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Bruxelles, 20 aprile 2011

La Commissione rivede il proprio codice di condotta per i commissari

Nel suo incontro settimanale di oggi, la Commissione ha deciso di rivedere il proprio codice di condotta per i commissari. Le modifiche apportate rafforzano il quadro etico potenziando e chiarendo alcune delle disposizioni già in vigore.

Nei suoi Orientamenti politici per la nuova Commissione, presentati nel settembre 2009, il Presidente Barroso aveva annunciato la propria intenzione di rivedere il codice di condotta per i commissari, nella speranza che esso diventasse un documento di riferimento fonte di ispirazione per le altre istituzioni dell’UE.

Il codice di condotta attualmente in vigore è uno dei più rigorosi tra quelli applicati a coloro che svolgono funzioni pubbliche. La nuova revisione del codice di condotta è stata preceduta da diversi studi eseguiti recentemente dalla Commissione europea, dal Parlamento europeo e dall’OCSE (“Post-Public Employment – Good Practices for Preventing Conflict of Interest, 2010”). Tali studi hanno fornito ulteriori spunti utili per aumentare la completezza e l’efficacia del codice di condotta della Commissione, che si riflettono nei seguenti cambiamenti:

  • regole più chiare sulle attività politiche, compresa la partecipazione dei commissari alle campagne elettorali;

  • regole più rigorose sulle attività svolte una volta lasciato il Collegio, compresi i criteri di riferimento per la valutazione del comitato etico ad hoc e il prolungamento dell’obbligo di notifica delle attività svolte dopo le funzioni di commissario da 12 a 18 mesi;

  • aggiornamento annuo delle dichiarazioni sugli interessi finanziari;

  • introduzione di una procedura chiara per affrontare il potenziale rischio di conflitti di interessi durante il mandato;

  • regole più chiare in materia di regali e di ospitalità;

  • divieto per coniugi, partner e familiari diretti dei membri della Commissione di far parte dei Gabinetti;

  • rafforzamento delle competenze del comitato etico ad hoc.

Il codice di condotta per i commissari rispetta appieno il disposto dell’articolo 17 del trattato sull’Unione europea e dell’articolo 245 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, conferendo una dimensione operativa agli obblighi di indipendenza e integrità imposti ai membri della Commissione e definiti in termini generali in tali disposizioni.

In linea con l’accordo quadro sui rapporti tra il Parlamento europeo e la Commissione europea, il Parlamento europeo è stato invitato ad esprimere il proprio parere sulle modifiche proposte, parere di cui il codice di condotta adottato oggi tiene conto.


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