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IP/11/629

Bruxelles, 24 maggio 2011

Verso una politica migratoria dell'UE credibile, equa ed efficace - Prospettive

La Commissione propone oggi un pacchetto di misure per una gestione migliore dei flussi migratori dal Sud del Mediterraneo, e una serie di modifiche del regolamento sui visti onde evitare abusi del sistema di esenzione dal visto. Restano prioritarie la solidarietà con gli Stati membri più esposti a pressioni migratorie e l'intensificazione della cooperazione con i paesi terzi.

"La situazione dei paesi del Mediterraneo meridionale sollecita l'azione dell'Unione. L’UE ha deciso una serie di misure, a breve termine, di assistenza per i paesi nordafricani che fronteggiano la pressione migratoria e in sostegno agli Stati membri in prima linea, che garantisca una risposta coerente dell’Unione a quanti hanno bisogno. Le nostre proposte di oggi guardano ben oltre l'emergenza del momento. Il nostro obiettivo è sviluppare una cooperazione più strutturata con i paesi del Nord Africa poiché è nel loro interesse come in quello dell’Unione promuovere la mobilità e una migrazione gestita bene. L’Europa dipenderà sempre più dalla migrazione di manodopera, per questo occorre cogliere il potenziale offerto dai paesi nordafricani con beneficio reciproco, come occorre semplificare gli spostamenti di studenti, ricercatori e uomini d'affari. È quindi necessario aprire nuove vie legali per l’Europa, intensificando la cooperazione con i nostri vicini del Sud, stabilendo regole chiare e garantendo condizioni sicure di modo che la circolazione che ne conseguirà sia nell’interesse di tutti. Dobbiamo fare in modo che chi voglia possa recarsi nell'Unione europea più facilmente, liberalizzando ancora di più i visti, ma dobbiamo anche accertarci che gli accordi di liberalizzazione non siano applicati in modo improprio. Per questo oggi propongo di introdurre una clausola di salvaguardia da applicarsi in circostanze eccezionali e a precise condizioni. Spero che la fiducia degli Stati membri ne risulti fortificata e che in futuro aumentino i regimi di esenzione dal visto", ha dichiarato Cecilia Malmström, Commissaria europea per gli Affari interni.

Le iniziative odierne sono:

- Una comunicazione dal titolo “Dialogo con i paesi del Sud del Mediterraneo per la migrazione, la mobilità e la sicurezza”

La Commissione propone di intavolare dialoghi sulla migrazione, sulla mobilità e sulla sicurezza con i paesi dell’Africa settentrionale, che ricomprendano tutti gli aspetti connessi al fenomeno migratorio delle relazioni future dell’UE con quella regione. Saranno conclusi partenariati per la mobilità diretti a una migliore gestione delle opportunità di mobilità legale tra l’Unione e i paesi nordafricani, concepiti su misura con i singoli paesi partner e in cooperazione con gli Stati membri dell’UE allo scopo di aiutare questi paesi a usare al meglio del loro potenziale lavorativo, ad esempio assistendoli nello sviluppo di programmi di assunzione o nel riconoscimento delle competenze, oppure aiutando i migranti di ritorno che intendono contribuire alla costruzione del loro paese di origine. Una cooperazione così strutturata dovrebbe aiutare anche gli Stati membri a colmare le rispettive carenze sul mercato del lavoro.

Certo, bisogna prevedere adeguate salvaguardie per agevolare la circolazione: nel quadro del dialogo i partner dell'Unione dovranno garantire che sarà loro cura prendere tutte le misure efficaci per prevenire la migrazione irregolare e che acconsentiranno al rimpatrio dei loro cittadini che non hanno i requisiti per soggiornare sul territorio europeo. La Commissione ha già avviato, nelle ultime settimane, i primi contatti in vista di un dialogo con la Tunisia e l'Egitto e conta di fare lo stesso con altri partner interessati nel prossimo futuro.

- Relazione annuale sull'immigrazione e l'asilo (2010)

La relazione annuale 2010 sull'immigrazione e l'asilo evidenzia gli sviluppi principali conseguiti lo scorso anno a livello UE e nazionale sul fronte dell'immigrazione. Ad esempio, riferisce delle misure disposte per aiutare la Grecia nella gestione delle sue frontiere esterne, che hanno visto l'intervento coordinato da FRONTEX di guardie di frontiera di altri paesi europei lungo i confini terrestri della Grecia con la Turchia, come della vasta assistenza che la Commissione e gli Stati membri hanno dato alla Grecia nell'ambito dell'attuale revisione globale del sistema nazionale d'asilo. Per colmare le lacune rilevate, la relazione contiene raccomandazioni politiche dirette soprattutto a potenziare il controllo di frontiera, prevenire la migrazione irregolare, agevolare la migrazione regolare, sviluppare un sistema europeo comune di asilo, integrare i cittadini di paesi terzi e sviluppare la dimensione esterna della politica dell'Unione in materia di migrazione.

- Una proposta di modifica del regolamento (CE) n. 539/2001 sui visti

La politica dei visti è componente essenziale di una politica migratoria europea che si voglia efficace. L'attuale normativa UE in materia di visti non permette un processo decisionale rapido. Per abolire o introdurre un obbligo di visto occorre attivare una procedura ordinaria di codecisione che rischia di protrarsi per anni. Per questo le modifiche proposte introducono una clausola di salvaguardia che consenta, in circostanze eccezionali, di ripristinare temporaneamente l'obbligo di visto per i cittadini di un dato paese terzo. Il nuovo meccanismo darebbe all'Unione lo strumento, cui ricorrere solo in situazioni di emergenza, per contrastare gli eventuali effetti nefasti della liberalizzazione dei visti, in particolare l'arrivo massiccio nel suo territorio di migranti irregolari o richiedenti asilo le cui domande non siano fondate. Le modifiche proposte contribuiranno ad accrescere la fiducia degli Stati membri nella governance dei visti e nelle future liberalizzazioni.

Passi successivi

Le iniziative odierne sono le prime conseguenze della comunicazione sulla migrazione del 4 maggio 2011. Saranno discusse in occasione del Consiglio Giustizia e affari interni nella prossima sessione del 9 giugno 2011 e costituiranno lo spunto per il dibattito fra i capi di Stato e di governo dell'UE in sede di Consiglio europeo a Bruxelles il 24 giugno 2011.

Per ulteriori informazioni

Si vedano i comunicati stampa MEMO/11/328, MEMO/11/329 e MEMO/11/330

Per approfondimenti sugli elementi di una vasta politica migratoria (comunicazione della Commissione sulla migrazione adottata il 4 maggio 2011): IP/11/532 e MEMO/11/273

Per approfondimenti sulla risposta della Commissione europea ai flussi migratori dal Nord Africa: MEMO/11/226

Homepage di Cecilia Malmström, Commissaria per gli Affari interni:

http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/malmstrom/welcome/default_en.htm

Homepage della DG Affari interni:

http://ec.europa.eu/dgs/home-affairs/index_en.htm


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