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La Commissione sottolinea il proprio impegno ad aiutare i paesi meno avanzati del mondo ad uscire dalla povertà

European Commission - IP/11/546   06/05/2011

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IP/11/546

Bruxelles, 6 maggio 2011

La Commissione sottolinea il proprio impegno ad aiutare i paesi meno avanzati del mondo ad uscire dalla povertà

Dal 9 all’11 maggio José Manuel Barroso, presidente della Commissione europea, e Andris Piebalgs, commissario responsabile per lo sviluppo, prenderanno parte ad Istanbul ad una conferenza in cui riaffermeranno il ruolo guida della Commissione europea nell'aiutare i paesi meno avanzati (PMA) ad uscire dalla povertà. L’UE è il principale donatore a favore dei PMA, per i quali stanzia 15 miliardi di aiuti l’anno, ed inciterà gli altri partner ad allinearsi all’obiettivo dell’UE di destinare lo 0,15-0,20% del proprio PNL ai paesi meno avanzati. L’UE caldeggerà inoltre un rinnovato partenariato globale tra paesi meno avanzati ed economie sviluppate ed emergenti, in collaborazione con la società civile e il settore privato, per garantire un approccio congiunto volto ad assistere i PMA nel raggiungimento dei loro obiettivi di sviluppo.

Il presidente della Commissione José Manuel Barroso ha dichiarato: "Il mondo si riunirà a Istanbul per accelerare lo sviluppo ed eliminare la povertà nei paesi più poveri della nostra comunità globale. L’Unione europea continuerà a svolgere un ruolo guida in questo processo fondamentale. Come principali donatori a livello mondiale, forniamo più della metà degli aiuti globali ai nostri partner ed abbiamo triplicato la nostra assistenza ai paesi meno avanzati portandola a 15 miliardi di euro l’anno. Questa tangibile solidarietà europea è dettata da un senso di giustizia, ma anche da una necessità strategica: soltanto attraverso un partenariato globale rinnovato possiamo affrontare le sfide odierne, che vanno dall’instabilità politica alla sicurezza alimentare e al cambiamento climatico, ed offrire prospettive di una vita migliore a milioni di persone.".

Andris Piebalgs, commissario responsabile dello sviluppo, ha aggiunto: "I paesi meno avanzati stanno affrontando sfide estremamente delicate e l’UE continuerà ad agire in prima linea per aiutarli a rafforzare la loro resistenza alle crisi. Ci impegneremo a fondo per affrontare le cause alla base della povertà, che spesso spinge i popoli alla radicalizzazione e alla disperazione. Questi interventi sono inoltre fondamentali per creare un ambiente favorevole allo sviluppo sostenibile e liberare il potenziale dei paesi più poveri del pianeta. Sono certo che tutti gli attori internazionali saranno all’altezza dei loro doveri e delle aspettative nei loro confronti.".

La quarta conferenza dei paesi meno avanzati (PMA), che avrà luogo a Istanbul dal 9 al 13 maggio, fornirà un’opportunità chiave per un incontro tra i donatori e per un nuovo impulso al sostegno offerto ai paesi meno avanzati. Anche se molti di loro hanno compiuto progressi a livello di sviluppo, tali progressi sono disomogenei e la realizzazione degli obiettivi di sviluppo del millennio è ancora lontana per parecchi PMA. Per questo motivo l’UE si è impegnata, nel novembre 2008, a destinare lo 0,15-0,20% del proprio prodotto nazionale lordo (PNL) ai PMA. Sono già stati fatti considerevoli progressi verso questo obiettivo: attualmente lo 0,13% del reddito nazionale lordo (RNL) dell’UE è destinato ad aiuti ai PMA. Tuttavia, onde aiutare più paesi ad uscire dalla condizione di PMA, altri donatori devono fare altrettanto. Anche le economie emergenti come il Brasile, la Cina e l’India dovrebbero fornire la loro parte di assistenza ai PMA.

La Commissione chiederà dunque un rafforzamento del partenariato globale per aiutare i PMA. I paesi sviluppati, le economie emergenti come la Cina, il Brasile, l’India e il Sudafrica, il sistema ONU e i PMA stessi devono collaborare tra di loro e con le banche di sviluppo regionale, il settore privato, le fondazioni e la società civile.

La conferenza valuterà il modo in cui altri paesi possono seguire l’esempio di Capo Verde, Maldive e Botswana e uscire dalla condizione di PMA (raggiungendo un livello in cui soddisfino due dei tre criteri per essere considerati PMA o in cui il loro RNL pro capite superi almeno del doppio la soglia fissata). Finora solo tre paesi hanno raggiunto questo livello e l’UE esorterà a fornire un sostegno più sistematico ai paesi interessati durante e dopo il processo di miglioramento. La proroga dei privilegi previsti nella fase di transizione, a cui l’UE fa già ricorso, è un modo per realizzare questo obiettivo. Ad esempio, il 3 dicembre 2010, l’UE ha deciso di prorogare di altri tre anni i vantaggi commerciali derivanti dall’esenzione da dazi e contingenti previsti dall’accordo “Everything But Arms” per le Maldive, contribuendo ad aprire i mercati e ad aumentare la crescita.

Molti PMA saranno tra i paesi che verranno colpiti per primi e più intensamente dal cambiamento climatico, per la loro posizione geografica o per la loro incapacità ad affrontarne gli effetti. Per questo la Commissione europea chiederà anche, nell’ambito della conferenza, di aiutare tali paesi ad adattarsi meglio al cambiamento climatico ed ad affrontare meglio shock futuri. L’UE offre già un sostegno in questo ambito attraverso iniziative specifiche in materia di cambiamento climatico, quali i finanziamenti rapidi (fast-start) che si è impegnata a fornire nel 2010 a Copenaghen (in totale, 2,4 miliardi e 7,2 miliardi di euro dal 2010-2012) per aiutare i paesi in via di sviluppo ad adattarsi al cambiamento climatico ed a orientarsi verso strategie a bassa emissione di carbonio. La conferenza rappresenta un’opportunità di discutere con i donatori sugli ulteriori interventi possibili e sul miglior modo per aumentare i finanziamenti per affrontare il cambiamento climatico dopo il 2012.

Contesto

I paesi meno avanzati (PMA) sono i paesi più poveri e fragili del mondo, il cui sviluppo è ostacolato da un’economia debole e da una scarsa capacità di crescita. I PMA sono valutati in base a tre criteri: PIL pro capite, diversità economica e qualità di vita. In media, il 50% degli abitanti dei PMA vive con meno di 1,25 dollari al giorno e il 78% con meno di 2 dollari al giorno.

L’Unione europea ha sempre avuto un ruolo guida nell’adozione, da parte della comunità internazionale, di misure a sostegno dei PMA, in particolare per quanto riguarda il commercio e l'accesso al mercato. Attraverso la sua iniziativa “Everything But Arms”, ad esempio, realizzata specificamente per sostenere i PMA, questi paesi beneficiano dal 1° ottobre 2009 di un accesso al mercato UE in totale esenzione da dazi e contingenti per tutti i beni eccetto le armi e le munizioni, il che contribuisce ad aprire a questi paesi più mercati e più opportunità di crescita.

Per maggiori informazioni e punti salienti del programma:

MEMO/11/277

Sito Internet ufficiale della conferenza:

http://www.un.org/wcm/content/site/ldc/lang/en/home

Sito Internet della DG Sviluppo e cooperazione EuropeAid:

http://ec.europa.eu/europeaid/index_en.htm

Sito Internet del commissario europeo per lo sviluppo Andris Piebalgs:

http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/piebalgs/index_en.htm


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