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Commissione europea – Comunicato stampa

La Commissione europea intende rafforzare le norme contro le nuove droghe sintetiche pericolose

Bruxelles, 11 luglio 2011 – Secondo una relazione della Commissione europea pubblicata oggi, sono necessari interventi più incisivi in tutta l’Unione per contrastare il crescente problema delle nuove droghe sintetiche sul mercato. Nel 2010 l'UE ha individuato una quantità record di sostanze psicoattive (41, contro 24 l'anno precedente), che provocano effetti simili a quelli di droghe pericolose come l’ecstasy o la cocaina e che sono vendute legalmente. Queste droghe, che possono essere altrettanto pericolose delle sostanze vietate, sono spesso vendute su Internet o in appositi negozi. La relazione valuta le norme vigenti nell’Unione per contrastare la diffusione delle nuove droghe psicoattive. La Commissione intende rafforzare le norme vigenti per impedire che tali sostanze pericolose siano vendute liberamente sul mercato.

Secondo un nuovo sondaggio Eurobarometro pubblicato oggi, le nuove sostanze che provocano effetti simili a quelli delle droghe illecite sono sempre più diffuse; il 5% dei giovani europei ha dichiarato di averne fatto uso. La percentuale più alta si registra in Irlanda (16%), seguita da Polonia (9%), Lettonia (9%), Regno Unito (8%) e Lussemburgo (7%). Dal sondaggio risulta che in tutti e 27 gli Stati membri la grande maggioranza dei giovani tra i 15 e i 24 anni è a favore del divieto di tali sostanze.

“Mai prima d’ora stanno diventando così ampiamente disponibili in Europa nuove droghe sintetiche. Possono essere tossiche, dare dipendenza e avere effetti nocivi a lungo termine”, ha dichiarato la Vicepresidente Viviane Reding, Commissaria europea per la Giustizia. “Dobbiamo attivarci a livello dell'Unione e proteggere i nostri figli. L’attuale sistema di individuazione delle nuove droghe non è adeguato a fronteggiare l’aumento del numero di queste sostanze sul mercato. È quindi necessario rafforzare le norme vigenti per impedire che i giovani cadano nella trappola di tali droghe pericolose. Dobbiamo garantire che il nostro quadro normativo per contrastare queste sostanze sia forte ed efficace.”

Relazione di valutazione: combattere le nuove sostanze psicoattive

La relazione odierna valuta il meccanismo istituito dall’UE per far fronte all'arrivo sul mercato europeo di nuove sostanze psicoattive. Questo meccanismo, creato nel 2005, prevede un sistema di allarme rapido fra Stati membri sulle nuove sostanze, la valutazione dei rischi che esse comportano e, se necessario, il loro assoggettamento a misure di controllo in tutta Europa.

Secondo la relazione, il sistema di allarme rapido funziona bene ma il meccanismo nel suo complesso fatica a stare al passo delle nuove sostanze che fanno ingresso sul mercato in numero sempre maggiore. Ad esempio, non è difficile eludere le attuali misure di controllo e fabbricare nuove droghe che possono essere vendute legalmente ma che possono avere effetti altamente nocivi per la salute. L’attuale sistema non prevede quindi sufficienti opzioni efficaci per le misure di controllo.

La Commissione sta esaminando il modo in cui rendere più efficaci le norme dell’UE, ad esempio mediante alternative alle sanzioni penali, nuove forme di monitoraggio delle sostanze che suscitano preoccupazioni e l’allineamento delle misure di controllo previste per le droghe a quelle esistenti nel settore della sicurezza alimentare e dei prodotti. In autunno la Commissione presenterà una serie di opzioni al riguardo.

Secondo la relazione, è a un ritmo senza precedenti che stanno diventando ampiamente disponibili in Europa nuove sostanze psicoattive. Nel 2005 ne sono state segnalate 115. Nel 2010 il numero di nuove droghe segnalate è stato record: 41 (contro 24 nel 2009 e 13 nel 2008), tra cui una sostanza di origine vegetale, derivati sintetici di droghe consolidate e le cosiddette droghe di progettazione (designer drugs).

Le nuove sostanze psicoattive costituiscono sempre più un problema globale. Secondo il "rapporto mondiale sulla droga 2011" dell'ufficio delle Nazioni Unite per la lotta contro la droga e il crimine, mentre l’uso di droghe tradizionali quali cocaina, eroina ed ecstasy è generalmente stabile, le nuove droghe riforniscono il mercato delle droghe illecite, in quanto i commercianti approfittano delle sostanze chimiche non regolamentate a livello internazionale.

Sondaggio Eurobarometro: uso delle droghe tra i giovani

Il sondaggio Eurobarometro pubblicato oggi rivela che il 5% degli intervistati che ha ammesso di far uso di droghe sintetiche si rifornisce da amici (54%), durante feste o in club (37%), in appositi negozi (33%) o su Internet (7%).

Dal sondaggio emerge inoltre che un ragazzo su tre (32%) ha fatto uso di cannabis almeno una volta nella vita, mentre per le ragazze il rapporto è di uno a cinque (20%). Gli europei tra i 15 e i 24 anni fanno una netta distinzione tra cannabis e altre droghe illecite – sia per quanto riguarda la disponibilità che gli effetti sulla salute. In generale, molti più giovani ritengono che la cocaina (95%) e l’ecstasy (92%) comportino elevati rischi per la salute per i consumatori abituali, rispetto alla cannabis (67%) – e all’alcool (57%). L’uso regolare di cannabis comporta un rischio elevato secondo il 75% dei giovani che non ne hanno mai fatto uso e secondo il 36% di coloro che l’hanno usata in passato. Il 57% degli intervistati ritiene che potrebbe facilmente procurarsi la cannabis nel giro di 24 ore, mentre solo il 22% ritiene che potrebbe fare lo stesso per l'ecstasy o la cocaina.

Contesto

Per affrontare il problema della tossicodipendenza è necessario un approccio a lungo termine equilibrato che tratti in egual misura la prevenzione, la riduzione dei rischi, il trattamento e la lotta al traffico. La strategia dell'Unione europea in materia di droga per il periodo 2005-2012 e i due piani d'azione in materia di lotta contro la droga (2005-2008 e 2009-2012) che la attuano fissano un approccio coerente ed equilibrato dell'UE per ridurre la domanda e l'offerta di stupefacenti.

La Commissione svolge un ruolo centrale nel coordinamento delle misure per ridurre il consumo di droghe illecite e combatterne il traffico. Ai sensi della decisione 2005/387/GAI del Consiglio, spetta alla Commissione proporre agli Stati membri di mettere sotto controllo le nuove droghe. Tale decisione istituisce un meccanismo per scambiare rapidamente informazioni sulle nuove droghe e una procedura per valutare i loro rischi e sottoporle a controllo in tutta l’Unione. La relazione odierna valuta il funzionamento di detto meccanismo.

Per maggiori informazioni

Politica antidroga della Commissione europea:

http://ec.europa.eu/justice/anti-drugs

Sondaggio Eurobarometro sulla posizione dei giovani nei confronti delle droghe:

http://ec.europa.eu/public_opinion/whatsnew2011_en.htm

Homepage della Vicepresidente Viviane Reding, Commissaria europea per la Giustizia:

http://ec.europa.eu/reding

Contatti:

Matthew Newman (+32 2 296 24 06)

Mina Andreeva (+32 2 299 13 82)


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