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Commissione europea — comunicato stampa

Ambiente: la Commissione chiede all’Italia di conformarsi alla sentenza della Corte sui veicoli fuori uso

Bruxelles, 16 giugno 2011 — La Commissione europea ingiunge all’Italia di conformarsi ad una sentenza emessa della Corte di giustizia nel 2007 sui veicoli fuori uso. La Commissione è preoccupata delle reiterate carenze rilevate nel recepimento della normativa UE. Su raccomandazione del commissario per l’ambiente, Janez Potočnik, la Commissione ha deciso di inviare una lettera complementare di costituzione in mora in cui chiede all’Italia di adottare misure pienamente rispondenti alla normativa. Le autorità italiane hanno due mesi di tempo per reagire. Se l’Italia non provvederà al corretto recepimento della direttiva nel diritto nazionale, la Commissione potrebbe decidere di deferirla alla Corte e chiedere che le vengano comminate sanzioni pecuniarie.

La direttiva relativa ai veicoli fuori uso impone agli Stati membri l’istituzione di sistemi per la raccolta, il trattamento e il recupero dei veicoli usati. Il 24 maggio 2007 la Corte di giustizia europea ha decretato che la legge italiana che recepiva nel diritto nazionale le disposizioni della direttiva conteneva numerose lacune.

Malgrado l’adozione di vari atti legislativi nuovi, successivamente a tale sentenza, la Commissione ritiene che numerosi siano ancora gli elementi di non conformità. In particolare, l’obbligo di assicurare che gli Stati membri istituiscano sistemi di raccolta dei pezzi usati asportati al momento della riparazione delle autovetture — per quanto tecnicamente possibile — non è abbastanza rigoroso in quanto la legge italiana prevede unicamente che le officine di riparazione possono consegnare pezzi usati, e non che lo devono fare.

In base alla legge italiana, inoltre, le informazioni relative alla demolizione, allo stoccaggio e alla verifica dei componenti che possono essere riutilizzati devono essere trasmesse dai produttori di componenti soltanto ai centri di raccolta e non a tutti gli “impianti di trattamento autorizzati”.

Il 23 marzo 2009 la Commissione ha inviato una lettera di costituzione in mora. Dopo aver individuato alcune lacune che ancora permanevano nella legislazione adottata in Italia nel luglio 2010 e nel febbraio 2011, la Commissione ha deciso di inviare una lettera complementare di costituzione in mora.

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Contesto

La direttiva 2000/53/CE relativa ai veicoli fuori uso mira a ridurre i rifiuti derivanti dai veicoli che sono giunti al termine della loro vita utile. Gli Stati membri devono istituire sistemi di raccolta e garantire che i veicoli siano consegnati ai centri di trattamento autorizzati e smontati prima di essere trattati. Essi devono garantire altresì il recupero di tutti i componenti pericolosi per l’ambiente. Occorre dare la precedenza al riutilizzo e al recupero dei componenti dei veicoli.

Per ulteriori informazioni sulla politica dei rifiuti in materia di veicoli fuori uso, consultare:

http://ec.europa.eu/environment/waste/elv_index.htm

Per informazioni sulla normativa europea sui rifiuti in generale, consultare:

http://ec.europa.eu/environment/waste/index.htm

Per le statistiche attualmente disponibili sui casi di infrazione in generale, consultare:

http://ec.europa.eu/community_law/infringements/infringements_en.htm

Cfr. anche MEMO/11/408

Referenti:

Joe Hennon (+32.2.2953593)

Monica Westeren (+32.2.2950668)


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