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Aumento dei tassi di cofinanziamento per i fondi dell'UE – un impulso alla ripresa dell'economia europea

Commission Européenne - IP/11/942   01/08/2011

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Commissione europea – Comunicato stampa

Aumento dei tassi di cofinanziamento per i fondi dell'UE – un impulso alla ripresa dell'economia europea

Bruxelles, 1 agosto 2011 – La Commissione europea ha concordato oggi una misura che dovrebbe contribuire in modo significativo a rimettere in carreggiata le economie dell'UE maggiormente esposte.

In forza di tale proposta, a sei paesi si chiederebbe di versare un contributo ridotto per i progetti che essi attualmente cofinanziano assieme all'Unione europea. La Commissione rende disponibili per la Grecia, l'Irlanda, il Portogallo, la Romania, la Lettonia e l'Ungheria un cofinanziamento supplementare dell'UE essenziale per portare avanti i progetti in materia di crescita e competitività varati in ciascuno di questi paesi. Di conseguenza essi dovranno reperire un importo inferiore per il cofinanziamento in un periodo in cui i loro bilanci nazionali si trovano sottoposti a forti pressioni di modo che i programmi che finora non sono stati eseguiti per mancanza di finanziamenti nazionali potranno essere avviati recando all'economia un'iniezione di crediti addizionali.

José Manuel Barroso, Presidente della Commissione europea, ha affermato: "Queste proposte rappresentano una risposta eccezionale a circostanze eccezionali. L'accelerazione del funzionamento di questi fondi unita ai programmi di assistenza finanziaria dimostra la determinazione della Commissione a promuovere la prosperità e la competitività dei paesi maggiormente colpiti dalla crisi finanziaria realizzando così una specie di "piano Marshall" per la ripresa economica. Questa decisione servirà ad iniettare finanziamenti essenziali nelle economie nazionali riducendo nel contempo gli oneri di cofinanziamento dei progetti che gravano sui bilanci nazionali. Invito ora il Parlamento europeo ed il Consiglio ad approvare con urgenza tale decisione in modo da poter mobilitare gli importi in questione già all'inizio dell'anno prossimo."

Questa misura non rappresenta un finanziamento nuovo o addizionale, ma consente un rimborso più celere degli stanziamenti già impegnati nell'ambito della politica di coesione, di sviluppo rurale e della pesca dell'UE. Il contributo dell'UE verrebbe aumentato portandolo a un massimo del 95% su richiesta di uno Stato membro. A ciò dovrebbe unirsi una prioritizzazione dei progetti incentrati sulla crescita e l'occupazione come ad esempio quelli relativi alla riqualificazione dei lavoratori, alla creazione di cluster di imprese o all'investimento nelle infrastrutture di trasporto. In tal modo è possibile accrescere i livelli di esecuzione, aumentare l'assorbimento e iniettare più celermente nell'economia i crediti addizionali.

La misura riguarda gli Stati membri che sono stati maggiormente colpiti dalla crisi e hanno ricevuto un sostegno finanziario tramite il meccanismo "Bilancio dei pagamenti" per i paesi al di fuori della zona dell'Euro (Romania, Lettonia e Ungheria) o del meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria per i paesi della zona dell'Euro (Grecia, Irlanda e Portogallo).

La Commissione solleciterà il Consiglio e il Parlamento europeo ad adottare la proposta entro la fine del 2011 mediante la procedura legislativa accelerata per consentire quanto prima l'avvio dei progetti essenziali.

Questo finanziamento complementare rappresenta una misura temporanea d'eccezione e terminerà non appena gli Stati membri cesseranno di ricevere un sostegno nell'ambito dei programmi di assistenza finanziaria.

Per agevolare l'assorbimento dei finanziamenti la Commissione collabora con gli Stati membri interessati per eliminare le strozzature, rafforzare la loro capacità amministrativa e accelerare l'attuazione e la spesa sul terreno. Nel caso specifico della Grecia la Commissione ha istituito una task force che la aiuterà a dare attuazione alle misure previste nel programma di aggiustamento economico e si adopererà per assicurare un assorbimento celere dei finanziamenti UE.

Contesto

La Commissione propone al Parlamento europeo e al Consiglio di apportare una rettifica all'attuale sistema di cofinanziamento dell'UE nell'ambito delle politiche di coesione, della pesca e di sviluppo rurale per quanto concerne la Grecia, l'Irlanda, il Portogallo, la Romania, la Lettonia e l'Ungheria. Ciascuno Stato membro dovrebbe presentare una domanda per beneficiare di questo nuovo sistema. Nella tabella qui di seguito si riporta l'impatto massimo previsto in milioni di Euro.

Stato membro

Totale

Per tutti e 6 gli Stati membri

2,884

Ripartizione per Stato membro

Grecia

879

Ungheria

308

Irlanda

98

Lettonia

255

Portogallo

629

Romania

714

Quali sono i fondi interessati e quali sono i loro obiettivi?

Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR)

Il FESR ha il compito di rafforzare la coesione economica e sociale nell'Unione europea. Esso affronta gli squilibri regionali e reca sostegno a programmi finalizzati allo sviluppo regionale, al cambiamento economico, a un'accresciuta competitività e alla cooperazione territoriale in tutta l'Unione. Il fondo si prefigge di migliorare l'infrastruttura, promuovere la competitività, stimolare la ricerca e l'innovazione nonché lo sviluppo regionale sostenibile. Esso investe in progetti imperniati, ad esempio, sull'innovazione e sull'economia delle conoscenze, sull'ambiente e sulla prevenzione dei rischi, sull'efficienza energetica e sull'interconnettività dei trasporti e delle telecomunicazioni.

Fondo di coesione (FC)

Il Fondo di coesione si occupa degli aspetti infrastrutturali in relazione ai trasporti e all'ambiente nonché dell'efficienza energetica e dell'energia rinnovabile per quegli Stati membri che hanno un reddito nazionale lordo (RNL) inferiore al 90% della media UE. Esso serve a ridurre il loro ritardo socioeconomico e a stabilizzare la loro economia. Il fondo investe in progetti volti a sviluppare reti transeuropee di trasporti e energetiche, a sostenere l'efficienza energetica e l'uso dell'energie rinnovabili e a rafforzare i trasporti pubblici.

Fondo sociale europeo (FSE)

Il Fondo sociale europeo sostiene programmi volti ad accrescere i livelli di occupazione e di inclusione sociale nell'UE. Esso aiuta gli Stati membri a meglio preparare la manodopera e le imprese dell'UE ad affrontare le nuove sfide globali. Il fondo aiuta ad esempio i lavoratori ad acquisire nuove competenze o le imprese a gestire il cambiamento.

Fondo europeo per la pesca (FEP)

Obiettivo del Fondo europeo per la pesca è fornire un'assistenza finanziaria al fine di promuovere un equilibrio sostenibile tra le risorse e le capacità di pesca della flotta UE, a promuovere lo sviluppo sostenibile della pesca interna, rafforzare la competitività dei settori della pesca e dell'acquacoltura, proteggere l'ambiente ed accrescere la protezione ambientale in relazione alle attività della pesca e dell'acquacoltura, incoraggiare lo sviluppo sostenibile e il miglioramento della qualità della vita nelle regioni che dipendono dalle attività della pesca e dell'acquacoltura.

Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR)

Il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale intende rafforzare lo politica dell'UE in materia di sviluppo rurale. Il fondo contribuisce a migliorare (1) la competitività dell'agricoltura e della silvicoltura (2) l'ambiente e la campagna (3) la qualità della vita e la gestione delle attività economiche nelle zone rurali. Il fondo integra le azioni condotte a livello nazionale, regionale e locale che sono in sinergia con le priorità comunitarie.

Per ulteriori informazioni:

Meccanismi di assistenza finanziaria

Meccanismo "Bilancia dei pagamenti" per i paesi fuori dalla zona dell'Euro

http://ec.europa.eu/economy_finance/eu_borrower/balance_of_payments/index_en.htm

Meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria (EFSM) per i paesi della zona Euro

http://ec.europa.eu/economy_finance/eu_borrower/efsm/index_en.htm

Persone da contattare :

Karolina Kottova (+32 2 298 70 19)

Ton Van Lierop (+32 2 296 65 65)


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