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Commissione europea – Comunicato stampa

Sistema europeo comune di asilo: maggiore tutela e più solidarietà per chi chiede protezione internazionale

Bruxelles, 1° giugno 2011 - La Commissione prosegue con il completamento del sistema europeo comune di asilo previsto per il 2012. Le proposte di modifica delle direttive "accoglienza" e "procedure" introducono norme più flessibili, eque ed efficaci per il bene degli Stati membri e di quanti chiedono protezione internazionale. In questo, traggono insegnamento dagli annosi negoziati in sede di Consiglio dei Ministri e di Parlamento europeo, ma anche dalle consultazioni con le associazioni di rifugiati e con l'UNHCR. I negoziati devono ora proseguire sugli aspetti restanti del cosiddetto "pacchetto legislativo sull'asilo".

"Consolidare una vera e propria politica comune di immigrazione e asilo è fra le mie massime priorità. Oggi il trattamento e le garanzie di cui godono i richiedenti asilo variano notevolmente da uno Stato membro all'altro, proprio come sono radicalmente diverse le possibilità di ottenere protezione a seconda dello Stato membro che esamina la domanda di asilo. Così non si può continuare. Urgono procedure d'asilo efficaci ed eque e condizioni di accoglienza dei richiedenti asilo adeguate e comparabili in tutta l'Unione. Allo stesso tempo è necessario che le norme che conveniamo a livello europeo siano semplici, chiare e efficaci in termini di costi. L'Unione deve portare avanti i propri valori e dare protezione a quanti approdano ai suoi territori in cerca di rifugio da guerre e persecuzioni; per questo dobbiamo rispettare l'impegno di istituire un sistema europeo comune di asilo entro il 2012. Le proposte odierne contemplano norme elevate per tutti coloro che hanno realmente bisogno di protezione e contribuiranno ad alleviare di inutili oneri le autorità nazionali, e non solo: creeranno una maggiore fiducia tra gli Stati membri", ha dichiarato Cecilia Malmström, Commissaria per gli Affari interni.

Obiettivo delle iniziative presentate oggi è istituire procedure efficaci ed eque e garantire condizioni di accoglienza adeguate e comparabili in tutta l'Unione.

Le modifiche apportate alla direttiva "procedure" sono intese a semplificare e chiarire le norme in modo da:

  • semplificarne l'attuazione per gli Stati membri, specie quando si trovano a dover trattare in contemporanea un numero ingente di domande di asilo. Sono state riviste le norme che disciplinano l'accesso alla procedura di asilo, lo svolgimento dei colloqui personali e la durata massima delle procedure (obiettivo centrale della proposta resta il termine generale di sei mesi per concludere le procedure di primo grado);

  • contrastare meglio i potenziali abusi. Nuove disposizioni permettono agli Stati membri di accelerare le procedure e esaminare alla frontiera le domande chiaramente poco convincenti o presentate da richiedenti che costituiscono un pericolo per la sicurezza nazionale o l'ordine pubblico;

  • migliorare la qualità del processo decisionale in primo grado aggiungendo accorgimenti pratici che aiutino il richiedente a capire la procedura o predisponendo un'adeguata formazione del personale che esamina le domande e prende le dovute decisioni;

  • garantire l'accesso alla protezione. Sono chiarite le fasi iniziali della procedura, a beneficio delle guardie di frontiera, dei poliziotti e altre autorità che per primi entrano in contatto con chi chiede protezione;

  • gestire le domande reiterate. La proposta modificata chiarisce le norme che regolano la possibilità per il richiedente asilo di reiterare la domanda nell'ipotesi che sia cambiata la sua situazione, nell'intento anche di prevenire eventuali abusi;

  • migliorare la coerenza con altri strumenti dell'acquis dell'Unione in materia di asilo, come l'Ufficio europeo di sostegno per l'asilo. La proposta riserva per l'appunto all'Ufficio un ruolo più concreto nelle disposizioni relative alla formazione e all'accesso alla procedura.

Le modifiche apportate direttiva "accoglienza" introducono maggiore chiarezza e flessibilità di modo da:

  • semplificarne l'attuazione per gli Stati membri che, disponendo di un margine di manovra più ampio per realizzare le misure previste, vedranno ridursi gli oneri finanziari e amministrativi.

  • disporre norme chiare che limitino rigorosamente la possibilità di trattenere i richiedenti asilo. La nuova proposta mantiene elevate le norme sul trattamento, specie con riguardo al trattenimento; il diritto di libera circolazione può essere soggetto a restrizioni solo se necessarie e proporzionate e giustificate da motivazioni chiari, comuni e esaurienti;

  • garantire un livello di vita dignitoso, specie con misure nazionali dirette a individuare le particolari esigenze delle persone vulnerabili, come i minori e le vittime di tortura, o con un sostegno materiale di livello adeguato per i richiedenti asilo;

  • favorire l'indipendenza economica dei richiedenti asilo. L'obiettivo è agevolarne l'accesso al mercato del lavoro riconoscendo agli Stati membri una certa flessibilità durante l'esame della domanda in primo grado o se devono far fronte a un numero elevato di domande simultaneamente.

Contesto

La Commissione ha già presentato proposte di modifica della direttiva "accoglienza" nel dicembre 2008 (IP/08/1875) e della direttiva "procedure" nell'ottobre 2009 (IP/09/1552). Le proposte modificate odierne riflettono i progressi conseguiti nei negoziati tra il Parlamento europeo e il Consiglio e le consultazioni con altri attori (UNHCR e ONG, ad esempio).

Prossime tappe

Le due proposte saranno presentate alla sessione del 9 giugno del Consiglio Giustizia e Affari interni e successivamente discusse sotto la presidenza polacca. Perché diventino legge dovranno poi essere adottate dal Parlamento europeo e dal Consiglio con voto a maggioranza qualificata.

Per maggiori informazioni

Homepage di Cecilia Malmström, Commissaria per gli Affari interni:

http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/malmstrom/welcome/default_en.htm

Homepage della DG Affari interni:

http://ec.europa.eu/dgs/home-affairs/index_en.htm

Contacts :

Marcin Grabiec (+32 2 298 10 45)

Tove Ernst (+32 2 298 67 64)


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