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Lotta ai falsi: più interventi delle autorità doganali rafforzano la protezione dei diritti di proprietà intellettuale

European Commission - IP/11/882   14/07/2011

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Commissione europea – Comunicato stampa

Lotta ai falsi: più interventi delle autorità doganali rafforzano la protezione dei diritti di proprietà intellettuale

Bruxelles, 14 luglio 2011 – Nel 2010 le autorità doganali dell'UE hanno sequestrato alle frontiere esterne oltre 103 milioni di prodotti sospettati di violare i diritti di proprietà intellettuale (DPI). In base alla relazione annuale della Commissione sulla tutela dei DPI da parte delle autorità doganali dell'UE pubblicata oggi, il numero di spedizioni bloccate da tali autorità è quasi raddoppiato rispetto all'anno precedente, passando da 43 500 nel 2009 a quasi 80 000 nel 2010. L'odierna relazione presenta anche statistiche relative al tipo, all'origine e alle modalità di trasporto delle merci che violano i DPI fermate alle frontiere esterne dell'UE. Per la prima volta la relazione indica anche il valore dei beni bloccati, stimato ad oltre 1 miliardo di euro. Le principali categorie di articoli bloccati dalle autorità doganali nel 2010 erano sigarette (34%), forniture per ufficio (9%), altri prodotti del tabacco (8%), etichette, targhette ed emblemi (8%), articoli di abbigliamento (7%) e giocattoli (7%). Il 14,5% di tutti gli articoli bloccati erano prodotti per uso domestico quali shampoo, saponi, medicine o apparecchi domestici (asciugacapelli, rasoi, componenti per computer) che potrebbero avere effetti sulla salute e la sicurezza dei consumatori. Uno dei principali trend registrati è il numero crescente di sequestri di pacchi postali.

"Abbiamo registrato un incremento spettacolare dei sequestri nel traffico postale rispetto all'anno precedente: il numero di casi è triplicato, salendo da 15 000 a 48 000, e molti dei beni sequestrati erano medicine e prodotti per l'igiene personale. Questo trend al rialzo è dovuto al numero crescente di acquisti online," è quanto dichiarato da Algirdas Šemeta, commissario per la Fiscalità e l'unione doganale, l'audit interno e la lotta antifrode, il quale ha poi aggiunto: "ho proposto nuove regole in maggio per rafforzare la lotta contro i falsi. I consumatori europei, così come i titolari dei diritti, si aspettano che i prodotti siano accuratamente controllati e sicuri. Continueremo a rafforzare il nostro impegno all'interno dell'UE e con i nostri partner internazionali per garantire il livello massimo di protezione dei DPI sia per le imprese che agiscono correttamente che per i consumatori".

Quanto ai paesi di provenienza, la Cina ha continuato ad essere il principale, con in totale l'85% degli articoli non in regola con i DPI. Proveniva da altri paesi come Turchia, Tailandia, Hong Kong o India la maggior parte di talune categorie di prodotti (rispettivamente alimentari, bibite non alcoliche, schede di memoria e medicine). Oltre il 90% di tutte le merci bloccate è stato distrutto oppure si è avviato un procedimento giudiziario per accertare la violazione.

Contesto

Come sottolinea la strategia UE 2020, la protezione dei DPI è un elemento fondamentale per l'economia dell'UE ed un fattore chiave per la sua ulteriore crescita in settori quali la ricerca, l'innovazione e l'occupazione. L'effettivo rispetto dei DPI è inoltre essenziale in quanto taluni prodotti contraffatti (quali derrate alimentari, articoli per l'igiene personale e per i bambini) fabbricati in un ambiente non regolamentato possono rappresentare un grave rischio per la salute e la sicurezza dei cittadini dell'UE.

Le dogane dell'Unione europea svolgono un ruolo essenziale nell'impedire ai prodotti che violano i diritti di proprietà intellettuale di entrare nel mercato interno europeo. La Commissione sta attuando una serie di azioni volte a rafforzare la capacità delle dogane di contrastare tale traffico. Il 24 maggio 2011 la Commissione ha adottato una proposta per un nuovo regolamento sulla tutela dei diritti di proprietà intellettuale da parte delle autorità doganali, che si inserisce in un ampio pacchetto di misure per la protezione dei DPI (cfr. IP/11/ 630, MEMO/11/327).

Anche una buona collaborazione con i partner commerciali internazionali può contribuire significativamente a individuare i beni che violano i DPI e a prevenirne l'esportazione verso l'UE. Nel 2009 l'UE ha concordato un piano d'azione con la Cina, incentrato in particolare sulla cooperazione rafforzata nella tutela dei DPI da parte delle autorità doganali (IP/09/193). Nel 2010 questo piano d'azione è stato prorogato fino alla fine del 2012 (IP/10/1079). La collaborazione con l'industria è inoltre molto importante per garantire che i beni che violano i DPI possano essere adeguatamente identificati. Le imprese possono richiedere azioni doganali specifiche qualora sospettino che i loro diritti di proprietà intellettuale siano violati, e le informazioni fornite dalle imprese consentono alle dogane di condurre controlli più mirati. La Commissione ha redatto un manuale destinato ai titolari dei diritti, al fine di aiutarli a presentare tali richieste e resta in stretto contatto con il settore privato, per individuare eventuali margini di miglioramento nei controlli.

Il testo completo della relazione è consultabile al seguente indirizzo web:

http://ec.europa.eu/taxation_customs/customs/customs_controls/counterfeit_piracy/statistics/index_en.htm

Si veda anche MEMO/11/506.

Immagini d'archivio sono disponibili su EbS:

http://ec.europa.eu/avservices/video/videoplayer.cfm?ref=I070427&sitelang=en

Contatti :

David Boublil (+32 2 296 55 73)

Maud Scelo (+32 2 298 15 21)


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