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La relazione annuale sulla politica di concorrenza indica che il 2010 è stato un anno particolarmente fruttuoso in termini di riforme e di applicazione delle norme

European Commission - IP/11/861   12/07/2011

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European Commission - Press release

La relazione annuale sulla politica di concorrenza indica che il 2010 è stato un anno particolarmente fruttuoso in termini di riforme e di applicazione delle norme

Bruxelles, 12 luglio 2011 – Il 2010 è stato un anno importante per l'applicazione e la riforma, da parte della Commissione, delle norme UE in materia di concorrenza, nell’interesse dei consumatori e delle imprese. L’anno scorso si è registrata una quantità praticamente record di ammende comminate a imprese che avevano costituito cartelli per la fissazione dei prezzi e la spartizione dei mercati, in un momento in cui l’attenzione si concentrava anche sulle condizioni di sostegno alle banche nel contesto della crisi economica e finanziaria. A livello di politiche, sono state adottate nuove regole sia sugli accordi orizzontali tra imprese che su quelli verticali.

La relazione sulla politica di concorrenza 2010 della Commissione europea riporta questi e centinaia di altri esempi che sottolineano i vantaggi derivanti dall’applicazione delle norme in materia di concorrenza per i consumatori e per le imprese che rispettano le regole.

Per ricordare il 40° anniversario della relazione annuale sulla politica di concorrenza, l’edizione del 2010 contiene anche una panoramica dei principali sviluppi della politica di concorrenza e della sua applicazione negli ultimi quattro decenni.

Segue...

Contesto

Controllo degli aiuti di Stato

Nel 2010 la Commissione ha adottato più di 400 decisioni in materia di aiuti di Stato. La maggior parte degli aiuti approvati era destinata alla promozione di obiettivi di interesse comune europeo, quali la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione, la coesione regionale o la protezione dell’ambiente.

Nel settore bancario, la Commissione si è occupata, tra l’altro, dei piani di ristrutturazione della banca franco-belga Dexia, dell’assicuratore belga Ethias, del gruppo olandese Aegon, della banca lettone Parex e della banca tedesca Sparkasse Köln/Bonn1. Tutte le decisioni sulle ristrutturazioni sono state rese necessarie dalla ricapitalizzazione o da altre misure di sostegno concesse dagli Stati membri nel contesto della crisi economica e finanziaria. Le decisioni prevedevano, ad esempio, l’obbligo di ridurre le dimensioni delle imprese per contribuire ai costi di ristrutturazione, misure per apportare i necessari cambiamenti ai modelli aziendali, ove opportuno, per garantire la redditività a lungo termine, nonché misure per ridurre le distorsioni della concorrenza quali acquisizioni e divieti di reclamizzare determinati tipi di condizioni.

Lotta contro i cartelli

Nel 2010 la Commissione ha comminato ammende a 70 imprese per un totale di circa 3 miliardi di euro nell'ambito di decisioni riguardanti sette casi di cartello2. Tra questi casi vi sono le prime transazioni relative a cartelli (transazione completa nel caso relativo alle memorie DRAM, IP/10/586, e transazione "ibrida", con solo alcune delle imprese interessate, nel caso relativo ai fosfati per mangimi, IP/10/985) che hanno il vantaggio di permettere una conclusione più rapida delle indagini e di liberare risorse per altri casi.

Antitrust

Sono state inoltre adottate importanti decisioni in materia di antitrust in diversi settori. Nel settore dei trasporti, la decisione sul caso relativo all'alleanza Oneworld prevedeva impegni vincolanti per British Airways, American Airlines e Iberia in modo da garantire che circa 2,5 milioni di passeggeri potessero continuare a godere di una scelta di frequenze e di prezzi competitivi su determinate rotte (IP/10/936). Nel settore dei servizi finanziari, le decisioni della Commissione relative agli impegni di Visa sulle commissioni interbancarie multilaterali (MIF) nel SEE determinano anch'esse benefici diretti per commercianti e consumatori e contribuiscono alla promozione di strumenti di pagamento efficienti in tutto il mercato interno.

La Commissione è arrivata ad una conclusione su diversi casi relativi ad abusi di posizione dominante in settori fondamentali per i consumatori, come quello sanitario e farmaceutico (riducendo le barriere all’ingresso sui mercati per i farmaci generici, IP/11/40, MEMO/09/322, IP/10/8), dell’energia (impedendo agli operatori già presenti sul mercato in Francia, Svezia, Germania e Italia di ostacolare l’accesso dei concorrenti ai mercati dell’energia, IP/10/290, IP/10/425, IP/10/494, IP/10/1197) o delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (garantendo mercati competitivi delle comunicazioni mobili e a banda larga, IP/10/213, IP/10/208).

Controllo delle concentrazioni

La Commissione ha adottato 270 decisioni relative ad operazioni di concentrazione, di cui 16 richiedevano alle parti di modificare i progetti di concentrazione proposti. In tre casi le decisioni sono state adottate dopo un’indagine approfondita (Oracle/Sun Microsystems, IP/10/40, Monsanto/Syngenta, IP/10/1515 e Unilever/Sara Lee Body, IP/10/1514).

Sviluppi della politica di concorrenza

La Commissione ha adottato nuove regole nel settore dell’antitrust, sia per gli accordi tra imprese che operano sullo stesso livello o su livelli diversi della catena dell’approvvigionamento (rispettivamente, accordi orizzontali, IP/10/1702, e accordi verticali, IP/10/445). Le nuove norme consentono alle imprese che dispongono di un potere di mercato limitato di decidere liberamente in che modo distribuire i propri prodotti, a condizione che i loro accordi non contengano restrizioni relative alla fissazione dei prezzi o altre restrizioni fondamentali (accordi verticali). La Commissione lascia alle imprese la massima libertà di collaborare tutelando nel contempo la concorrenza da un tipo di collaborazione che potrebbe ledere i consumatori violando l’articolo 101 del trattato UE (accordi orizzontali).

La Commissione ha infine adottato nuove norme per il settore assicurativo (IP/10/359) e per gli accordi tra i costruttori automobilistici e i loro rivenditori autorizzati, riparatori e distributori di pezzi di ricambio (IP/10/619) allineando la politica di concorrenza nel mercato delle vendite al sistema generale applicabile ad altri settori e creando le condizioni per una maggiore concorrenza nel mercato dei servizi post-vendita.

I testi integrali della relazione e del relativo documento di lavoro sono disponibili al seguente indirizzo:

http://ec.europa.eu/competition/publications/annual_report/index.html

Contacts:

Amelia Torres (+32 2 295 46 29)

Marisa Gonzalez Iglesias (+32 2 295 19 25)

1 :

Caso N372/2009 sul piano di redditività di Aegon, caso C9/2009 sulla ristrutturazione di Dexia, caso N256/2009 sulla ristrutturazione di Ethias, caso C26/2009 sugli aiuti alla ristrutturazione di Parex e caso C32/29 sulla ristrutturazione di Sparkasse Köln/Bonn.

2 :

Caso COMP/38511 sulle memorie DRAM, caso COMP/39092 su ceramiche sanitarie e rubinetteria, COMP/38344 sull’acciaio per precompresso, COMP/38866 sui fosfati per mangimi, COMP/36212 sulla carta autocopiante (riadozione per Bolloré), COMP/39258 Airfreight e caso COMP/39309 LCD.


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