Chemin de navigation

Left navigation

Additional tools

IP/11/469

Bruxelles, 13 aprile 2011

12 cantieri per il mercato unico del 2012: insieme per una nuova crescita

Il mercato unico resta il cuore ed il motore economico principale dell'Unione europea. Continua anche ad essere la nostra carta migliore per rispondere alla crisi economica attuale. Il suo potenziale di crescita non è ancora pienamente utilizzato, malgrado i progressi realizzati dalla sua creazione nel 1992. Il mercato unico deve pertanto superare una nuova tappa per porre le basi di una nuova crescita più verde e più inclusiva. L'Atto per il mercato unico, adottato oggi dalla Commissione europea, propone di aprire 12 cantieri per rilanciare il mercato unico per il 2012. Queste dodici leve di crescita, competitività e progresso sociale vanno dalla mobilità dei lavoratori ai finanziamenti per le PMI, alla protezione dei consumatori, passando per i contenuti digitali, la fiscalità e le reti transeuropee. La loro finalità è facilitare la vita di tutti i protagonisti del mercato unico: le imprese, i cittadini, i consumatori ed i lavoratori (cfr. IP/10/1390).

Il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, ha dichiarato: "Il mercato unico è sempre stato il motore del nostro sviluppo economico e della nostra prosperità e resta anche ora più che mai la nostra carta migliore per superare la crisi. I 12 cantieri che apriamo oggi gli ridaranno un impulso decisivo, a beneficio delle imprese, dei lavoratori e dei consumatori. Il nostro obiettivo: un mercato unico più forte nel 2012!".

Michel Barnier, commissario europeo per il mercato interno ed i servizi, ha aggiunto: "La proposta odierna apporta una risposta coerente alle carenze del mercato interno, per garantire un modello di crescita sostenibile e inclusivo. La Commissione invita tutti i soggetti interessati, in primo luogo gli Stati membri ed il Parlamento europeo, ad appropriarsi di questo piano d'azione, adottando rapidamente le 12 azioni chiave entro il 2012, per rendere più efficaci le iniziative dei protagonisti del mercato unico ed assicurare che tutti possano beneficiare pienamente delle opportunità che esso offre".

Quali sono le 12 leve?

Sulla base dei contributi raccolti nel corso di quattro mesi di dibattito pubblico (oltre 850), nonché dei pareri e delle conclusioni delle istituzioni europee, la Commissione ha identificato 12 leve per stimolare la crescita e rafforzare la fiducia dei cittadini. Ogni leva è accompagnata da un'iniziativa faro in merito alla quale la Commissione si impegna a presentare proposte nei mesi a venire con l'obiettivo di un accordo finale del Parlamento europeo e del Consiglio entro la fine del 2012. Ogni leva contiene altre proposte, altrettanto importanti, che dovrebbero beneficiare dello slancio creato dall'iniziativa faro per progredire, talora parallelamente e talora un po' più lentamente.

1. L'accesso ai finanziamenti per le PMI

Si tratta di una leva fondamentale per oltre 20 milioni di piccole e medie imprese (PMI) europee, che, in assenza di finanziamenti, spesso faticano ad assumere personale, lanciare nuovi prodotti o rafforzare le loro infrastrutture. Occorre pertanto creare un quadro comune per i fondi di capitale di rischio che consenta ai fondi stabiliti in uno Stato membro di investire in qualunque altro Stato membro, fornendo così alle PMI innovative fondi con il know how necessario e ad un prezzo allettante.

2. La mobilità dei lavoratori in seno al mercato unico

Nel 2009 5,8 milioni di europei lavoravano in un altro Stato membro, il che equivale al 2,5% della popolazione attiva dell'Unione. Una maggiore mobilità della manodopera qualificata consentirebbe all'economia europea di essere più competitiva. Ciò è tanto più urgente se si considera che numerosi posti altamente qualificati non sono coperti. Per eliminare gli ostacoli giuridici che ancora impediscono agli europei di lavorare dove desiderano, intendiamo modernizzare le regole di riconoscimento delle qualifiche professionali, in modo da semplificare le procedure, riesaminare l'ambito delle professioni regolamentate e rafforzare la fiducia e la cooperazione tra gli Stati membri, in particolare attraverso una carta professionale europea.

3. I diritti di proprietà intellettuale

La proprietà intellettuale è altrettanto importante delle materie prime o della base industriale: tra il 44% e il 75% delle risorse delle imprese europee sono ad essa connesse. Si tratta di un forte vantaggio comparativo dell'Unione. È pertanto essenziale per la competitività europea stabilire una protezione unitaria delle invenzioni tramite brevetto, per il maggior numero possibile di Stati membri, con l'obiettivo di rilasciare i primi titoli unitari nel 2013. Oggi stesso avanziamo proposte in questo senso ( cfr. IP/11/470 e MEMO/11/240 del 13 aprile).

4. I consumatori, protagonisti del mercato unico

Per rafforzare la fiducia dei consumatori nel mercato unico, occorre garantire i loro diritti, in particolare sviluppando sistemi alternativi di risoluzione delle controversie e prevedendo mezzi di ricorso diversi da quelli giudiziari. I consumatori avranno pertanto a disposizione una soluzione più facile, rapida ed economica. Questi sistemi sono essenziali per il commercio online, laddove proprio una maggiore fiducia dei consumatori nel commercio elettronico transfrontaliero produrrebbe vantaggi economici valutati a 2,5 miliardi di euro.

5. I servizi: rafforzare la normalizzazione

I servizi sono il motore della creazione di posti di lavoro in Europa: mentre la crescita dell'UE è stata in media del 2,1% all'anno tra il 1998 e il 2008, il settore dei servizi è cresciuto in media del 2,8% all'anno. L'impiego nel settore è aumentato del 2% all'anno, rispetto all'1% per l'insieme dell'economia. Per rafforzare questa carta vincente, la Commissione propone di rivedere la legislazione sul sistema europeo di normalizzazione per estenderlo ai servizi e rendere le procedure di normalizzazione più efficaci, efficienti ed inclusive.

6. Reti europee più solide

Le reti di trasporti, energia e comunicazioni elettroniche costituiscono la colonna vertebrale del mercato unico. In effetti, infrastrutture efficienti favoriscono una circolazione delle persone, delle merci, delle diverse energie e dei dati libera, rapida e ad un costo ragionevole. La Commissione adotterà legislazioni sulle infrastrutture energetiche e di trasporto per identificare i progetti strategici di interesse europeo.

7. Il mercato unico digitale

Rafforzare la fiducia nelle transazioni elettroniche è una conditio sine qua non dello sviluppo di un mercato interno digitale, di cui potranno beneficiare appieno i cittadini, le imprese e le amministrazioni. L'Europa ha bisogno di una legislazione che garantisca il mutuo riconoscimento dell'identificazione elettronica e dell'autenticazione elettronica nell'UE e di una revisione della direttiva sulla firma elettronica, per consentire un'interazione per via elettronica sicura e senza ostacoli.

8. L'imprenditoria sociale

Talune imprese fanno la scelta, al di là della ricerca legittima di un profitto finanziario, di perseguire anche obiettivi di interesse generale, di sviluppo sociale, etico o ambientale. Questo settore apporta crescita e occupazione. Per incoraggiarlo, occorrerebbe sfruttare pienamente la formidabile leva finanziaria costituita dall'industria europea della gestione delle attività. Proporremo un quadro europeo per i fondi di investimento solidale, per amplificare l'effetto delle iniziative nazionali esistenti aprendo a questi fondi le opportunità del mercato unico.

9. La fiscalità

La regolamentazione fiscale dell'UE non è più adeguata alla realtà del mercato unico del 21° secolo, né alle sfide dello sviluppo sostenibile. Essa non incoraggia sufficientemente le pratiche che consentono maggiori economie di energia o sono più rispettose dell'ambiente. Noi proponiamo oggi pertanto anche una revisione della direttiva sulla fiscalità dell'energia per assicurare un trattamento coerente delle diverse fonti di energia per tenere conto maggiormente del contenuto energetico dei prodotti nonché delle loro emissioni di CO2 (cfr. IP/11/468 e MEMO/11/238).

10. Rafforzare la coesione sociale nel mercato unico

Per rafforzare la coesione sociale in Europa la Commissione presenterà una proposta legislativa destinata a rafforzare l'applicazione della direttiva sul distacco dei lavoratori, per prevenire e sanzionare qualunque abuso o elusione delle norme. Proporrà anche di chiarire l'esercizio dei diritti sociali fondamentali nel quadro dell'esercizio delle libertà economiche.

11. Il quadro normativo per le imprese

Le imprese considerano ancora troppo spesso il mercato unico come uno spazio che presenta vincoli anziché opportunità. Occorre semplificare loro la vita, riducendo i vincoli normativi e amministrativi. Per riuscirci la Commissione propone pertanto una semplificazione delle direttive sui principi contabili per quanto concerne gli obblighi in materia di informativa finanziaria e riduzione degli oneri amministrativi, in particolare quelli che gravano sulle PMI.

12. Gli appalti pubblici

Gli enti pubblici spendono circa il 18% del PIL dell'UE in beni, servizi e lavori. Questa spesa pubblica è una leva essenziale per la crescita. La legislazione europea e le legislazioni nazionali hanno aperto gli appalti pubblici ad una concorrenza leale la cui conseguenza è l'offerta ai cittadini di una qualità migliore ad un prezzo più basso. La Commissione propone di modernizzare questo quadro legislativo per giungere ad una politica equilibrata, che sostenga una domanda di beni e servizi rispettosi dell'ambiente, socialmente responsabili e innovativi, per offrire procedure più semplici e flessibili alle amministrazioni aggiudicatrici e agevolare l'accesso alle PMI.

Quali sono le prossime tappe?

Alla fine del 2012 la Commissione farà il punto sullo stato di avanzamento del piano d'azione e presenterà il suo programma per la prossima fase. La riflessione sarà stimolata da un grande studio economico i cui risultati dovrebbero permettere di identificare le nicchie dove sussistono ancora potenziali di crescita non sfruttati e di individuare eventualmente nuove leve per la crescita.

Per ulteriori informazioni:

MEMO/11/239

Homepage del sito di Michel Barnier:

http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/barnier/index_fr.htm

L'atto per il mercato unico (Single Market Act):

http://ec.europa.eu/internal_market/smact/index_fr.htm


Side Bar

Mon compte

Gérez vos recherches et notifications par email


Aidez-nous à améliorer ce site