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Andate in vacanza? È disponibile un'assistenza per i cittadini UE in caso di bisogno

European Commission - IP/11/931   27/07/2011

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Commissione europea – Comunicato stampa

Andate in vacanza? È disponibile un'assistenza per i cittadini UE in caso di bisogno

Bruxelles, 27 luglio 2011 – Un cittadino europeo su sei quest'anno ha programmato le principali vacanze in paesi non appartenenti all'Unione europea (si veda l'allegato). Complessivamente, i cittadini europei compiono ogni anno 90 milioni di viaggi al di fuori dell'UE, per lavoro o per piacere. Ma cosa succede se un cittadino europeo necessita di assistenza quando si trova oltre i confini dell'Unione e il suo paese non ha un'ambasciata o un consolato nel luogo dove soggiorna? Tutti i cittadini UE godono di alcuni diritti relativi alla cittadinanza europea. Ad esempio, in mancanza di rappresentanze diplomatiche del proprio paese, possono chiedere assistenza a un'ambasciata o a un consolato di un altro Stato membro dell'Unione. Questo diritto si applica a situazioni ordinarie, come il furto del passaporto, un incidente o una malattia grave, nonché in situazioni di crisi, quali i recenti avvenimenti in Libia. Per rendere i cittadini europei più consapevoli di questo loro diritto, tutti i nuovi passaporti degli Stati membri dell'Unione conterranno informazioni sulla tutela consolare assieme all'indirizzo dell'apposito sito Internet dell'UE che precisa dove è possibile chiedere assistenza durante i soggiorni in paesi terzi: www.consularprotection.eu. Venti Stati membri dell'UE1 hanno già aggiunto queste informazioni nei passaporti o hanno confermato che lo faranno per tutti i passaporti di nuova emissione. Gli Stati rimanenti seguiranno prontamente questo esempio.

"È importante che i cittadini UE che viaggeranno all'estero quest'estate siano a conoscenza dei propri diritti" ha affermato la Vicepresidente Viviane Reding, Commissaria europea per la Giustizia. "Essi hanno diritto di chiedere assistenza al consolato o all'ambasciata di altri Stati membri dell'UE qualora il proprio non sia rappresentato in un paese terzo e hanno diritto di essere tutelati alle stesse condizioni dei cittadini dello Stato membro la cui ambasciata presta assistenza. Per rafforzare questi diritti e facilitare la tutela consolare ordinaria dei cittadini, nei prossimi sei mesi la Commissione europea proporrà delle misure legislative in materia di coordinamento e compensazione finanziaria. La tutela consolare è espressione della solidarietà europea. I cittadini devono sapere dove possono chiedere assistenza in caso di bisogno, senza doversi preoccupare delle procedure amministrative".

Solo negli Stati Uniti, in Cina e in Russia tutti i 27 paesi membri dell'UE hanno una rappresentanza diplomatica. Le crisi in Libia, Egitto e Yemen hanno messo in luce l'importanza dell'assistenza consolare per i cittadini stranieri rimasti bloccati. Ad esempio, quando è scoppiata la crisi libica, erano 6 000 i cittadini dell'Unione nel paese, dove però sono rappresentati appena otto Stati membri. La tutela consolare è importante anche in situazioni ordinarie, come il furto o la perdita del passaporto, un incidente o una malattia grave, l'arresto o la detenzione.

Contesto

I trattati dell'Unione europea garantiscono ai cittadini UE che viaggiano o vivono oltre i confini dell'Unione e non sono rappresentati nel paese in cui si trovano il diritto di essere tutelati dalle autorità diplomatiche e consolari di qualsiasi Stato membro, alle stesse condizioni dei cittadini dello Stato che presta assistenza (articolo 20, paragrafo 2, lettera c), e articolo 23 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea; articolo 46 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea). In quasi tutti i paesi del mondo c'è almeno un Stato dell'Unione privo di rappresentanza diplomatica.

Benché il 62% dei cittadini europei si aspetti di ricevere dalle ambasciate degli altri Stati dell'Unione lo stesso tipo di assistenza che riceverebbe da quella del proprio paese, non tutti i cittadini europei e i funzionari consolari sono a conoscenza della dimensione UE della tutela consolare.

Nella relazione sulla cittadinanza di ottobre 2010 (si vedano IP/10/1390 e MEMO/10/525), la Commissione si è impegnata a proporre misure legislative e informare meglio il pubblico affinché i cittadini UE che si trovano in un paese terzo possano godere pienamente del diritto di essere assistiti.

Il 23 marzo 2011 la Commissione ha creato un apposito sito Internet - www.consularprotection.eu – nel quale i cittadini UE che viaggiano in un paese oltre i confini dell'Unione possono trovare consigli di viaggio e i recapiti dell'ambasciata più vicina (IP/11/355). Entro la fine dell'anno la Commissione si accinge inoltre a presentare proposte di legge miranti a:

  • garantire maggiore certezza giuridica sull'ambito di applicazione, le condizioni e le procedure della tutela consolare e ottimizzare l'uso delle risorse, anche in periodi di crisi;

  • stabilire le misure di coordinamento e cooperazione necessarie a facilitare la tutela consolare in situazioni ordinarie, a beneficio dei cittadini UE non rappresentati, e a rendere effettiva la compensazione finanziaria nelle situazioni di crisi.

Per maggiori informazioni

Allegato:

Viaggi previsti dai cittadini UE e destinazioni

Fonte: sondaggio Eurobarometro sul turismo, maggio 2011

http://ec.europa.eu/public_opinion/flash/fl_328_en.pdf

Esempio di un passaporto UE con menzione del diritto alla tutela consolare

Contatti:

Matthew Newman (+32 2 296 24 06)

Mina Andreeva (+32 2 299 13 82)

1 :

Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Romania, Slovenia, Svezia, Spagna, Regno Unito e Ungheria.


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