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IP/11/622

Bruxelles, 23 maggio 2011

Agenda digitale: le nuove norme in materia di telecomunicazioni portano vantaggi ai privati e alle imprese in tutta Europa

A partire dal 25 maggio 2011 i cittadini europei beneficeranno di più diritti e servizi nei settori della telefonia fissa, mobile e di Internet. A tale data gli Stati membri sono infatti tenuti ad attuare a livello nazionale le norme in materia di telecomunicazioni introdotte dall’UE al fine di aumentare la competitività del settore e di offrire migliori servizi alla clientela. Le nuove norme sanciscono anche il diritto, per i cittadini, di passare a un altro operatore in un solo giorno senza dover cambiare numero di telefono, di avere informazioni più chiare in merito ai servizi offerti e di ricevere una migliore protezione dei dati personali online. I nuovi poteri di supervisione attribuiti alla Commissione europea e i poteri normativi del BEREC (l’Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche) contribuiranno a creare una maggiore certezza del diritto e aiuteranno gli operatori del settore a crescere in un mercato delle telecomunicazioni unico e paneuropeo. La Commissione ha lavorato in stretta collaborazione con gli Stati membri per garantire un’attuazione rapida delle norme UE e non esclude di avviare procedimenti di infrazione contro gli Stati membri che non le hanno attuate entro i termini previsti. Creare un mercato unico nel settore delle telecomunicazioni rientra tra gli obiettivi fondamentali dell’Agenda digitale europea (IP/10/581, MEMO/10/199 e MEMO/10/200).

Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione europea responsabile dell’Agenda digitale, ha dichiarato: “I cittadini e le imprese dovrebbero approfittare al massimo delle opportunità offerte dalle nuove norme per avere servizi più competitivi nel settore delle telecomunicazioni. Farò del mio meglio per aiutarli in questo senso. Se questi diritti non saranno attuati nella pratica, adotterò i provvedimenti necessari, nei confronti degli Stati membri e degli operatori, per porvi rimedio.”.

A partire dal 25 maggio, grazie alle nuove norme europee cittadini e imprese disporranno di:

Migliore tutela dei consumatori e scelta più ampia

  • sarà possibile passare da un operatore fisso o mobile a un altro senza dover cambiare il proprio numero di telefono, entro un giorno lavorativo;

  • i contratti iniziali di abbonamento per i clienti avranno una durata massima di 24 mesi e gli operatori saranno obbligati a offrire contratti di 12 mesi; in questo modo i clienti potranno passare più facilmente a un altro operatore in presenza di offerte migliori;

  • le informazioni sui servizi a cui un cliente si abbona dovranno essere più chiare. I contratti dovranno contenere informazioni in merito ai livelli minimi di qualità del servizio. In particolare, gli utenti di Internet dovranno ricevere informazioni in merito alle tecniche di gestione del traffico e al loro impatto sulla qualità del servizio, così come eventuali altre limitazioni (limiti di larghezza di banda, velocità di connessione disponibili, blocco o strozzatura dell’accesso a taluni servizi come i servizi VoIP); i contratti dovranno inoltre contenere informazioni dettagliate relative ai rimborsi e alle compensazioni offerte qualora tali livelli minimi non siano raggiunti (IP/11/486 e MEMO/11/319).

Maggiore sicurezza e protezione della riservatezza online

  • maggiore protezione contro la violazione di dati personali e lo spam (e-mail indesiderate), obbligo di avviso in caso di violazione dei dati personali;

  • maggiori informazioni e richiesta di autorizzazione per la registrazione o l’utilizzo dei dati nei dispositivi degli utenti (ad esempio cookies non inerenti al servizio utilizzato in un dato momento, MEMO/11/320).

Regolamentazione più coerente nel territorio dell’UE

  • gli organismi nazionali di regolamentazione saranno più indipendenti e potranno, come estrema risorsa, obbligare gli operatori di telecomunicazioni che dispongono di un potere di mercato significativo a separare le reti di comunicazione e la fornitura di servizi per garantire agli altri operatori un accesso senza discriminazione (senza separare necessariamente la proprietà né imporre la creazione di una società distinta);

  • la Commissione, in cooperazione con il BEREC (l’Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche), ha inoltre ricevuto poteri supplementari di supervisione delle misure relative alla concorrenza sui mercati delle telecomunicazioni (la cosiddetta “procedura dell’articolo 7“). Nella pratica, se la Commissione ritiene che una misura relativa alla concorrenza notificata, in fase di progetto, da un organismo nazionale di regolamentazione rischi di creare barriere al mercato unico dei servizi di telecomunicazioni, essa può svolgere una valutazione approfondita e, in consultazione con il BEREC, emettere una raccomandazione all’organismo nazionale di regolamentazione per modificare o ritirare la misura programmata. Le autorità nazionali di regolamentazione devono tenere in massima considerazione tali raccomandazioni (MEMO/11/321).

Tra gli altri elementi introdotti nel pacchetto figura un migliore accesso ai servizi di emergenza, come il 112 (numero unico di emergenza europeo).

Recentemente la Commissione ha adottato, sulla base di elementi nuovi contenuti nelle norme aggiornate sulle telecomunicazioni, una raccomandazione che indica alle autorità nazionali di regolamentazione delle telecomunicazioni le modalità per disciplinare l’accesso di terzi, a condizioni di concorrenza, alle reti ultraveloci in fibra ottica (note anche come reti NGA, ovvero “accesso di nuova generazione”) (MEMO/10/424).

La Commissione sta seguendo attentamente l’attuazione delle nuove norme negli Stati membri e si avvarrà dei propri poteri, rafforzati dal trattato di Lisbona, per assicurare che le nuove norme europee siano attuate in maniera completa e tempestiva nei sistemi nazionali. Per aiutare gli Stati membri ad attuare le nuove norme sulle telecomunicazioni la Commissione ha messo a punto orientamenti su vari aspetti, come i cookies e il servizio universale.

Contesto

Le norme europee riviste in materia di reti e servizi di telecomunicazioni sono state adottate formalmente dal Parlamento europeo e dal Consiglio alla fine del 2009 (MEMO/09/491). Il Parlamento e il Consiglio hanno deciso che le norme dovevano essere attuate nei sistemi nazionali dei 27 Stati membri entro il 25 maggio 2011.

Le due direttive che entreranno in vigore il 25 maggio 2011, ossia la direttiva sul miglioramento della regolamentazione e la direttiva sui diritti dei cittadini, modificano cinque direttive UE vigenti (la direttiva quadro, la direttiva accesso, la direttiva autorizzazioni, la direttiva servizio universale e la direttiva “e-privacy”). È stato adottato inoltre un nuovo regolamento che istituisce il BEREC (l’Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche), creato ufficialmente a Riga a maggio 2010 (IP/10/641).

Sito internet dell’Agenda digitale:

http://ec.europa.eu/information_society/digital-agenda/index_en.htm

Sito internet di Neelie Kroes: http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/kroes/

Per seguire la vicepresidente Kroes su Twitter: http://twitter.com/neeliekroeseu


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