Navigation path

Left navigation

Additional tools

La Commissione europea avvia una consultazione sulla modernizzazione del mercato europeo degli appalti pubblici

European Commission - IP/11/88   27/01/2011

Other available languages: EN FR DE DA ES NL SV PT FI EL CS ET HU LT LV MT PL SK SL BG RO

P/11/88

Bruxelles, 27 gennaio 2011

La Commissione europea avvia una consultazione sulla modernizzazione del mercato europeo degli appalti pubblici

Gli appalti pubblici rappresentano circa il 17% del PIL dell'UE. In un periodo di restrizioni di bilancio e di difficoltà economiche in molti Stati membri la politica in materia di appalti pubblici deve assicurare l'uso più efficiente del denaro pubblico per sostenere la crescita e l'occupazione. Ciò richiede strumenti flessibili e di facile utilizzo che favoriscano il più possibile procedure trasparenti e competitive di aggiudicazione degli appalti a vantaggio delle autorità pubbliche europee e dei loro fornitori. È per raggiungere questi obiettivi che la Commissione europea ha avviato oggi una consultazione, un dialogo aperto con le parti interessate che riguarderà la modernizzazione delle norme, degli strumenti e dei metodi relativi agli appalti pubblici per conseguire meglio gli obiettivi. Il termine per l'invio delle risposte al Libro verde è fissato al 18 aprile 2011.

Il commissario per il Mercato interno e i servizi Michel Barnier ha dichiarato: "Dobbiamo chiarire le norme che disciplinano gli appalti pubblici per semplificare la vita sia alle autorità pubbliche che alle imprese che partecipano agli appalti in Europa. Temi quali l'accesso delle imprese più piccole ai mercati degli appalti, la riduzione della burocrazia o la promozione di appalti europei transfrontalieri saranno al centro della consultazione. La mia ambizione è anche assicurare che gli appalti pubblici contribuiscano a creare occupazione, a favorire l'innovazione e a promuovere la tutela dell'ambiente."

Gli appalti pubblici rappresentano circa il 17% del PIL dell'UE. È essenziale utilizzare questo 17% nel migliore dei modi per rilanciare l'economia e creare posti di lavoro, soprattutto in periodo di crisi. Le parti in causa hanno chiesto un riesame del sistema UE degli appalti pubblici per snellirne le procedure e adeguarle alle nuove sfide, ad esempio la necessità di un uso più efficiente del denaro pubblico, nonché la presa in considerazione di considerazioni sociali e ambientali.

Le imprese, in particolare le PMI (che secondo le stime si aggiudicano tra il 31% e il 38% del valore complessivo degli appalti pubblici), hanno bisogno di un accesso migliore e più semplice agli appalti pubblici in tutta l'UE per raccogliere tutti i benefici di un vero mercato europeo degli appalti. Analogamente, i committenti hanno bisogno di procedure semplici e flessibili che consentano loro di contribuire effettivamente al conseguimento degli obiettivi comuni della strategia Europa 2020: promuovere l'innovazione, proteggere l'ambiente, lottare contro i cambiamenti climatici e l'esclusione sociale. Gli appalti elettronici consentono procedure più efficienti, migliorano l'accesso delle imprese e assicurano una scelta più ampia ai committenti. Il termine della consultazione della Commissione sugli appalti elettronici è fissato al 31 gennaio 2011, cfr. IP/10/1347.

Su che cosa verte la consultazione pubblica?

Il Libro verde individua una serie di settori chiave in cui introdurre possibili riforme e chiede il parere delle parti in causa sulle varie opzioni di modifica della normativa. Di seguito alcune delle domande formulate:

  • Occorre semplificare le procedure vigenti, in particolare per quanto riguarda le autorità locali e regionali più piccole? Come farlo utilmente senza compromettere garanzie essenziali di trasparenza e di non discriminazione tra gli offerenti?

  • Come ridurre la burocrazia che grava sugli operatori economici, in particolare le PMI? Come facilitare la presentazione di offerte in gare di appalto transfrontaliere intra-europee?

  • A quali condizioni gli appalti tra autorità pubbliche dovrebbero essere esentati dall'applicazione della normativa UE in materia di appalti pubblici?

  • Occorre modificare la normativa UE sugli appalti pubblici per fare in modo che tenga maggiormente conto di altri obiettivi, quali la promozione dell'innovazione, o di considerazioni ambientali e sociali? Ad esempio, occorre introdurre norme UE che fissino l'obbligo di acquistare unicamente prodotti che rispettino determinate condizioni ambientali o di destinare una data percentuale del bilancio a beni e servizi innovativi? Sono necessarie norme specifiche per gli appalti relativi ai servizi sociali di interesse economico generale che tengano conto delle specificità di questi servizi?

  • Sono necessarie norme più severe o tutele migliori per prevenire i favoritismi, la corruzione o i conflitti di interesse?

  • Come si può garantire una concorrenza efficiente sui mercati degli appalti? Ad esempio, come evitare l'emergere di fornitori dominanti o fenomeni come la manipolazione delle offerte o la spartizione dei mercati tra gli offerenti?

  • Che cosa occorre fare per migliorare l'accesso delle imprese europee ai mercati degli appalti pubblici dei paesi terzi?

Iniziative connesse e azioni future

Oltre al presente Libro verde, la Commissione sta effettuando un'ampia valutazione a posteriori dell’efficienza e dell'efficacia sotto il profilo dei costi della vigente normativa europea in materia di appalti pubblici.

I risultati della valutazione e della consultazione sul Libro verde saranno discussi in occasione di una conferenza di alto livello sulla riforme degli appalti pubblici prevista per il 30 giugno 2011 a Bruxelles. I vari apporti confluiranno in opportune proposte legislative.

Contesto

Le norme UE in materia di appalti pubblici disciplinano le procedure per l'aggiudicazione degli appalti, assicurando trasparenza, parità di accesso e di concorrenza sul mercato europeo degli appalti pubblici di valore superiore ad una determinata soglia. Il vigente quadro normativo UE in materia di appalti pubblici, costituto dalle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE, rappresenta l’ultima fase di una lunga evoluzione iniziata nel 1971. Le predette direttive mirano principalmente ad assicurare che gli operatori economici godano delle libertà fondamentali (libertà di circolazione dei beni, dei capitali, dei servizi e delle persone).

Le risposte al Libro verde devono essere inviate al seguente indirizzo elettronico:

MARKT-CONSULT-PP-REFORM@ec.europa.eu, entro il 18 aprile 2011.

Il Libro verde è disponibile al seguente indirizzo internet:

http://ec.europa.eu/internal_market/publicprocurement/modernising_rules/consultations/index_en.htm

Per maggiori informazioni sulla politica UE in materia di appalti pubblici:

http://ec.europa.eu/internal_market/publicprocurement/index_en.htm

MEMO/11/48.


Side Bar

My account

Manage your searches and email notifications


Help us improve our website