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Commissione europea — comunicato stampa

Agenda digitale: grazie alla ricerca finanziata dall’UE gli astronomi possono ampliare i propri orizzonti

Bruxelles, 23 agosto 2011 — Grazie ai fondi dell’UE, alcuni astronomi hanno messo a punto una tecnica rivoluzionaria per produrre in tempo reale immagini ad alta risoluzione di galassie lontane. Radiotelescopi distribuiti in tutto il mondo possono ora osservare simultaneamente gli oggetti più remoti dell’universo e creare immagini ad alta risoluzione, tanto dettagliate da permettere di identificare un pallone da calcio sulla luna. La tecnica, detta di interferometria elettronica a lunghissima base (e-VLBI), consente di rivelare indizi sulla formazione delle galassie permettendo agli astronomi, nel corso di un esperimento, di ricevere e trattare dati quasi in tempo reale grazie all’uso di reti in fibra ottica ad alta velocità. Con l’aiuto di queste reti, radiotelescopi sparsi in tutto il mondo possono operare congiuntamente simulando un unico telescopio gigante. Ciò non solo migliora la qualità dei risultati di osservazione ma contribuisce anche ad ottimizzare la resa degli investimenti destinati ai radiotelescopi. Due progetti di reti di telecomunicazioni elettroniche ad alta capacità, EXPReS e NEXPReS, che hanno ricevuto finanziamenti dell’UE per 7,4 milioni di euro, sostengono lo sviluppo e l’utilizzo dell’astronomia con tecnica e-VLBI. Lo sviluppo di infrastrutture elettroniche per conferire all’Europa un vantaggio in materia di innovazione è una delle priorità dell’Agenda digitale europea (cfr. IP/10/581, MEMO/10/199 e MEMO/10/200).

La vicepresidente della Commissione per l’Agenda digitale Neelie Kroes ha dichiarato: “È una grande notizia apprendere che i ricercatori europei sono riusciti ad utilizzare tecniche innovative per rendere molto più efficace l’uso dei radiotelescopi nell’esplorazione di galassie lontane.”

I radioastronomi osservano i corpi celesti per comprendere l’evoluzione e l’interazione delle galassie. Le osservazioni classiche per interferometria a lunghissima base (VLBI) sono effettuate per mezzo di radiotelescopi distribuiti in vari paesi e puntati simultaneamente verso la stessa fonte. Maggiore è la distanza tra i telescopi, maggiore è la capacità degli astronomi di distinguere i dettagli della fonte. Sino ad oggi, ciascuna stazione registrava i propri dati su dischi rigidi che venivano inviati a un supercalcolatore centrale dove i dati erano analizzati. La nuova tecnica e-VLBI consente ai telescopi di collegarsi direttamente al supercalcolatore centrale attraverso le fibre ottiche, evitando i costi di gestione dei supporti di stoccaggio e ottenendo risultati in tempi molto più rapidi. I dati vengono quindi elaborati in tempo reale, fornendo agli astronomi risultati scientifici in poche ore anziché dopo varie settimane. Precedentemente limitata all’Europa, la tecnica e-VLBI è attualmente utilizzata su scala mondiale.

La tecnica e-VLBI è stata recentemente utilizzata per osservare una galassia Seyfert, consentendo di rilevare l’emissione di potenti raggi gamma che in passato si riteneva potessero provenire unicamente dal tipo più potente di buchi neri. Nessuna galassia di questo tipo, caratterizzata da emissioni di tale energia, era stata precedentemente individuata, ed essa potrebbe costituire il primo elemento di una nuova categoria di oggetti cosmici. Tali osservazioni con tecnica e-VLBI sono state rese possibili dalla messa in rete globale, in tempo reale, dei radiotelescopi più potenti e più sensibili esistenti in Europa, in Asia orientale e in Australia, distanti fra loro fino a 12 458 km e collegati tramite reti in fibra ottica ad alta velocità.

Contesto

L’osservazione mediante tecnica e-VLBI sta esplorando nuove frontiere, poiché consente il monitoraggio in tempo reale e la possibilità di ottenere risultati immediati, fattore essenziale per il coordinamento con altri osservatori che operano su lunghezze d’onda diverse. In futuro un maggior numero di radiotelescopi saranno collegati tramite reti ad alta velocità in tempo reale; il progetto NEXPReS sta realizzando progressi tecnologici per eliminare la distinzione tra tecniche VLBI tradizionali e tecniche e-VLBI.

La tecnica e-VLBI ha inoltre altri usi: può essere utilizzata “al contrario” per misurare lo spostamento delle placche tettoniche terrestri e contribuire a prevedere i terremoti; consente di osservare le variazioni dell’orientamento della Terra e della durata del giorno, contribuendo in tal modo alla ricerca sui cambiamenti climatici, nonché di misurare la velocità delle onde gravitazionali in fisica fondamentale. A tal fine, una rete globale di antenne misura le differenze temporali a partire da fonti distanti (come le pulsar) su un determinato periodo di tempo.

Nell’ambito del progetto EXPReS, svoltosi dal 2006 al 2009, il supercalcolatore del Joint Institute for VLBI in Europe (Jive) nei Paesi Bassi è stato potenziato per poter svolgere le operazioni e-VLBI. Esso può ricevere dati simultaneamente da 16 telescopi a una velocità di 1 Gb/s da ciascun telescopio. Il supercalcolatore offre ora la possibilità di organizzare regolarmente sessioni di e-VLBI, nonché di osservare fenomeni cosmici transitori come l’esplosione di stelle, che potrebbero essere associati alla formazione di buchi neri.

Per maggiori informazioni sul progetto EXPReS si veda il sito http://www.expres-eu.org/.

NEXPReS (Novel Explorations Pushing Robust e-VLBI Services) è un progetto triennale (2010-2013) che ha l’obiettivo di applicare la tecnica e-VLBI in tempo reale a tutte le osservazioni effettuate dalla rete VLBI europea, con la collaborazione dei principali istituti di radioastronomia in Europa, Asia e Sudafrica. Ciò consentirà di ottenere dati qualitativamente migliori e immagini più profonde della galassia che potranno essere messe a disposizione di un maggior numero di astronomi. NEXPReS è realizzato da 15 istituti di ricerca, dai fornitori di servizi della rete nazionale per la ricerca e l’insegnamento (NREN) e dai centri di calcolo avanzati presenti in Australia, Danimarca, Finlandia, Germania, Italia, Lettonia, Paesi Bassi, Polonia, Spagna, Svezia e Regno Unito.

Per maggiori informazioni sul progetto NEXPReS si veda il sito http://www.nexpres.eu/.

Per maggiori informazioni sulle infrastrutture elettroniche

Sito internet dell’Agenda digitale:

http://ec.europa.eu/information_society/digital-agenda/index_en.htm

Sito internet di Neelie Kroes: http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/kroes/

Per seguire Neelie Kroes su Twitter: http://twitter.com/neeliekroeseu

Contatti:

Jonathan Todd (+32.2.2994107)

Linda Cain (+32.2.2999019)


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