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La Commissione lotta contro la corruzione: un maggiore impegno per migliori risultati

Commission Européenne - IP/11/678   06/06/2011

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Commissione europea – Comunicato stampa

La Commissione lotta contro la corruzione: un maggiore impegno per migliori risultati

Bruxelles, 6 giugno 2011 – Oggi la Commissione ha presentato un pacchetto di misure per rispondere in modo più forte ai seri danni che la corruzione arreca alle società europee in termini economici, sociali e politici. Quattro cittadini dell'UE su cinque considerano la corruzione un problema grave nei rispettivi Stati membri. Si stima che la corruzione costi all'economia dell'UE 120 miliardi di euro l'anno1, ovvero l'1% del PIL dell'UE e poco meno del bilancio annuale dell'Unione europea. È chiaro pertanto che occorre un forte impegno politico per contrastare questo tipo di reato. La Commissione compie oggi un primo passo istituendo la relazione anticorruzione dell'Unione europea, un nuovo meccanismo per monitorare e valutare gli interventi messi in atto dagli Stati membri nella lotta alla corruzione e per promuovere un maggiore impegno politico. Il meccanismo aiuterà gli Stati membri ad attuare in modo più efficace la normativa in materia e a tener fede pienamente agli impegni presi a livello internazionale, nonché a migliorare la coerenza delle loro politiche e azioni anticorruzione.

Cecilia Malmström, Commissaria per gli Affari interni, ha dichiarato: «La lotta alla corruzione deve essere una priorità. Sul piano internazionale ed europeo esistono quadri giuridici sufficientemente sofisticati, ma a livello degli Stati membri dell'UE l'attuazione è alquanto disomogenea. A mio avviso, i politici e le istanze decisionali non sono sufficientemente determinati a combattere questo reato. La relazione anticorruzione dell’Unione europea può stimolare la volontà politica di agire, fornendo una chiara visione delle azioni anticorruzione e dei risultati ottenuti, ma anche facendo emergere fallimenti e debolezze in tutti i 27 Stati membri dell’UE. Al contempo, dobbiamo fare in modo di attribuire maggiore importanza alle questioni legate alla corruzione in tutte le politiche pertinenti dell’UE. Sconfiggere la corruzione è una lotta continua e le misure che presentiamo oggi non sono che una parte di una risposta più ampia alle sfide che la corruzione lancia alle nostre società. Affronto tali sfide con grande serietà e, negli anni a venire, intendo proporre ulteriori iniziative in questo senso, quali nuove norme per la confisca dei proventi di attività illecite, un piano su come perfezionare la raccolta di dati statistici sulla criminalità e una strategia per migliorare le indagini sui reati finanziari negli Stati membri.»

Indipendentemente dalla sua natura e portata, la corruzione danneggia tutti gli Stati membri e l'UE nel suo insieme, diminuendo i livelli di investimento, ostacolando il corretto funzionamento del mercato interno e intaccando le finanze pubbliche. Che assuma la forma di corruzione politica, di attività di corruzione commesse da e con l'aiuto di gruppi della criminalità organizzata, di corruzione tra privati o della cosiddetta piccola corruzione, l'abuso di potere per il profitto personale non è accettabile e può avere pesanti ripercussioni.

Le iniziative proposte vertono sulla creazione di un nuovo meccanismo di valutazione per esaminare l'impegno nella lotta alla corruzione nell'UE. La relazione anticorruzione dell'Unione europea identificherà le tendenze e le carenze che devono essere affrontate, oltre a incoraggiare l'apprendimento tra pari e lo scambio delle migliori pratiche. A partire dal 2013, la Commissione pubblicherà tale relazione con cadenza biennale, basandosi sui contributi di numerose fonti, tra cui i meccanismi di monitoraggio esistenti (del Consiglio d'Europa, dell'OCSE e delle Nazioni Unite), il parere di esperti indipendenti, delle parti interessate e della società civile. Al contempo, l'UE dovrebbe negoziare la propria partecipazione in seno al Gruppo di Stati del Consiglio d'Europa contro la corruzione (GRECO) per creare sinergie tra i due meccanismi.

Al fine di contrastare la corruzione in modo più efficace, gli Stati membri dovrebbero rafforzare l'attuazione degli strumenti giuridici anticorruzione esistenti nell'UE e a livello europeo e internazionale. Inoltre, l'Unione europea dovrebbe riservare maggiore spazio a riflessioni sulla corruzione in tutte le sue politiche pertinenti, sia interne che esterne. La Commissione pertanto darà seguito alla proposta odierna presentando nel corso dell'anno una modernizzazione delle norme dell'UE concernenti la confisca dei proventi di attività illecite, una strategia per migliorare le indagini sui reati finanziari negli Stati membri entro il 2012, e un piano d'azione sulle modalità di perfezionamento della raccolta di dati statistici sulla criminalità. La Commissione lavorerà altresì in stretto contatto con agenzie dell'UE quali Europol, Eurojust e CEPOL, nonché con l'OLAF, al fine di intensificare la cooperazione giudiziaria e di polizia e di migliorare la formazione delle autorità di contrasto; si adopererà per modernizzare la normativa dell'UE in materia di appalti pubblici, norme contabili e modalità di audit delle imprese dell'Unione; adotterà nel 2011 una strategia per combattere le frodi a danno degli interessi finanziari dell'UE. In parallelo, la Commissione accorderà maggiore rilievo alle questioni anticorruzione all’interno del processo di allargamento dell’UE e, insieme all’Alto Rappresentante, nel quadro della politica di vicinato, ricorrendo maggiormente alla condizionalità nelle politiche in materia di cooperazione e sviluppo.

Contesto

Il pacchetto anticorruzione adottato oggi consiste di:

  • una comunicazione sulla lotta alla corruzione nell'UE, che delinea gli obiettivi della relazione anticorruzione dell'Unione europea e gli aspetti pratici del suo funzionamento. Nella comunicazione la Commissione illustra come l'UE dovrebbe riservare maggiore spazio alle questioni legate alla corruzione in tutte le sue politiche interne ed esterne pertinenti;

  • una decisione della Commissione che istituisce il meccanismo di relazione anticorruzione dell'Unione europea;

  • una relazione sull'attuazione della decisione quadro 2003/568/JHA del Consiglio relativa alla lotta contro la corruzione nel settore privato;

  • una relazione sulle modalità di partecipazione dell'Unione europea in seno al Gruppo di Stati del Consiglio d'Europa contro la corruzione (GRECO).

Prossime tappe

Il pacchetto di misure adottato oggi rientra nel più ampio programma inteso a proteggere l'economia legale europea, in linea con quanto stabilito nella strategia di sicurezza interna dell'UE in azione, presentata dalla Commissione nel novembre 2010 (IP/10/1535). Il prossimo autunno, la Commissione intende proporre una revisione del quadro normativo dell'UE sulla confisca e il recupero dei proventi di attività illecite e un piano d'azione su come perfezionare la raccolta dei dati statistici sulla criminalità.

Per ulteriori informazioni

Homepage di Cecilia Malmström, Commissario per gli Affari interni:

http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/malmstrom/welcome/default_en.htm

Homepage della DG Affari interni:

http://ec.europa.eu/dgs/home-affairs/index_en.htm

Contacts :

Michele Cercone (+32 2 298 09 63)

Tove Ernst (+32 2 298 67 64)

1 :

Tale dato si basa sulle stime fornite da organismi e istituzioni specializzati, quali la Camera di commercio internazionale, Transparency International, Global Compact delle Nazioni Unite, il World Economic Forum, nel documento intitolato "Clean Business is Good Business", del 2009, dal quale emerge che la corruzioni ammonta a circa al 5% del PIL a livello mondiale.


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