pacifico, che entro il 2030, con una quota di mercato del 38%, supererà gli USA come leader del traffico mondiale.

  • A causa di tassi di crescita al di sotto della media, nella maggior parte delle regioni i vettori aerei dell’UE perderanno quote di mercato a beneficio di vettori non UE. Nel 2003 i vettori aerei dell’UE avevano una quota di mercato del 29% di tutta la capacità intercontinentale mondiale. Entro il 2025 si stima che tale quota dovrebbe ridursi al 20%. Ciò significa che, in assenza di interventi, i vettori aerei europei vedranno ridotta la loro capacità di generare crescita per l’economia europea.

  • Allo stesso tempo i vettori non UE stanno rafforzando la loro posizione a livello mondiale. Ad esempio, su scala mondiale la crescita più rapida del traffico aereo regionale dovrebbe registrarsi nel Medio Oriente, dove le compagnie aeree della regione rappresenteranno nel 2030 una quota dell’11% del traffico aereo mondiale, rispetto alla quota del 7% nel 2010.

Contatti:

Helen Kearns (+32 2 298 76 38)

Dale Kidd (+32 2 295 74 61)

1 :

“Aviation: Benefits Beyond Borders”, relazione preparata da Oxford Economics per ATAG, marzo 2012.

2 :

Airbus: “Delivering the Future: Global Market Forecast 2011-2030”.

3 :

Bombardier/Global Insight.


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