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Commissione europea – Comunicato stampa

LVMH Moët Hennessy Louis Vuitton si impegna a rispettare l'obiettivo UE di parità di genere

Bruxelles, 12 luglio 2011 – La società LVMH Moët Hennessy Louis Vuitton ha sottoscritto oggi l'"Impegno formale per più donne alla guida delle imprese europee", in cui si dichiara pronta a portare la presenza femminile ai vertici aziendali al 30% entro il 2015 e al 40% entro il 2020. Contemporaneamente, anche le tre società greche G. Kallimanis SA, G. Leoussis SA e Trofodotiki Aigaiou SA e la belga Schellter Strategy Consulting hanno dato l'esempio sottoscrivendo il protocollo.

Commentando l'adesione di LVMH, Viviane Reding, Commissaria europea per la Giustizia, ha dichiarato: "Prendo atto con vero piacere dell'esempio emblematico dato da LVMH nell'aderire agli obiettivi dell'Unione europea per migliorare l'equilibrio della rappresentanza di entrambi i sessi all'interno dei consigli d'amministrazione. Dimostrando il suo impegno deciso a riequilibrare la bilancia, LVMH sta perseguendo standard elevati ed io invito caldamente le altre società quotate in borsa a fare altrettanto quanto prima. Avere più donne nei CdA è cruciale per le imprese e salutare per l'economia. Tutte le imprese dovrebbero ormai prenderne atto e agire di conseguenza. Nel marzo del 2012 faremo il bilancio della situazione e se non vedrò iniziative di autoregolamentazione credibili sarò pronta ad adottare tutti i provvedimenti legislativi necessari a livello di Unione europea."

Chantal Gaemperle, vicepresidente esecutiva di LVMH responsabile delle risorse umane, ha affermato: "La diversità è scritta nel DNA di LVMH, che conta una presenza femminile a ogni singolo livello aziendale. Il protocollo odierno rispecchia il nostro impegno a perseguire gli standard più elevati in tutte le nostre attività; per il nostro gruppo, che è uno dei principali motori di crescita e innovazione tra le industrie culturali e creative europee, sottoscriverlo è un passo importante ma naturale. Appoggiamo fermamente la strategia di autoregolamentazione per la parità uomo-donna proposta dalla Commissaria Reding e siamo molto lieti di dimostrarlo con il nostro impegno di oggi."

Contesto

Di fronte all'invecchiamento della popolazione europea, le donne svolgono un ruolo decisivo nel raggiungimento dell'obiettivo di innalzare il tasso di occupazione al 75% previsto dalla strategia Europa 2020 (cfr. IP/10/225). Per migliorare lo status quo sono necessarie iniziative congiunte di governi, parti sociali e imprenditori.

La quota di donne negli organi direttivi delle maggiori imprese europee raggiunge appena il 12%, mentre nel 97% dei casi il CdA è presieduto da un uomo. Negli ultimi anni i progressi sono stati lentissimi: la presenza femminile nei consigli di amministrazione dell'UE è aumentata di poco più di mezzo punto percentuale all'anno negli ultimi sette anni. Di questo passo, in mancanza di interventi, ci vorranno altri cinquant'anni per arrivare ad un equilibrio ragionevole nella rappresentanza uomo-donna (almeno il 40% per sesso) ai vertici aziendali. E intanto le società dell'UE quotate in borsa continuano a privarsi del talento delle donne.

Il 1° marzo la Commissaria europea per la Giustizia, Viviane Reding, ha incontrato gli amministratori delegati e i presidenti di società quotate in borsa per discutere della scarsa presenza femminile nei consigli d'amministrazione. Ha esortato tutte le società europee quotate in borsa a firmare l'"Impegno formale per più donne alla guida delle imprese europee" e ad impegnarsi spontaneamente ad aumentare la presenza delle donne nei CdA fino al 30% entro il 2015 e fino al 40% entro il 2020 (cfr. IP/11/242 e MEMO/11/124).

L'“Impegno formale per più donne alla guida delle imprese europee”, disponibile sul sito Internet della Vicepresidente Viviane Reding, consentirà di monitorare le iniziative avviate dalle imprese per dare più spazio alle donne nei vertici aziendali. Il protocollo può essere sottoscritto da tutte le aziende europee quotate in borsa desiderose di dare il buon esempio. Nel marzo del 2012 la Commissione europea riesaminerà la situazione e deciderà le mosse future.

I provvedimenti adottati dagli Stati membri e dal mondo delle imprese europee per riequilibrare la situazione vanno da "misure soft", quali carte e codici di governo societario, a veri e propri provvedimenti legislativi, come le quote rosa (Norvegia, Islanda, Spagna, Francia e, di recente, Paesi Bassi, Italia e Belgio).

I nuovi firmatari del protocollo

LVMH Moët Hennessy Louis Vuitton, noto come LVMH, è un'importante holding francese, creata nel 1987, che controlla un gruppo internazionale di società impegnate principalmente nella produzione e nella vendita di beni di lusso, quali vini, alcolici, cosmetici, orologi, profumi, gioielleria e articoli di moda. Opera anche in campo finanziario, musicale, artistico, editoriale e commerciale.

Per quanto riguarda la parità tra i sessi a livello aziendale ecco alcuni dati significativi:

  • i dirigenti del gruppo e dei rami aziendali sono per il 61% donne;

  • i dipendenti promossi nel 2010 erano per il 73% donne;

  • i membri dei comitati esecutivi delle società controllate (Comités de Direction des Maisons) sono per il 30% donne;

  • 8 società controllate dal gruppo sono presiedute da donne (Krug, Loewe, Dior Watches, Kenzo Perfumes, Acqua di Parma, Pucci, Givenchy Couture, Fendi & Pucci Perfumes).

Kallimanis Group è un marchio greco attivo da cinquant'anni nel mercato dei prodotti ittici. Fondata nel 1978, G. Leoussis SA è una società esportatrice e rappresentante esclusiva di presidi medici e prodotti farmaceutici in Grecia e a Cipro. Trofodotiki Aigaiou SA (nella regione amministrativa dell'Attica) è rappresentante e grossista locale di prodotti destinati ai supermercati. Schellter Strategy Consulting è una società belga di consulenza gestionale.

Per maggiori informazioni

"Impegno formale per più donne alla guida delle imprese europee":

http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/reding/womenpledge/index_en.htm

Pagina web della Vicepresidente Viviane Reding, Commissaria europea per la Giustizia:

http://ec.europa.eu/reding

Banca dati della Commissione europea su uomini e donne nelle posizioni di responsabilità:

http://ec.europa.eu/justice/gender-equality/gender-decision-making/database/index_en.htm

LVMH:

http://www.lvmh.fr/lvmhetvous/pg_lvmhetvous.asp?contentid=EllesVMH&rub=15&srub=5

ALLEGATO

Referenti:

Matthew Newman (+32 2 296 24 06)

Mina Andreeva (+32 2 299 13 82)


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