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Commissione europea – Comunicato stampa

Assegnati 113 milioni di euro al programma 2012 a favore degli indigenti

Bruxelles, 20 giugno 2011 – La dotazione globale assegnata al programma 2012 per la distribuzione di prodotti alimentari agli indigenti dell’Unione europea è stata fissata a 113 milioni di euro, distribuiti tra i vari Stati membri secondo un preciso schema di ripartizione [v. allegati]. Questa drastica flessione rispetto ai quasi 500 milioni di euro stanziati negli ultimi anni è dovuta a una sentenza pronunciata lo scorso aprile dalla Corte di giustizia, nella quale si afferma che in base al vigente regolamento le derrate destinate al programma devono provenire dalle scorte pubbliche dell’UE. Il programma 2012 è quindi esclusivamente basato sulla totalità delle scorte di intervento disponibili (162 000 tonnellate di cereali e 54 000 tonnellate di latte scremato in polvere provenienti dalle scorte di intervento).

Conscia di questo possibile rischio, la Commissione aveva proposto nel 2008 di modificare il programma. Nonostante il sostegno del Parlamento europeo, però, tale proposta si era arenata in sede di Consiglio. Nell’intento di far avanzare il dossier la Commissione ha presentato lo scorso settembre una proposta modificata, rimasta anch’essa bloccata in Consiglio.

Nonostante il tenore di vita medio nell’Unione europea sia tra i più elevati al mondo, non tutti hanno accesso a un’alimentazione adeguata. Si stima che nell’UE 43 milioni di persone siano a rischio di povertà alimentare, il che significa che non possono permettersi un pasto adeguato ogni due giorni. Il programma a favore degli indigenti finanzia la fornitura di prodotti alimentari a individui o famiglie particolarmente vulnerabili che vivono in condizioni di disagio economico. Nel 2009 oltre 440 000 tonnellate di prodotti sono state distribuite a 18 milioni di persone in 19 Stati membri. Le associazioni caritative e le ONG contano sulla partecipazione dell’UE per aiutare queste persone in difficoltà. È quindi indispensabile trovare al più presto una soluzione per superare i problemi attuali e poter utilizzare i fondi disponibili.

Dacian Cioloș, commissario per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, sottolinea il valore di questo programma: “Ribadiamo il nostro impegno politico a favore del programma, la cui importanza è riconosciuta da numerose associazioni caritative e ONG in tutta l’UE. Dobbiamo quindi trovare un modo per continuare a realizzarlo a medio e lungo termine nel rispetto delle condizioni di conformità giuridica. La soluzione più semplice consisterebbe nell’ottenere l’accordo degli Stati membri sulla proposta attualmente all’esame, che ha già ricevuto il sostegno politico del Parlamento europeo.”

Contesto

Il programma dell’Unione europea per la distribuzione di derrate alimentari agli indigenti nella Comunità è in vigore dal dicembre 1987 in virtù di un atto del Consiglio che disponeva la consegna di prodotti agricoli prelevati dalle scorte pubbliche d’intervento agli Stati membri che intendessero distribuirli a titolo di aiuto alimentare alle persone indigenti della Comunità.

Al fine di garantire la continuità degli approvvigionamenti, il programma è stato modificato a metà degli anni ‘90 per autorizzare l’acquisto di derrate sul mercato ad integrazione delle scorte d’intervento. Questa era considerata una soluzione temporanea, alla quale poter ricorrere in caso di offerta insufficiente di determinati prodotti. Il programma continuava a poggiare sull’intervento “finché le scorte siano ridiscese a livelli normali”. Le successive riforme della politica agricola comune (PAC) hanno restituito gradualmente l’intervento alla sua funzione di “rete di sicurezza”.

Il programma è finanziato dal Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA). La dotazione di bilancio è passata da poco meno di 100 milioni di euro nel 1987 a 500 milioni di euro a partire dal 2009. La partecipazione al programma è volontaria; nel 2012 vi partecipano venti Stati membri.

Gli Stati membri che intendono partecipare al programma comunicano ogni anno il proprio fabbisogno alla Commissione, in termini di quantitativi di prodotti disponibili all’intervento. In base a queste richieste e ai dati Eurostat sulla povertà, la Commissione fissa un massimale di bilancio per ciascuno Stato membro partecipante e compila un elenco di prodotti da prelevare dalle scorte pubbliche o da acquistare sul mercato, nei limiti della dotazione assegnata.

Quando si attinge alle scorte d’intervento, vengono indette gare per la conversione delle derrate (per esempio frumento) in prodotti trasformati della stessa “famiglia” (per esempio farina o pasta) o per lo scambio con tali prodotti. Questi prodotti vengono distribuiti come aiuto alimentare agli indigenti, sotto forma di pacchi alimentari o di pasti serviti in centri gestiti da associazioni caritative e altri organismi competenti, designati dagli Stati membri. Il programma finanzia la fornitura di prodotti alimentari a individui o famiglie particolarmente vulnerabili che vivono in condizioni di disagio economico.

Le successive riforme della PAC hanno portato a un sistema decisamente più orientato al mercato e a una netta riduzione delle scorte di intervento. Conscia dei possibili rischi che questo comportava per il programma di aiuto agli indigenti, la Commissione ha presentato nel 2008 una prima proposta di modifica del programma che prevedeva misure volte ad agevolare l’accesso ai prodotti del libero mercato. La proposta si è tuttavia arenata in sede di Consiglio a causa dell’opposizione di sei Stati membri.

Nel settembre 2010 la Commissione ha presentato una seconda proposta modificata, anche per tener conto del trattato di Lisbona (v. IP/10/1141), rimasta anch’essa bloccata in Consiglio.

Il Parlamento europeo ha formulato nel 2009 un parere sulla proposta del 2008, ma non si è ancora pronunciato sulla proposta presentata nel settembre 2010.

Nella sentenza del 13 aprile 2011 nella causa promossa dalla Germania nel 2009 contro il programma di aiuto agli indigenti, la Corte di giustizia si è pronunciata contro la Commissione e ha sostanzialmente affermato che la maggior parte delle derrate alimentari destinate al programma deve provenire dalle scorte pubbliche.

I piani annuali vengono generalmente adottati in settembre. La loro adozione anticipata è dettata dall’esigenza di dare agli Stati membri e alle associazioni caritative, confrontati a drastici tagli delle risorse, il tempo di reperire fonti alternative di approvvigionamento.

Per ulteriori informazioni:

Documenti e più ampie informazioni sul programma di distribuzione di prodotti alimentari agli indigenti sono reperibili al seguente indirizzo:

http://ec.europa.eu/agriculture/markets/freefood/index_en.htm

Allegato 1: Mezzi finanziari messi a disposizione per l’attuazione del piano del 2012 in ciascuno Stato membro

Allegato 2: Quantitativo di ciascun prodotto da ritirare dalle scorte di intervento della Comunità ai fini della distribuzione negli Stati membri nell’ambito del piano per il 2012

ALLEGATO I: Mezzi finanziari messi a disposizione per l’attuazione del piano del 2012 in ciascuno Stato membro (in EUR)

Stato Membro

Ripartizione

Belgique/België

2 795 058

България

4 183 873

Česká republika 

122 600

Eesti

718 782

Éire/Ireland

1 304 105

Elláda

4 805 742

España

18 084 154

France

15 869 928

Italia

22 103 802

Latvija

1 558 586

Lietuva

1 849 759

Luxembourg

47 463

Magyarország

3 237 794

Malta

131 505

Polska

17 310 824

Portugal

4 524 628

România

12 035 925

Slovenija

515 467

Slovakia

959 383

Suomi/Finland

1 327 965

Totale

113 487 343

ALLEGATO II: Quantitativo di ciascun prodotto da ritirare dalle scorte di intervento dell’UE per la distribuzione in ciascuno Stato membro (in tonnellate)

Stato Membro

Cereali

Burro

Latte scremato in polvere

Belgique/België

-

1 560,273

България

39 144,763

-

Česká republika 

450,000

-

Eesti

-

383,316

Éire/Ireland

-

727,985

Elláda

-

2 682,689

España

-

10 095,040

France

-

8 859,003

Italia

-

12 338,912

Latvija

-

870,043

Lietuva

-

1 032,583

Luxembourg

-

-

Magyarország

-

1 807,420

Malta

1 230,373

-

Polska

-

9 663,348

Portugal

-

2 525,764

România

112 609,424

-

Slovenija

-

287,747

Slovakia

8 976,092

-

Suomi/Finland

-

741,304

TOTALE

162 410,652

53 575,425

Contatti:

Roger Waite (+32 2 296 14 04)

Johan Reyniers (+32 2 295 67 28)


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