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L'agenda europea per l'integrazione - i migranti bene integrati arricchiscono l’UE dal punto di vista economico e culturale

Commission Européenne - IP/11/911   20/07/2011

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Commissione europea – Comunicato stampa

L'agenda europea per l'integrazione - i migranti bene integrati arricchiscono l’UE dal punto di vista economico e culturale

Bruxelles, 20 luglio 2011 – Oggi la Commissione ha adottato una "Agenda europea per l'integrazione dei cittadini di paesi terzi" per accrescere i benefici economici, sociali e culturali della migrazione in Europa. L'agenda pone l'accento sulla piena partecipazione dei migranti a tutti gli aspetti della vita collettiva e sottolinea il ruolo determinante delle autorità locali.

Cecilia Malmström, Commissaria europea per gli affari interni, ha dichiarato: "Per la riuscita dell'integrazione occorre che i migranti abbiano la possibilità di partecipare pienamente alle loro nuove comunità. Imparare la lingua del paese di accoglienza, poter accedere all'occupazione e all'istruzione e disporre della capacità socioeconomica di autosostentarsi sono elementi fondamentali di un’integrazione riuscita. Ad oggi, l’integrazione dei migranti in Europa ha avuto scarso successo. Ognuno di noi deve fare di più: nell'interesse delle persone che arrivano qui, ma anche in considerazione del fatto che i migranti bene integrati sono una risorsa per l’UE, poiché arricchiscono le nostre società dal punto di vista culturale ed economico."

Oggi sono stati presentati i risultati di un'indagine qualitativa dell'Eurobarometro svolta nella scorsa primavera sul tema dell'integrazione. L'indagine permette un franco scambio di opinioni fra i cittadini dell'UE e i migranti e rivela che i due gruppi condividono alcune opinioni sull'integrazione. Vi è un ampio consenso sull'importanza dell'interazione sul luogo di lavoro e nelle scuole e sul contributo positivo dei migranti alla cultura locale. Entrambi i gruppi concordano sui fattori che fanno funzionare l'integrazione: parlare la lingua, trovare un lavoro e comprendere la cultura locale. I cittadini dell’UE e i migranti che hanno preso parte al sondaggio hanno altresì concordato sulla necessità di un maggiore impegno di tutte le parti per sfruttare i vantaggi dell'immigrazione. La mancanza di competenze linguistiche e la segregazione degli immigrati nei quartieri svantaggiati sono considerate i principali ostacoli all'integrazione. Questi aspetti richiedono un’azione forte e coerente da parte di tutti.

Contesto

La diversità introdotta dalla migrazione, se ben gestita, può costituire un vantaggio concorrenziale e un volano per le economie europee. Se l'UE vuole raggiungere l'obiettivo di portare il tasso di occupazione al 75% entro il 2020, è fondamentale eliminare le barriere che ostacolano l'accesso dei migranti all'occupazione – tanto più che la forza lavoro europea è in diminuzione a causa della sfida demografica che l'Unione si trova ad affrontare. La forza lavoro europea diminuirà di circa 50 milioni di persone entro il 2060 rispetto al 2008 – nel 2010 vi erano 3,5 persone in età lavorativa (20-64) per ogni persona di 65 anni o più; le previsioni per il 2060 indicano un rapporto di 1,7 a 1. A titolo d'esempio, l'agenda della Commissione per nuove competenze e nuovi posti di lavoro stima, entro il 2020, una carenza di circa un milione di operatori professionali nel settore della sanità (2 milioni se si considera il personale sanitario ausiliario).

Assicurarsi che i migranti godano degli stessi diritti e abbiano le stesse responsabilità dei cittadini dell'UE è un elemento centrale del processo di integrazione. La discriminazione e il mancato riconoscimento dell'istruzione e dell'esperienza acquisite al di fuori dell'UE sono alcuni degli ostacoli che pongono i migranti a rischio di disoccupazione, sottoccupazione e sfruttamento.

L'integrazione deve iniziare nei luoghi in cui le persone si incontrano ogni giorno (posto di lavoro, scuola, spazi pubblici, ecc.). Le misure volte a rafforzare la partecipazione democratica potrebbero comprendere la formazione e il mentoring, l'agevolazione del voto dei migranti in occasione delle elezioni comunali, la creazione di organismi consultivi locali, regionali e nazionali o anche la promozione dell'imprenditorialità, della creatività e dell'innovazione.

Le competenze linguistiche aprono le porte a migliori opportunità di lavoro, favoriscono i contatti sociali e assicurano indipendenza ai migranti. Questo aspetto è particolarmente importante per le donne immigrate, che altrimenti possono ritrovarsi relativamente isolate. L'Agenda europea per l'integrazione sottolinea che la formazione linguistica e i programmi di accoglienza devono essere accessibili finanziariamente e geograficamente.

Il processo di integrazione richiede una stretta collaborazione tra i governi nazionali, che rimangono responsabili della definizione delle loro politiche di integrazione, e le autorità locali o regionali e gli attori non statali, che spesso sono competenti per l'attuazione concreta delle misure di integrazione. L’UE sostiene tali misure attraverso i suoi strumenti, e i prossimi finanziamenti dell'UE potrebbero riguardare in modo più specifico la promozione dell'integrazione a livello locale.

Per rafforzare il coordinamento e lo scambio di conoscenze, la Commissione sta mettendo a punto un insieme flessibile di strumenti europei, costituito da moduli d'integrazione per sostenere le politiche e le prassi esistenti negli Stati membri in base alle esperienze di ciò che funziona o non funziona per favorire l'integrazione, ad esempio organizzare corsi introduttivi e di lingua, garantire un impegno solido da parte della società di accoglienza e promuovere la partecipazione degli immigrati. Questi moduli possono essere adattati alle esigenze degli Stati membri, delle regioni e delle città. Inoltre sono stati individuati indicatori europei comuni per il controllo dei risultati delle politiche di integrazione.

La presente comunicazione risponde ad una richiesta del programma di Stoccolma, in cui si invitava la Commissione a rafforzare il coordinamento e migliorare gli strumenti e le strutture per lo scambio di conoscenze in materia di integrazione.

Essa si fonda sulla nuova base giuridica introdotta dal trattato di Lisbona per gli incentivi e il sostegno agli interventi degli Stati membri volti a promuovere l'integrazione dei cittadini di paesi terzi soggiornanti legalmente, esclusa l'armonizzazione della legislazione.

Per ulteriori informazioni

MEMO/11/529

MEMO/11/530

Homepage di Cecilia Malmström, Commissaria per gli Affari interni:

http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/malmstrom/welcome/default_en.htm

Homepage della DG Affari interni:

http://ec.europa.eu/dgs/home-affairs/index_en.htm

Sito web europeo sull'integrazione:

http://ec.europa.eu/ewsi

Relazione sull'indagine qualitativa dell'Eurobarometro

http://ec.europa.eu/public_opinion/whatsnew2011_en.htm

Relazione sulla rete europea sulle migrazioni: Soddisfacimento della domanda di manodopera attraverso la migrazione

http://ec.europa.eu/home-affairs/policies/immigration/docs/Satisfying_Labour_Demand_Through_Migration_FINAL_20110708.pdf

Contatti :

Michele Cercone (+32 2 298 09 63)

Tove Ernst (+32 2 298 67 64)


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